Ventola da bagno: quale scegliere e come installarla

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Può capitare, spesso, di non avere la possibilità – per vari motivi – di realizzare una finestra in una parete del bagno, ritrovandosi quindi un ambiente “cieco”, ossia senza sbocchi esterni. Questa eventualità presenta diversi problemi, in quanto l’assenza di un infisso, anche non particolarmente ampio, impedisce un regolare ricambio dell’aria, fondamentale per evitare che i cattivi odori e l’umidità si accumulino all’interno del bagno. Per risolvere questo problema, esistono ormai da anni degli appositi dispositivi di aspirazione, le cosiddette ventole da bagno, che consentono di supplire all’assenza di una finestra per il ricircolo dell’aria. Di seguito, vediamo quali sono le principali caratteristiche tecniche degli apparecchi di questo genere e come individuare quello più adatto a specifiche esigenze logistiche.

Cos’è una ventola da bagno e come sceglierla

Una ventola da bagno – detta anche “aspiratore” – deve essere scelta sia in base alle caratteristiche tecniche del dispositivo sia in base a quelle logistiche dell’ambiente in cui verrà installata. Esistono infatti diversi parametri da prendere in considerazione prima di individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze; il primo è costituito dalle dimensioni del bagno: la cubatura complessiva, infatti, incide sulla potenza della ventola, un parametro a sua volta legato al volume d’aria complessivo che bisogna immettere nel bagno ad ogni ricambio d’aria. Quest’ultimo viene espresso da un parametro ben preciso: i metri cubi orari (m3h), che indica il volume d’aria che la ventola dell’aspiratore è in grado di movimentare in un’ora. Per calcolare tale valore basta moltiplicare il volume del bagno per 3, ossia il numero minimo di ricambi d’aria necessari in un’ora. Calcolare gli mh3 necessari è importante, perché questa indicazione è riportata tra le specifiche tecniche di ogni aspiratore e bisogna tenerne conto così da scegliere l’apparecchio più adatto.

Un modo più intuitivo per calcolare la portata d’aria è quello che tiene in conto la potenza della ventola: quelle più potenti (15 Watt) sono in grado di spostare un volume d’aria equivalente a 90 metri cubi all’ora (pertanto sono adatti a bagni di dimensioni medio grandi, pari a circa 30 metri cubi) mentre quelli la cui potenza è compresa tra i 4 e gli 8 Watt sono in grado di movimentare un volume d’aria inferiore (tra i 40 ed i 50 metri cubi orari); per questo, sono più adatti ad essere installati in ambienti di dimensioni contenute.

Bisogna inoltre considerare che, in genere, le ventole più potenti sono anche le più rumorose; ciò vuol dire che installare un apparecchio troppo potente, e quindi molto rumoroso, in un ambiente piccolo, rischia di provocare notevoli fastidi. Tra le specifiche tecniche riportate sulla confezione di una ventola c’è anche la rumorosità; viene espressa in decibel e nella maggior parte dei casi è compresa tra 24 e 36 decibel (alcuni modelli presentano anche valori inferiori e risultano quindi più silenziosi).

Dal punto di vista tecnico, gli aspiratori presentano caratteristiche diverse anche – e soprattutto – in base al principio di funzionamento; le pale dal profilo alare, ad esempio, sono molto funzionali in quanto riescono a spostare velocemente grandi volumi d’aria, così come gli aspiratori elicoidali. I modelli “centrifughi” o “radiali”, invece, presentano una parte interna costituita da una camera a chiocciola che in gergo tecnico prende il nome di coclea.

A questo punto, come scegliere la ventola da bagno più adatta alle proprie esigenze? Anzitutto, tenendo in considerazione tutto quanto detto fin qui e, in secondo luogo, cercando di orientare la propria scelta verso prodotti di qualità, come ad esempio gli aspiratori Vortice, una gamma di dispositivi offerti da una delle aziende leader del settore. Dispositivi di questo tipo possono essere acquistati presso un qualsiasi negozio fisico specializzato nella vendita di prodotti elettrici e idraulici; in alternativa, è possibile consultare gli store online, come quello di Emmebi Store, anche solo per avere maggiori informazioni in merito ad un determinato prodotto, così da potersi orientare al meglio rispetto alla vasta offerta presente sul mercato.

Come installare (o sostituire) una ventola da bagno

L’installazione di una ventola da bagno è un’operazione abbastanza semplice, tanto da poter essere effettuata senza rivolgersi ad un tecnico. Nel caso in cui sia necessario soltanto sostituire il vecchio aspiratore, basta comprarne uno identico – o con le medesime caratteristiche tecniche – e procedere alla sostituzione. La prima cosa da fare è interrompere l’alimentazione staccando la corrente elettrica; successivamente si procede a smontare il dispositivo da cambiare, a cominciare dalla parte ‘interna’, ossia dalla ventola che si trova in bagno. Lo step successivo consiste nel rimuovere la scatola con i fili elettrici, che in genere si trova all’esterno. Completata questa procedura, si può procedere all’installazione della nuova ventola; nel caso in cui le dimensioni del condotto non coincidano, bisognerà allargarlo leggermente oppure colmare lo spazio lasciato vacante con un po’ di stucco. Dopo di che, bisogna fissare i cavi elettrici e le tubature che incanalano l’aria verso l’esterno e, una volta portata a termine anche questa operazione, bisogna completare anche la parte esterna, fissando il coperchio del tubo che sbuca al di fuori del bagno o della casa.

Nel caso in cui sia necessaria installare una ventola ex novo, il procedimento è molto simile. La differenza sostanziale consiste nel dover approntare alcuni passaggi preparatori:

  • calcolare i metri cubi orari che dovrà movimentare l’apparecchio;
  • individuare il dispositivo adatto per potenza e m3h;
  • individuare il punto più adatto per l’installazione;
  • ricavare un vano delle dimensioni del dispositivo (per i tetti in cartongesso basta un seghetto elettrico mentre per quelli in muratura è bene realizzare le predisposizioni prima).

Quando queste operazioni sono state completate in maniera corretta, si può procedere alla fase successiva. Il primo step consiste nel montare il tubo d’uscita del sistema di ventilazione, per poi fissare il coperchio esterno del condotto (al tetto o ad una parete); dopo bisogna completare i collegamenti elettrici nella scatola di derivazione che serve la ventola (prima di procedere è necessario interrompere l’alimentazione elettrica, sempre). L’ultimo passaggio è il montaggio della griglia interna che chiude la ventola; in genere viene fissata con delle viti ad appositi alloggiamenti; per azionare l’aspiratore basterà poi ripristinare l’alimentazione dell’impianto elettrico.

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