Trucco anni 50: un makeup da diva d’altri tempi

Ultima modifica 01/12/2025

Gli anni cinquanta rappresentano un decennio di grande fermento estetico e culturale, in cui la moda e il makeup si fecero portavoce di un rinnovato modo di intendere la bellezza femminile. In questa guida ti racconto tutto ciò che c’è da sapere sul trucco anni 50, perché oggi è ancora così copiato, le dive del periodo e come ricreare un makeup impeccabile, da vera femme fatal.

Leggi la guida su tutto quello che c’è da sapere sul makeup

La bellezza femminile negli anni 50

Gli anni 50 rappresentano un momento storico di profonda rottura e rinascita, anche estetica, che ha plasmato in modo indelebile l’immaginario della moda e del makeup moderno. Dopo gli anni di privazioni e il rigore imposto dal periodo bellico, la società occidentale, in pieno boom economico, era pervasa da un fervente desiderio di tornare alla normalità ma, soprattutto, di aspirare a un nuovo benessere e a una bellezza finalmente non più sacrificata. Questa spinta si tradusse in un’estetica che celebrava il ritorno all’eleganza e a una femminilità super curata.

L’elemento chiave di questa trasformazione fu la riscoperta di linee femminili ben definite, enfatizzate da capi iconici come le gonne ampie a ruota e la silhouette a clessidra, resa celebre dal New Look di Christian Dior del 1947, che celebrava la vita stretta e il volume dei fianchi e del petto. La sensualità non era sfrontata, come lo sarebbe diventata nel decennio successivo, ma sofisticata.

La perfezione estetica diventò un obbligo sociale, strettamente connesso all’ideale della moglie e madre perfetta, curata e sempre in ordine. Se anche tu hai visto Med Man, sono sicura che hai pensato subito a Betty Draper!

La donna negli anni 50: estetiche a confronto

trucco anni 50

Ed è infatti in questo decennio che si consolidarono due modelli femminili contrapposti, le cui icone sono ancora oggi punti di riferimento nel mondo della moda. Da una parte abbiamo Marilyn Monroe che incarnava la figura della diva pin up, la cui bellezza celebrava una femminilità prorompente. Il suo look era un inno al glamour di Hollywood: pelle di porcellana, sopracciglia ben arcuate, occhi ravvivati da una sottile linea di eyeliner e, in primo piano, la bocca carnosa color rosso fuoco spesso coordinato allo smalto.

Dall’altra, l’algida compostezza di Grace Kelly e la grazia innata di Audrey Hepburn definivano l’ideale della lady bon ton (oggi potrebbe essere una sorta di clean girl), incarnando un’eleganza più composta e una bellezza impeccabile. Il loro makeup tendeva a privilegiare tonalità più chiare e naturali sulle labbra, concentrando l’attenzione su uno sguardo da cerbiatto reso indimenticabile da eyeliner e mascara.

Moda e trucco anni cinquanta: bellezza come controllo?

In questo decennio l’estetica femminile fu ridefinita con lo scopo di riflettere un’ideale di stabilità, ordine e benessere della ritrovata prosperità borghese. Non è un caso che, quando pensiamo all’immagine della donna impeccabile, ci viene in mente una donna della medio borghesia con i capelli meticolosamente acconciati, labbra rifinite da un rossetto nei toni pastello, e un sorriso smagliante, il tutto reso ancora più impeccabile da un sobrio abito stretto ai fianchi, ravvivato da un’ampia gonna a ruota, e, ovviamente, calzato alla perfezione.

Leggi l’approfondimento sulla moda anni 50

Dopo l’austerità della guerra, l’immaginario visivo venne dominato dalle lussuose linee di alta moda, in cui la figura femminile veniva letteralmente ridisegnata. L’haute couture degli anni 50 verteva su una silhouette a clessidra, enfatizzata da tessuti ricchi e voluminosi, gonne ampie e corpetti rigidi che celebravano il ritorno a una femminilità sofisticata. Anche l’acconciatura e il makeup divennero simboli di perfezione, con capelli mai in disordine, che trasmettevano un’immagine perfetta, senza lasciare nulla al caso.

E infatti la donna degli anni 50, rilegata nell’immagine di casalinga e madre irreprensibile, doveva incarnare questa patinata perfezione anche nell’aspetto. Questa bellezza impeccabile, che oggi ci appare quasi forzata, era una rassicurazione per la società. Se la donna era ordinata e curata, significava che anche i nostri spazi privati, e per estensione anche l’esterno e il mondo intero, erano tornati in pace (o almeno questo era ciò che si voleva trasmettere).

Come era il trucco anni 50?

