Raffaello Sanzio vita opere stile e curiosità

Ultima modifica 31/01/2024

Raffaello Sanzio è tra i nomi più noti del Rinascimento italiano, che è stato un periodo straordinario della storia dell’arte (e non solo), un periodo che il mondo ci invidia e grazie al quale il nostro Paese s’è fatto conoscere e apprezzare nel mondo.

Il Rinascimento è stato in buona parte caratterizzato da un rinnovato interesse per l’eredità classica, un fervore per l’innovazione artistica e per quella che possiamo definire come una vera e propria esplosione di creatività, in buona parte si può dire senza precedenti. Tra i numerosi artisti che hanno contribuito a plasmare questo periodo eccezionale sotto vari punti di vista, ce ne sono alcuni che si sono particolarmente distinti per il loro genio e la loro influenza, che si è poi rivelata decisamente longeva.

Tra gli artisti di gran lunga maggiormente iconici del Rinascimento non possiamo non citare Leonardo da Vinci (1452-1519), uno dei più grandi e poliedrici geni della storia, conosciuto non solo come artista, ma come scienziato, filosofo, letterato, cuoco e molto altro.

Un altro grande nome del periodo è quello di Michelangelo Buonarroti (1475-1564), autentico gigante dell’arte rinascimentale, famoso per le sue sculture imponenti e i suoi dipinti di grande impatto.

Spostando l’attenzione anche sull’architettura, spicca il nome di Donato Bramante (1444-1514), di certo uno degli architetti più influenti del Rinascimento, noto per il suo lavoro sulla Basilica di San Pietro in Vaticano e per il suo contributo allo sviluppo del linguaggio architettonico rinascimentale.

Altra figura di assoluto rilievo è quella di Sandro Botticelli (1445-1510), celebre per le sue opere poetiche e suggestive, caratterizzate da una grazia e una delicatezza uniche nel loro genere. Pensiamo ad esempio a capolavori come “La Nascita di Venere” e “La Primavera”.

Altro straordinario Maestro, sul quale in questa pagina ci concentreremo in particolare, è poi Raffaello Sanzio (1483-1520), universalmente considerato uno dei più grandi artisti del Rinascimento. Raffaello è apprezzato per la sua straordinaria abilità tecnica, ma al contempo per la sua visione artistica e il suo senso di armonia e bellezza, perfettamente allineati agli ideali del Rinascimento.

Raffaello Sanzio: Vita ed eredità artistica del Genio Rinascimentale

Raffaello Sanzio, noto semplicemente ai più come Raffaello, è stato uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano, è stato ampiamente celebrato per la sua straordinaria maestria nel campo della pittura e non solo.

La sua vita è stata breve, ma decisamente intensa ed è stata segnata da un talento straordinario e da un impegno profuso nella ricerca dell’eccellenza artistica.

Nacque a Urbino nel 1483, figlio di Giovanni Santi, rinomato pittore rinascimentale. Sin da giovane, Raffaello mostrò un eccezionale talento artistico e fu istruito sia dal padre che da altri artisti di buon livello e fama. La sua educazione artistica lo portò presto a trasferirsi a Perugia, dove divenne allievo del pittore Pietro Perugino.

Tappa fondamentale della sua vita fu il trasferimento a Firenze, avvenuto nel 1504, che segnò un momento significativo e il confronto con figure del calibro di Leonardo da Vinci e Michelangelo, che indubbiamente le influenzarono non poco.

Nel 1508, fu invitato a Roma dal papa Giulio II, per lavorare su una serie di commissioni molto prestigiose, tra le quali gli affreschi della Stanza della Segnatura in Vaticano, che includono la sua celebre “Scuola di Atene”.

Durante la sua esperienza romana, Raffaello raggiunse l’apice della sua carriera e maturità artistica. Le sue opere sono un ideale manifesto della poetica rinascimentale, un esempio emblematico delle ricerca di equilibrio, armonia e bellezza. Il suo talento si palesò nelle composizioni, nell’uso della prospettiva e dell’espressione dei soggetti umani.

Proprio a Roma, sua città di adozione, Raffaello morì improvvisamente nel 1520, all’età di soli 37 anni, ma il suo lascito artistico continuò a influenzare fortemente, per generazioni gli artisti successivi. La sua influenza si estese poi ben oltre i confini dell’Italia rinascimentale, ispirando artisti di tutto il mondo, questo per secoli.

Ancora oggi quella di Raffaello Sanzio resta saldamente una figura iconica nell’ambito dell’arte rinascimentale, celebrata per la sua straordinaria abilità e per la sua originale visione artistica, oltre che per un impatto straordinariamente duraturo nel tempo, su tutta l’arte occidentale. La sua vita è stato un vero e proprio tributo alla bellezza e alla ricerca della perfezione estetica.

