VASCA DA BAGNO SOTTO LA FINESTRA

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE [+ 7 ESEMPI PRATICI]

La si ama o la si odia. 

Di cosa sto parlando? 

Della vasca da bagno. In molti casi quando si ristruttura si decide di toglierla per favorire una più grande doccia, ma c’è da dire che in molte situazioni la comodità della vasca è indiscutibile. 

Tuttavia, le dimensioni spesso ingombranti della vasca la fanno percepire come uno spreco di spazio, soprattutto in bagni piccoli. 

Ed è proprio qui che entra in gioco la soluzione della vasca sotto la finestra del bagno

Ti spiego come e perché.

VASCA DA BAGNO: UNA DIGRESSIONE SU MISURE E MODELLI V

È doveroso, prima di vedere degli esempi pratici, capire un po’ le dimensioni e i modelli di vasche ci sono in commercio. 

Una vasca rettangolare standard ha di solito un ingombro di 70 x 170 cm. Volendo generalizzare potremmo dire che come larghezza le vasche di solito si aggirano intorno ai 75 – 80 cm. In lunghezza si varia dai 120 cm 180 cm (200 cm nei casi delle vasche freestanding), riuscendo ad avere a disposizione in questo modo anche vasche da bagno piccole che ben si adattano ad ambienti ristretti. 

È addirittura possibile trovare delle vasche con lunghezza 105 cm. In questo caso di solito l’altezza del sanitario è maggiore perché in così si compensa la capacità contenitiva che si perde in lunghezza. 

L’altezza della vasca si aggira intorno ai 50-60 cm. 

Quanti modelli di vasche esistono? 

Il primo e più diffuso è il classico modello della vasca rettangolare, da incassare o appoggiare a parete.

Ci sono poi le tanto in voga vasche freestanding, cioè a libera installazione. In questo modo si hanno tutti e quattro i lati liberi e questo fa si che la vasca possa essere installata ovunque vogliate. Di solito hanno forme arrotondate o addirittura circolari, con diametro 160-180 cm. 

Se hai la possibilità di scegliere una vasca di questo tipo e la vuoi mettere sotto la finestra puoi anche decidere di lasciare liberi solo 3 lati, tenendo il sanitario quanto più possibile sotto il serramento. In ogni caso, considera che avrai bisogno di almeno 70 cm intorno alla vasca per muoverti agilmente. 

Dovrai anche prevendere lo scarico a terra e la colonna con i rubinetti ed i miscelatori a pavimento o a parete.

L’ultimo modello riguarda le vasche angolari da appoggiare a due pareti. Ce ne sono di asimmetriche e simmetriche e le lunghezze dei due lati vanno da un minimo di 120 x 120 (oppure 100 x 150 cm) ad un massimo di 170 x 170. 

VANTAGGI E CONSIDERAZIONI SULLA VASCA SOTTO LA FINESTRA 

Perché dovresti optare per una vasca sotto la finestra? 

Di solito si tratta di una scelta quasi obbligata quando la forma del bagno è lunga e stretta, quindi un incubo progettuale. 

Dislocando il sanitario in fondo alla stanza recuperi molto spazio da poter dedicare ad una progettazione più pragmatica ed ottimizzata. Sarà possibile installare tutti i sanitari lungo una parete ed aggiungere colonne contenitore e mensole per sfruttare ogni angolo.

Inoltre, se hai anche un bel panorama, potrai goderti la vista amplificando la sensazione di benessere. 

Di cosa devi tenere conto? 

La scelta delle dimensioni e della tipologia di vasca dipende in primo luogo dalla forma e dalle dimensioni del tuo bagno. Ogni regolamento edilizio comunale ha le sue direttive, ma ad esempio quello di Milano indica per il primo bagno della casa una superficie minima di 3,5 mq e, se la casa è più ampia di 70 mq, il bagno deve avere il lato corto di minimo 170 cm. Se è previsto un secondo bagno questo deve avere superficie minima di 2 mq e in abitazioni con metrature superiori a 70 mq, deve avere il lato corto di almeno 120 cm.

Un altro problema può essere l’eventuale condensa ed umidità su muri e serramenti. Puoi ovviare a questo prevedendo un leggero cappotto interno ed eventualmente installando dei serramenti filo muro. 

VASCA SOTTO LA FINESTRA

Se non puoi effettuare operazioni così dispendiose, puoi dare una o due mani di pittura antimuffa che limiterà i danni. 

In caso di serramenti in legno, puoi proteggerli con le vernici protettive che si usano per le barche. Creeranno un film protettivo sul serramento allungandone la vita. Ovviamente è un’operazione che richiederà il ripristino ogni 5/10 anni, ma rappresenta sicuramente una voce di spesa più che abbordabile rispetto ad altre soluzioni. 

TENDE SULLA LA FINESTRA DELLA VASCA: SI O NO? 

Le tende: aprire e chiudere una tenda sopra una vasca può essere un punto davvero noioso. Puoi evitarle del tutto mettendo un vetro bisatinato nel serramento. La luce entrerà lo stesso ma la privacy è assicurata. Oppure ancora, i vetri oscurati riflettenti che ti permettono di guardare all’esterno ma proteggono l’interno da occhi indiscreti. 

Se però per te le tende sono un must obbligato, allora opta per le veneziane inserite tra i due vetri della finestra oppure le tende a rullo. Pratiche da usare, di solito sono disponibili in tessuti tecnici idrorepellenti e quindi di facile manutenzione. 

C’è anche una soluzione fai da te ed economica

Puoi scegliere le classiche tende a vetro al quale sovrapporre una tenda della doccia tagliata e orlata a misura. La puoi appendere ad uno di quei bastoni per tende a pressione, da installare da parete a parete. Oppure la puoi agganciare al serramento. 

Srotolandola al momento del bagno ti permetterà di proteggere la tenda in tessuto sottostante. 

QUALCHE CONCLUSIONE 

Se stai per ristrutturare il bagno e vuoi tenere la vasca, la disposizione sotto la finestra ti può sicuramente essere d’aiuto. 

Parti sempre da quelli che sono i tuoi vincoli dimensionali e di forma, per compiere scelte sensate e funzionali. 

Hai già optato per la vasca sotto la finestra del bagno? Raccontaci la tua esperienza!

Valentina di Roma – Interior designer

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