Top 5 libri: consigli su cosa leggere durante la quarantena

C’è chi si diletta a sfornare biscotti croccanti e soffici torte alla marmellata e chi, invece, stila liste di serie tv, film e libri per tutti coloro che non vogliono mettersi ai fornelli. Io, personalmente, sono negata nella preparazione di dolci e stuzzicherie mielose, ma me la cavo bene più con manicaretti salati, il caffè e ovviamente nel creare elenchi di cose. Se dovessi raccontarvi della mia passione più grande, vi direi che lo scenario perfetto dove cimentarmi è un comodo cuscino gigante, una coperta e una montagna di libri da leggere. Anche se sogno ad occhi aperti una spiaggia dorata, un ombrellone e la brezza del mare tra i capelli. Purtroppo con questo periodo di emergenza dobbiamo accontentarci di un divano, o un letto, e per i più romanzeschi un tappeto persiano, in stile Mille e una notte, per leggere un libro e viaggiare, restando a casa, con la fantasia.

Questa è una lista di 5 libri che ho pensato per voi, perché credo sia fondamentale, soprattutto ora, guardarsi dentro, interrogarsi e tenersi pronti per poter tornar a vivere più leggeri e consapevoli di prima. Se non li avete in casa, potete tranquillamente reperirli tramite ebook, o si vi piace l’idea, ascoltare degli audiolibri. Se non vi piacciono, non importa. Passate oltre e preparate la vostra top 5, da scambiare e leggere insieme.

Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

La storia è ambientata in un futuro dispotico in cui il protagonista,Guy Montag, è un vigile del fuoco. Il suo compito però non è spegnere incendi, ma andare in cerca di libri e bruciarli. In questo racconto, la lettura è considerata un reato e l’unico mezzo per intrattenersi e informarsi che i cittadini hanno a disposizione è la televisione. Attraverso essa, il governo manipola la mente ed indirizza la gente verso ciò che esso ritiene giusto o sbagliato. Il protagonista, durante uno dei suoi turni, avrà un incontro molto speciale, che gli farà ricredere sulla sua vita, ma soprattutto sul potere dei libri.

Fahrenheit 451 è il romanzo perfetto in questo periodo di stasi e riflessione personale, perché non dobbiamo aver paura della nostra unicità, dei nostri bisogni e desideri. Il messaggio di Ray Bradbury è chiaro: quando non ci sono più stimoli, sopravviene il buio, la paura del cambiamento, e la società si adagia in uno stato di decadenza in cui il potere agisce indisturbato, sopprimendo, in questo caso bruciando, tutto ciò che favorisce il dubbio, tutto quello che ci aiuta a porci domande, ad andare oltre. Non smettiamo mai di essere curiosi. Non smettiamo mai di leggere.

Fahrenheit 451, Ray Bradbury

Dovremmo essere tutti femministi, di Chimamanda Ngozi Adichie 

Questo breve saggio è la versione rivista di un intervento tenuto da Chimamanda Ngozi Adichie alla TEDxEuston Conference nel 2012, in cui l’autrice descrive cos’è il femminismo e cosa significa essere donna oggi.

Siamo davvero arrivati alla parità dei sessi? Le donne hanno oggi più diritti di qualche decennio fa? Non proprio.

È per questo che questo libro dovrebbe essere letto da tutti, donne, ma soprattutto uomini. L’autrice ci racconta scene e aneddoti di vita quotidiani in cui lei o le sue amiche si sono sentite trattate in maniera diversa semplicemente perché donne, e proprio grazie al linguaggio semplice e diretto riesce a far capire al lettore come ci si sente a essere discriminate. Purtroppo viviamo in una società in cui, nonostante i passi avanti, una donna è ancora giudicata se non ha figli o non ha ambizioni lavorative e aspettative conforme ai desideri della società, in cui a parità di lavoro viene pagata meno rispetto a un uomo, in cui a parità di competenze un datore di lavoro è portato ad assumere un uomo perché una donna potrebbe restare incinta.

Scrive Chimamanda: il genere conta in tutto il mondo. E oggi vorrei che tutti cominciassimo a sognare e a progettare un mondo diverso. Un mondo più giusto. Un mondo di uomini e donne più felici e più fedeli a se stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli.

Dovremmo essere tutti femministi, Chimamanda Ngozi Adichie

Moby Dick, di Herman Melville 

Stiamo parlando della balena bianca più famosa della storia della letteratura ed Herman Melville ne racconta l’epico inseguimento da parte del Capitano Achab. Un capolavoro che ci vuole sul ciglio del burrone insieme al protagonista e ci vuole preparare ad affrontare lo scontro finale, la scelta suprema che determinerà di che pasta siamo fatti. Per far questo di volta in volta si trasforma. Melville ci mostra che se dobbiamo fare una scelta, ma non vogliamo soccombere ad essa, dobbiamo essere pronti. A questo serve percorrere l’infinita geografia dello scibile umano.

La storia della caccia alla Balena Bianca diventa un’allegoria del perenne confronto dell’uomo con se stesso. Siete pronti a salpare per questa fantastica avventura?

Moby Dick, Herman Melville

Le onde, di Virginia Woolf

Non potevo omettere una delle mie scrittrici del cuore, Virginia Woolf. Ho scelto uno dei titoli più intriganti del suo vasto panorama letterario: Le onde. Definirlo un romanzo è riduttivo, perché si tratta di un poema in prosa, in cui quella che scrive, più che a una penna, assomiglia a una bacchetta magica capace di captare e di percepire le impressioni più sottili, sfumate e impalpabili della realtà. Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui “dicono” fatti e vite, e “pensano” riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono in un unico fiato, come un’onda che racconta l’esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Le onde sono la forma di quest’opera: le onde del mare, della luce, del tempo, dell’emozione, dei gesti e dei dolori.

Consiglio la lettura di questo libro a tutti colore che hanno una passione sviscerata per i libri e che desiderano immergersi in un mondo fluttuante, proprio come le onde del mare.

Le onde, Virginia Woolf

Intelligenza emotiva, di Daniel Goleman

L’ultima lettura mi sento di consigliarla a tutti. Stamattina leggevo che il 50% degli italiani, dopo questo periodo di emergenza, avrà problemi emotivi. Come si fa non farsi travolgere dalle proprie emozioni e dagli stati d’animo degli altri? Esiste una cosa che abbiamo tutti: l’intelligenza emotiva. Non bisogna essere spiccatamente intelligenti per sopravvivere al mondo, questo è un dato di fatto, ma ci si adatta alle situazioni, in modo attivo, restando concentrati sui propri obiettivi.

L’intelligenza emotiva è proprio questo, la capacità di ognuno di noi di riconoscere, di identificare, di etichettare e, successivamente, di gestire le proprie emozioni e quelle degli altri. Non è quindi finalizzata solo a se stessi, ma anche a gestire il rapporto con chi ci circonda. Non è la ricetta della felicità, ma ci indirizza verso la calma e l’autocontrollo, essendo questi i tratti che possono appartenere o meno alla personalità di ciascuno di noi.

Intelligenza emotiva, Daniel Goleman

Curiosi di saperne di più?

Mariagrazia Repola

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