Tavoli SKLUM: materiali, design e 5 modelli da scegliere per la zona living

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Ultima modifica 08/06/2026

Il tavolo da pranzo è uno degli arredi più importanti della casa e in particolare della zona living. Tra i primi acquisti che si fanno quando si progetta e arreda casa, è il punto focale di una cucina, sala da pranzo o soggiorno, il posto dove si mangia, si lavora, si conversa e si costruisce tutta la quotidianità. Ci sono diversi brand che trattano tavoli da pranzo e soggiorno, oggi però ti voglio parlare dei tavoli SKLUM.

Dopo averti mostrato come abbinare i divani SKLUM, è arrivato il momento di concentrarci su un altro protagonista della casa, un arredo da scegliere con cura quando si definisce la zona conviviale.

Colori, materiali e dimensioni dei tavoli SKLUM

Il catalogo tavoli SKLUM mostra una direzione chiara: il design accessibile si sposta verso materiali dall’aspetto materico e finiture che richiamano l’interior design contemporaneo. Accanto ai classici tavoli in legno massello trovano spazio MDF impiallacciato, legni naturali come acacia, mango e rovere, cemento effetto travertino, vetro temperato, acciaio inox e combinazioni diverse che permettono di ottenere un’estetica sofisticata a prezzi competitivi, cosa che contraddistingue tutti i prodotti SKLUM.

Dal punto di vista cromatico, per i tavoli SKLUM dominano i toni naturali. Il noce medio-scuro e le essenze calde convivono con beige travertino, sabbia, tortora e legni chiari, una palette perfettamente allineata alle tendenze d’arredo 2026, dove il ritorno delle superfici organiche e delle tonalità ispirate alla terra è ormai consolidato. I tavoli SKLUM più contemporanei puntano su finiture effetto pietra e cemento, mentre i modelli in legno valorizzano venature evidenti e colori pieni.

Anche le dimensioni rispondono alle esigenze delle abitazioni contemporanee. Il catalogo comprende tavoli SKLUM rotondi da 100-120 cm per quattro persone, tavoli SKLUM rettangolari da 180-220 cm per famiglie numerose e tavoli SKLUM allungabili per adattare facilmente lo spazio alle occasioni conviviali.

Le forme rotonde e ovali, oggi molto richieste, favoriscono i passaggi e ammorbidiscono visivamente gli ambienti; le versioni rettangolari restano la scelta più pratica per chi vuole massimizzare i posti a tavola.

5 tavoli da pranzo SKLUM: guida all’acquisto

Tra tutti i modelli disponibili, ho selezionato 5 tavoli SKLUM che coprono esigenze, stili e budget diversi. Li ho analizzati come farei proprio in un progetto d’arredo, e cioè guardando le proporzioni, immaginando il contesto, ragionando sulla manutenzione e sulle possibilità di abbinamento tra i vari elementi d’arredo.

Tavolo Gala: il noce contemporaneo che non passa di moda

tavoli SKLUM

Il tavolo Gala interpreta una delle tendenze più forti del 2026: il ritorno del noce. La superficie in MDF con impiallacciatura di noce restituisce una percezione visiva molto vicina al legno naturale, con una venatura elegante e una tonalità calda che aggiunge profondità senza appesantire. L’impiallacciatura è infatti un materiale più stabile del massello davanti alle variazioni di umidità, un vantaggio da non sottovalutare nella scelta del proprio tavolo.

Perché sceglierlo? La forma ovale allungabile è uno dei suoi maggiori punti di forza. È il classico tavolo che consiglio quando si vuole alleggerire visivamente una sala da pranzo senza rinunciare ai posti a sedere. L’assenza degli angoli rigidi rende l’ambiente più accogliente e migliora la circolazione attorno al tavolo, particolarmente adatto nelle stanze non grandissime. La funzione allungabile permette di passare facilmente da 4 a 6-8 coperti secondo le occasioni.

Funziona molto bene con sedie imbottite in bouclé, lino écru o velluto color tabacco. Accanto al noce, inserire metalli bruniti, lampade in vetro fumé e tappeti nei toni del beige caldo. Evitare il bianco puro: rischia di creare un contrasto troppo netto. Meglio l’avorio, la panna o il grigio tortora.

A chi lo consiglio? Immagino una coppia tra i 30 e i 50 anni che vive in un appartamento contemporaneo e desidera un arredo elegante ma non ostentato. È un tavolo che parla il linguaggio del contemporary luxury, adatto a chi segue le tendenze ma senza farsene ossessionare.

Tavolo Ginebra: minimalismo che non passa inosservato

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Ginebra è un tavolo robusto che non passa di certo inosservato. Le dimensioni importanti di 200×100 cm e la presenza del piano trasformano immediatamente la zona pranzo nel centro visivo della casa. Il piano in MDF – a seconda della finitura scelta – gioca sulla pulizia formale e sulla continuità cromatica con il resto degli arredi. Molto interessante è il colore vino rosso, una nuance sofisticata e moderna.

Perché sceglierlo? La sua estetica si inserisce perfettamente nel filone quiet luxury che continua a dominare anche quest’anno. Non punta sulla decorazione ma sulle proporzioni, sui volumi e sulla linearità. In ambienti open space, Ginebra funziona da elemento-ancora: definisce la zona pranzo senza bisogno di altri elementi divisori. Le sue misure permettono di ospitare comodamente fino a 6 persone.