Raffaello Sanzio: le principali opere da conoscere

La Scuola di Atene

La Scuola di Atene
La Scuola di Atene (Stanza della Segnatura, Città del Vaticano)

La Scuola di Atene è un affresco di Raffaello Sanzio, databile al 1509-1511 ed è situato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro “Stanze Vaticane”, poste all’interno dei Palazzi Apostolici. Rappresenta senza alcun dubbio una delle opere pittoriche più rilevanti del Maestro e di tutta la Città del Vaticano, visitabile all’interno del percorso dei Musei Vaticani.

È l’opera più famosa di Raffaello e tra le più importante dei Musei Vaticani dopo la Volta della Cappella Sistina e il Giudizio Universale, dipinti da Michelangelo.

Il titolo tradizionale dell’opera è molto posteriore al periodo della sua effettiva esecuzione e non rispecchia le intenzioni dell’autore e della committenza. Il tema è riferito al concetto di “tempio della Filosofia” evocato da Marsilio Ficino.

La Scuola di Atene è un affresco che celebra la ricerca razionale, in una solida costruzione architettonica propone le figure dei più celebri filosofi e matematici dell’antichità, disposte su due piani, separati da una larga scalinata che attraversa la scena. La coppia centrale di figure che conversano è identificata in Platone e Aristotele, attorno ai quali si trovano numerosi altri pensatori.

La Madonna del Cardellino

Madonna del cardellino dopo il restauro
La Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi, Firenze)

La Madonna del Cardellino è un dipinto a olio su tavola di Raffaello Sanzio, databile al 1506 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Il dipinto, secondo quanto testimonia Vasari, fu realizzato a Firenze per Lorenzo Nasi, ricco commerciante di panni di lana, in occasione del suo matrimonio con Sandra Canigiani, donna appartenente all’alta borghesia fiorentina.

Nel dipinto, perfetto esempio di opera rinascimentale, per stile, temi e simbologie, si vedono la Madonna seduta su una roccia, che regge Gesù Bambino, mentre San Giovanni, abbracciato dalla Vergine, si colloca sulla sinistra della composizione. I due fanciulli giocano con un cardellino, che simboleggia la Passione di Cristo.

La simbologia si spiega con una leggenda cristiana, nella quale si narra che un cardellino avesse tentato di rimuovere la corona di spine che trafiggeva il capo del Cristo crocifisso e che si fosse trafitto a sua volta, macchiandosi di sangue.

Come in molte altre opere, di vari artisti, in cui si vede Gesù bambino, c’è anche in questo caso un richiamo al suo destino, alla sua futura morte e resurrezione.

Altre opere importanti di Raffaello

La Madonna del Granduca
La Madonna del Granduca
La Madonna del Granduca (Galleria Palatina, Firenze)
La Madonna del Prato
La Madonna del Prato
La Madonna del Prato (Pinacoteca di Brera, Milano)
La Trasfigurazione
La Trasfigurazione
La Trasfigurazione (Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano)
La Madonna del Baldacchino
La Madonna del Baldacchino
La Madonna del Baldacchino (Galleria Palatina, Firenze)
La Madonna del Pesce
La Madonna del Pesce
La Madonna del Pesce (Prado Museum, Madrid)
La Deposizione
La Deposizione
La Deposizione (Galleria Borghese, Roma)
La Madonna della Seggiola
La Madonna della Seggiola
La Madonna della Seggiola (Galleria Palatina, Firenze)
La Velata
La velata
La Velata (Palazzo Pitti, Firenze)

Queste opere rappresentano solo una parte della produzione di Raffaello, che include dipinti religiosi, ritratti, affreschi e altre opere che testimoniano tutte la sua straordinaria abilità e il suo contributo unico ed eccezionalmente longevo, alla storia dell’arte.

Grandi Mostre dedicate a Raffaello Sanzio

Nel 2020 c’è stata una grande mostra a Roma, dedicata a Raffaello Sanzio, alle Scuderie del Quirinale, si è trattato di un evento per le celebrazioni dell’artista a livello mondiale, in occasione dei 500 anni dalla sua morte: protagoniste ne sono state oltre 100 opere del grande Urbinate, mai riunite tutte insieme prima di quel momento.

Questa grande esposizione monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, è stata dedicata a Raffaello Sanzio, personaggio tra i più importanti del Rinascimento, nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 all’età di 37 anni.

Sempre in occasione dei 500 anni dalla morte di Raffaello, anche a Milano gli è stato dedicato un importante evento.

La mostra di Raffaello a Milano, ospitata negli spazi della Permanente, assieme alle altre celebrazioni nazionali attorno alla figura di Raffaello e a iniziative per la valorizzazione del Cartone per la scuola di Atene, conservato alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano e allo Sposalizio della Vergine della Pinacoteca di Brera, ha permesso un’esperienza immersiva nelle opere del grande pittore, grazie a video proiezioni, mapping e altre sofisticate tecnologie.

Lorenzo Renzulli

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