Una casa per due+1: il progetto dell’ architetto

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Oggi vi racconto il mio progetto per la Casa Rossa, come abbiamo deciso di chiamarla sin dall’inizio.

L’open space su cui si apre l’ingresso

É venuta da me questa coppia, che stava comprando una casa da ristrutturare.
Avevano già tutti i mobili, per cui, nonostante la possibilità di modificarne alcuni con una spesa più o meno piccola, mi hanno avanzato la richiesta di fare il possibile per evitare questa opzione.

Inoltre, c’era la necessità di avere un secondo bagno, o, almeno, una sorta di toilette, con solo vaso e lavabo.
Altra richiesta era quella di tenere conto di un terzo abitante: i libri.
Ne hanno, infatti, un’infinità, e da qui nasceva la necessità di creare degli elementi che contenessero tutta questa ampia collezione.

Un angolo dell’ingresso

La casa in effetti non è molto grande, si tratta di circa 80 mq, il giusto per ricavarci tranquillamente 3 locali, ma non aveva molto spazio per riporre e conservare.

Lo stato di fatto

L’appartamento è situato al primo piano di un condominio al centro città.

Era costituito da un ingresso, un piccolo ripostiglio ed un lungo corridoio – del tipo di quelli che si trovano spesso nelle case degli anni ‘60-’70.
Da questo lungo corridoio si accedeva a due camere da letto, una piccola cucina ed un soggiorno.
La casa è ben esposta, perché ha tutte le finestre orientate verso sud-est, ma la distribuzione interna non era delle migliori.

L’iter progettuale

Inizialmente i clienti erano orientati alla conservazione della distribuzione precedente, con le sole modifiche necessarie per la realizzazione del secondo bagno.

Il corridoio con il mezzanino superiore

In realtà, quando ho messo mano al progetto, in considerazione delle richieste che mi avevano manifestato e anche del fatto che non potevo portare gli impianti troppo lontano da quelli che già esistevano per la creazione del secondo bagno, ho azzardato una proposta che, per fortuna, dopo un po’ di riflessione, ha raccolto il loro consenso e siamo andati avanti come vi dirò.

La nuova configurazione: la zona giorno

Il progetto finale ha previsto di lasciare l’ingresso così com’era, ma, dal momento che era abbastanza ampio, si è pensato di realizzare di fronte alla porta un armadio a muro utilizzabile in parte come libreria.

Anche il ripostiglio è stato lasciato nella sua posizione, diventando, però, anche una sorta di locale tecnico, nel quale sono state raccolte le centraline per gli impianti.

Il vecchio lungo corridoio è stato diviso in due parti. Dall’ingresso, infatti, si accede direttamente nella zona giorno, che è stata ricavata sventrando completamente quelle che prima erano cameretta e cucina e realizzando un open space con funzione di living-cucina-sala da pranzo.

L’open space living-cucina-pranzo

Purtroppo, nel creare questa apertura abbiamo trovato il vincolo dei tubi del riscaldamento condominiale, che non potevamo né eliminare né tagliare in qualche modo, per cui, si è scelto di costruirgli intorno un pilastrino ispezionabile, inglobato all’interno di un muretto basso che ha creato una zona lettura.

L’angolo lettura con dispensa/libreria

Questa configurazione della zona giorno ci ha consentito di salvare tutta la linea della cucina.
Era rimasta fuori l’isola, ma è stata riconvertita in un piano da lavoro posto in un angolo.

La linea cucina

La zona notte

L’altra parte del corridoio, invece, è stata ribassata, realizzando un mezzanino accessibile dalle camere e dal soggiorno stesso. L’altezza di 2,90 m consentiva, infatti, di avere un ripostiglio sospeso di circa 40 cm, portando l’altezza del corridoio a 2,40 consentiti dalla legge.

L’ingresso e il mezzanino

Su questa parte di corridoio si affacciano poi, la vecchia camera da letto, il vecchio bagno e la nuova toilette, oltre ad una seconda stanza.

Da due a tre!