Lo vedo particolarmente adatto in ambienti ampi, con pareti chiare, pavimenti in rovere naturale e un’illuminazione su più livelli. Per evitare un effetto troppo freddo, suggerirei sedie rivestite in tessuti naturali come lino o cotone grezzo, e complementi in travertino o ceramica artigianale. Una lampada a sospensione imponente sopra al piano chiude il progetto decor.

A chi lo consiglio? A professionisti tra i 35 e i 60 anni che amano un’estetica sofisticata, come quella delle case pubblicate sulle riviste di interior design contemporaneo. Anche famiglie con bambini che cercano un tavolo robusto e duraturo, da non cambiare nei prossimi dieci anni.

Tavolo Velia: il fascino del travertino

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Il successo del travertino negli ultimi anni ha influenzato l’intero settore dell’arredamento. Velia traduce questa tendenza in una soluzione più accessibile attraverso una finitura in cemento effetto travertino. Il piano e la base presentano una matericità che cattura la luce e crea profondità visiva. Non si tratta di travertino vero, ma nella realtà quotidiana l’effetto è convincente e il vantaggio in termini di peso e manutenzione è notevole.

Perché sceglierlo? Ciò che colpisce è la presenza del basamento centrale, che elimina l’ingombro delle gambe tradizionali e rende il tavolo molto pratico negli spazi ridotti. La base unica facilita il passaggio delle sedie e rende più agevole pulire il pavimento. Il diametro da 100 cm accoglie comodamente 4 persone, dimensione ideale per bilocali e trilocali con zona pranzo compatta.

Lo abbinerei a sedute in legno chiaro, pelle cognac o tessuti grezzi color sabbia. Funziona perfettamente con palette neutre, ma regge molto bene anche accenti verde oliva, terracotta e bordeaux, colori che nel 2026 continuano a essere protagonisti. Una lampada in rattan o fibra naturale sopra al tavolo completa l’atmosfera.

A chi lo consiglio? A giovani coppie appassionate di design, professionisti che seguono le tendenze d’interior sui social e persone tra i 40 e i 60 anni che desiderano una casa elegante e contemporanea senza eccedere nel budget.

Tavolo Loulou: la delicatezza dei colori pastello

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Loulou intercetta una delle evoluzioni più interessanti del design contemporaneo: il passaggio dal minimalismo rigido alle forme morbide e avvolgenti. Il piano rotondo da 120 cm in MDF presenta una finitura curata e una semplicità che facilita l’integrazione in ambienti diversi. Il colore blu pastello incanta, una tinta che cambia leggermente con la luce naturale durante il giorno.

Perché sceglierlo? La struttura rotonda favorisce la convivialità e rende l’ambiente più rilassato. A differenza dei tavoli rettangolari, aiuta a rendere lo spazio molto più informale. Dalle dimensioni contenute, ospita 4 persone comodamente. È anche visivamente più leggero di un tavolo rettangolare della stessa capienza.

Lo immagino in una casa dallo stile Japandi o in stile minimalismo caldo accompagnato da sedie in frassino naturale, lampade in carta di riso e tessuti dalle texture leggere. Per gli abbinamenti cromatici: bianco caldo, sabbia, grigio pietra e inserti in legno naturale. Eviterei arredi troppo strutturati o di design elaborato.

A chi lo consiglio? A giovani professionisti, creativi e coppie tra i 25 e i 45 anni che desiderano un arredo contemporaneo lontano dagli eccessi del design industrial. È anche la scelta giusta per chi si avvicina per la prima volta all’interior design e cerca un tavolo versatile e di carattere senza un investimento elevato. Non per tutti, ma per chi lo sceglie, diventa il cuore della casa.

Tavolo Assier: autenticità e materia prima

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Tra tutti i modelli selezionati, Assier è probabilmente quello che trasmette maggiormente il valore della materia prima. Il legno di acacia possiede una personalità forte, con venature marcate e variazioni cromatiche che rendono ogni pezzo visivamente unico. È anche un legno particolarmente denso e resistente: sopporta bene l’uso quotidiano intenso e migliora con il tempo.

Perché sceglierlo? Assier è il tavolo che si sceglie sapendo che durerà. Le dimensioni di 180×90 cm lo rendono adatto sia a pranzi in famiglia che a cene con amici. La superficie in legno massello può essere occasionalmente trattata con oli naturali, cosa che lo mantiene in perfette condizioni nel tempo e lo arricchisce di carattere.

Lo abbinerei a sedie in rattan, pelle naturale o lino pesante. Sta molto bene con pareti color argilla, beige caldo, verde bosco e finiture in ottone satinato. Evitare abbinamenti troppo freddi: l’acacia è un legno caldo e richiede contesti che valorizzino questa sua natura. Un tappeto in juta o lana naturale sotto al tavolo completa perfettamente l’atmosfera.

A chi lo consiglio? A chi cerca un arredamento duraturo e materico: famiglie, appassionati di stile mediterraneo contemporaneo, amanti del design naturale e proprietari di case che privilegiano autenticità e qualità percepita rispetto alle mode passeggere.

Ti piacciono questi modelli?

Mariagrazia Repola – redattrice lifestyle Glamcasamagazine

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