Vetrine ed espositori: esporre e valorizzare i nostri oggetti preziosi

Il mobile vetrina, spesso chiamato vetrinetta, è un arredo senza tempo, non conosce mode, ed è sempre presente nei nostri soggiorni. Questi elementi d’arredo, con le loro parti appositamente trasparenti, sono pensati per mettere in mostra gli oggetti che contengono, valorizzandoli e al tempo stesso proteggendoli.

Quando si parla di vetrine non facciamo però l’errore di immaginarci solo il classico mobile in visto nelle case delle nostre nonne. Esistono vetrine ed espositori di ogni genere, per ogni stile d’arredo e per ogni gusto. Non sarà difficile quindi trovare il pezzo perfetto per arredare la vostra zona giorno, scegliendo tra le varie tipologie di vetrine che il mercato propone.

Tipologie di vetrine

Se vogliamo partire dalla struttura più classica e forse universale, la prima tipologia di vetrina è quella in legno, che non dobbiamo però associare solo ad uno stile rustico o country. Se con legni naturali scuri lo stile vira decisamente sul classico, tonalità più chiare possono abbinarsi anche ad un arredo shabby chic. Scegliendo invece profili sottili in legno laccato e mensole completamente in vetro, questa tipologia di mobile può facilmente abbinarsi anche ad uno stile più moderno.

Se ci interessa qualcosa di diverso dal legno, possiamo orientarci su un prodotto con struttura leggera in alluminio o acciaio ed ante e vetrine completamente in vetro. Il risultato sarà una vetrina dall’aspetto più elegante, pronta per essere inserita in ambienti minimal e di stampo quasi industriale. 

Se si vuole infine colpire  l’ospite e arredare con personalità l’ambiente, ci si può anche orientare verso prodotti che sfruttano lavorazioni particolari che mettono il vetro al centro della scena. È il caso ad esempio della vetrina Echo, progettata da Marcel Wanders e realizzata da FIAM Italia, che sfrutta la tecnica della fusione a gran fuoco per imprimere sulla superficie del vetro motivi geometrici di grande impatto visivo.

Cosa mettere nella vetrina

Ora che abbiamo trovato la vetrina adatta per la nostra zona giorno, la seconda fase prevede decidere cosa metterci dentro e qui le “regole” in realtà sono poche, anzi, largo spazio alla fantasia e al divertimento.

Bicchieri, tazze, piatti e servizi da tè e caffè sono sempre un evergreen, soprattutto se la vetrina si trova nella zona pranzo, ma possiamo esporre anche tantissimi altri oggetti: libri, soprammobili, oggetti di design, collezioni, foto, …

Riempiamo la vetrina con oggetti che vi ci piace vedere ogni volta che ci passiamo davanti e che, come suggerisce Marie Kondo, vi portano gioia. Nulla vieta poi di variare spesso il contenuto, siamo liberi di arredare casa vostra come più vi ci piace, ovviamente.

L’unico consiglio che possiamo dare è quello di non trattare però la vetrina come un raccoglitore di cianfrusaglie, che farà risultare il mobile disordinato e anche difficile da pulire. Se si ha bisogno di nascondere oggetti, scegliete allora un modello di vetrina che abbia magari anche una parte con sportelli chiusi o cassetti, in modo tale che l’estetica dell’ambiente non risulti rovinata.

Lo scopo di una vetrina ricordiamocelo è infatti quello di custodire e mettere in mostra gli oggetti che contiene, non appesantiamola rendendola un mero contenitore di cose.

Ora che abbiamo illustrato velocemente le tipologie di vetrine e lo stile a cui si abbinano e sappiamo cosa mettere (o non mettere) in mostra, non ci resta altro che iniziare la ricerca del modello più adatto. Partiamo da qualche ricerca online per poi dirigerci verso un rivenditore di fiducia. Buona esplorazione!

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