Questa seconda stanza era stata pensata inizialmente per accogliere uno studio-biblioteca, ma, siccome durante i lavori in una casa ci sono sempre molti imprevisti, anche stavolta c’è stato un piacevole imprevisto, oltre a quelli più fastidiosi.
I clienti hanno, infatti, scoperto, di aspettare un bambino, per cui la stanza biblioteca è stata riconvertita in cameretta e i libri sono stati sfrattati verso altri luoghi che ho dovuto far necessariamente venir fuori.

La cameretta

I bagni

Il vecchio bagno è stato riorganizzato. Al posto della vasca è stata inserita una doccia, riuscendo, così a ricavare uno spazio lavanderia e un armadio a muro per contenere asciugamani e materiali vari per la casa.

Il nuovo bagno consiste in una toilette con solo wc e lavabo, aerato grazie ad un sistema di aerazione forzata ed illuminato attraverso una bucatura vetrata alta posta tra i due bagni.
Essendo molto piccolo e non avendo spazio per una porta a scrigno, si è scelto di inserire una porta roto-traslante, rivelatasi molto funzionale.

La toilette con porta roto-traslante

Lo spazio per conservare

Il piccolo ripostiglio all’ingresso non era sufficiente per un appartamento che non aveva altre pertinenze, tipo una cantina, da poter utilizzare allo scopo.

A ciò, come si è detto, si aggiungeva la necessità di conservare la collezione di libri.

Si è pensato, dunque di moltiplicare gli spazi ripostiglio, sfruttando lo spazio anche in altezza.

All’ingresso, quindi, è stata pensata la cappottiera/libreria, al momento non ancora realizzata.
Altra collezione della proprietaria sono le campanelle, per le quali è stata realizzata una nicchia con mensole e sportello in vetro accanto alla porta di ingresso.

Dietro l’angolo lettura, è stata realizzata una dispensa/libreria a muro, progettata su misura e fatta in legno bianco.

Ancora, tra il living e il vecchio bagno è stata progettata sempre su misura una parete attrezzata in cartongesso per la TV e i libri. Questa ha avuto anche lo scopo di racchiudere e nascondere nella parte alta il passaggio dell’aerazione per la toilette.

La parete attrezzata in cartongesso per la TV e i libri

Come si è già detto, poi, è stato ricavato un mezzanino su una parte del corridoio. Lungo quest’ultimo, tra l’altro, è stata ricavata un’altra nicchia in cartongesso per i libri.

La vecchia camera da letto è stata arricchita con delle mensole aeree in cartongesso con struttura rinforzata sempre per i libri sulla parete della testata del letto.

Infine, i libri sono finiti anche in bagno, perché la nuova toilette, su ispirazione di progetti francesi simili, è stata completata con la realizzazione di mensole in cartongesso tutt’intorno nella parte alta.

Materiali e finiture

Per questa casa si è scelto di utilizzare colori neutri e comunque chiari, per rendere gli spazi visivamente più ampi.

Pertanto, per i pavimenti sono stati scelti dei formati medio-grandi color cemento chiaro.
In cucina sono state scelte delle cementine mixate per il paraschizzi, che hanno dato movimento e carattere alla parete.

Per il bagno vecchio sono state scelte cementine con un disegno a fiori molto elegante per il pavimento, mentre colori più neutri per le pareti.

Finiture nel nuovo bagno

La toilette, essendo uno spazio piccolo e avendo le mensole nella parte superiore, è stata rivestita fino ad un’altezza di 1,20 m da terra con la parete del vaso in salvia e le altre con piastrelle chiare.

Sono stati scelti materiali ecofriendly sia per questi rivestimenti, sia per la tinteggiatura, con pitture green traspiranti a base di silicati.
Il colore alle pareti è un bianco molto luminoso, a parte una parete della cameretta, per la quale si è scelto un glicine, richiamato nel murale realizzato dalla proprietaria su un’altra parete di questa stanza.

Pareti della cameretta

L’arredo, in parte già posseduto prima della ristrutturazione, come si è detto, è stato completato con alcuni oggetti vintage e lampade di design.

Caterina Scamardella, Architetto e Home Stager

email: arch.caterinascamardella@gmail.com

cell.: +39 331 985 98 79

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