È chiaro che, senza mezzi termini, il makeup degli anni Cinquanta rappresenta l’apice di una femminilità costruita, precisa e definita, che abbraccia un’estetica glamour, ispirata alle dive di Hollywood.

Come ci si truccava negli anni 50? La pelle doveva senza difetti, richiamando l’ideale di pelle di porcellana. La base era quindi uniforme, senza imperfezione, ottenuta con un fondotinta coprente e a lunga tenuta. Il finish trucco anni 50 era opaco, un po’ come negli anni 40. Per compattare il tutto veniva applicata anche la cipria. Il fard veniva scelto nelle tonalità rosa o pesca. Veniva poi sfumato verso l’alto, e applicato sopra lo zigomo, per dare così un tocco di colore e, allo stesso tempo, donare un leggero colorito alle guance.

Le sopracciglia anni 50 erano definite e ben disegnate, abbandonando così la linea sottile degli anni 30 e 40. La forma era ad ala di gabbiano e serviva a incorniciava lo sguardo in modo naturale. Le sopracciglia venivano poi riempite con matite o polveri in tonalità leggermente più scure.

Gli occhi negli anni 50 venivano incorniciati con l’eyeliner. Com’era l’eyeliner anni 50? Questo andava applicato sulla rima cigliare superiore con una linea spessa e nerissima che terminava in una virgola allungata verso l’esterno. Si utilizzavano poi anche ombretti ma sempre nei colori neutri e opachi, per dare una leggera profondità allo sguardo. Si stendeva infine un abbondante strato di mascara per rendere lo sguardo più aperto.

Le protagoniste indiscusse del trucco vintage anni 50 erano però le labbra. Il rossetto rosso, dalla texture volutamente cremosa, era il più amato e acquistato, in tutte le sue varianti e sfumature. Oltre ai rossi, venivano utilizzati anche colori più smorzati, come il rosa o il pesca.

Trucco anni 50 oggi: perché è così virale

trucco anni 50 oggi

Come ricreare oggi un trucco anni 50 e perché questo trucco vintage è così in voga? Se ti piace il makeup da diva trucco anni 50, come hai visto, devi partire sempre da una pelle uniforme, dando un tocco glowy all’incarnato utilizzando prodotti illuminanti. Dopo il fondotinta, puoi aggiungere un illuminante sugli zigomi e sull’angolo interno dell’occhio. Abbonda poi col blush in crema per un effetto bonne mine, ricreando così un colorito sano che farà sembrare la tua pelle più riposata. L’eyeliner, anche una linea sottile, non dovrebbe mai mancare e va accompagnato a un ombretto chiaro, come un color champagne, molto bello ed elegante. Ricorda di aggiungere tanto mascara per incurvare le tue ciglia, mentre le sopracciglia devono essere folte, definite e curate. Se ami il makeup anni 50, ti piacerà senza dubbio il rossetto rosso che puoi scegliere in un finish ricco e cremoso.

Oggi truccarsi in stile anni 50 significa anche ricalcare l’immaginario della diva hollywoodiana, una donna misteriosa e d’altri tempi, dal fascino irresistibile.

Una piccola considerazione personale

Io però mi sono fatta un’idea su questo revival del trucco anni 50 che stiamo vivendo negli ultimi anni. Credo che funzioni come una forma di rassicurazione estetica. Questo perché, di fronte a crisi complesse, il mercato e le persone reagiscono affezionandosi a tendenze nostalgiche, come appunto il rilancio di estetiche che ci danno una sensazione di comfort, ma anche prevedibilità. Non a caso, il revival del makeup anni 50, soprattutto tra le nuove generazioni, si traduce proprio nel desiderio di rivivere un glamour percepito come oramai perduto. Un altro esempio potrebbe essere anche questa propensione molto forte per l’estetica della clean girl.

Così come negli anni 50 il trucco era un segnale di ritorno alla normalità, oggi il trend clean girl con il suo viso luminoso, il trucco invisibile ma che c’è, racconta un bisogno di apparire sani, ordinati, attivi e performanti, anche di fronte al caos che ci circonda (e le preoccupazioni che ci portiamo dentro).

Purtroppo il corpo femminile continua a essere sottoposto a una forma di controllo attraverso il culto dell’estetica, solo che oggi si traveste con il linguaggio del benessere e della cura personale. C’è un vero e proprio ritorno all’ideale di perfezione, ma mascherato dal concetto di naturalezza. La clean girl che vediamo sui social è sempre produttiva, serena, e ordinata, come se fosse una versione 3.0 della casalinga elegante e composta degli anni 50. Tu cosa ne pensi di questa tendenza? Io preferisco la controtendenza della messy girl che vedo più naturale, se vuoi possiamo approfondire anche questo argomento!

Mariagrazia Repola – redattrice Glamcasamagazine

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