Progettare un impianto d’irrigazione: step da seguire

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L’impianto di irrigazione è senza dubbio un elemento fondamentale se si vuole avere un giardino sempre bello e con piante in salute. Spesso ci si concentra molto sulla scelta delle piante da mettere a dimora e su elementi decorativi, ma non si presta la giusta attenzione all’irrigazione, che invece come detto è assolutamente fondamentale.

Un buon impianto di irrigazione ci può consentire di avere il piacere di un giardino sempre in ordine, senza dover essere costantemente presenti e dover prenderci cura personalmente, ogni giorno, del nostro angolo di verde, con il rischio peraltro di commettere uno degli errori più frequenti, ovvero quello di dare troppa o troppo poca acqua alle piante, al prato, ecc. 

Le attrezzature per l’irrigazione sono un fondamentale alleato, non serve avere il cosiddetto pollice verde per vantare un bel giardino, basta scegliere i giusti strumenti. Irrigatori e testine, tubi e raccordi, centraline che consentono di controllare efficacemente e semplicemente i tempi d’irrigazione, elettrovalvole, fioriere, vasconi, evoluti sistemi di microirrigazione ottimi anche per i balconi, online si può trovare tutto il necessario per un’irrigazione mirata, oltre a dosatori per la ferti-irrigazione che permettono di dosare il concime in modo da avere sempre un orto sano, vigoroso e molto produttivo.

Oltre ai negozi specializzati, online come detto si trovano molti prodotti per realizzare un impianto di irrigazione, a dimostrazione di come la richiesta nel settore sia notevole. Prima però di acquistare prodotti, anche se dal prezzo vantaggioso, andrebbe sempre progettato con attenzione il proprio impianto di irrigazione, seguendo precisi step.

Progettare l’impianto di irrigazione del giardino, di un prato o un orto è un’operazione importante che va personalizzata in base alle caratteristiche del terreno e alle esigenze e preferenze del proprietario. Il primo step è proprio quello di capire quali sono le proprie specifiche necessità. Si dovrà poi procedere alla creazione di uno schema di impianto, online si possono trovare schemi già pronti insieme a vari materiali informativi, ma come detto ogni giardino è diverso e merita specifici accorgimenti.

Dopo aver progettato l’impianto, gli step successivi sono l’acquisto di tutto il necessario e in fine la realizzazione dell’impianto. Per tutti questi step sarà sempre importante affidarsi alla consulenza di tecnici esperti, così da ottenere il migliori risultato possibile.

Cosa serve per creare un impianto di irrigazione

Uno degli elementi maggiormente importanti in un impianto di irrigazione è l’irrigatore, lo strumento che eroga l’acqua per il giardino. Oltre a sceglierlo di buona qualità e con le caratteristiche maggiormente in linea con le proprie esigenze, sarà di grande importanza posizionarlo al meglio, in modo che irrighi correttamente e uniformemente il manto erboso, evitando la possibile creazione di zone che si secchino o nelle quali si crei invece un ristagno d’acqua.

Ci sono diverse possibili opzioni per posizionare l’irrigatore, optare per una presa a staffa è senza dubbio un sistema semplice e che assicura un fissaggio stabile del tubo di irrigazione. Riuscire ad automatizzare il più possibile l’irrigazione ci semplifica molto la vita, possiamo farlo grazie ad un’elettrovalvola per irrigazione.

Anche in questo caso uno dei primi step sarà scegliere il miglior posizionamento della valvola in base al nostro impianto. L’installazione dovrà sempre avvenire a monte della linea d’irrigazione. Si dovrà posizionare un pozzetto di dimensione proporzionata al numero di valvole che si andranno ad usare e di conseguenza anche allo spazio occupato dal gruppo collettore.

Oltre alle elettrovalvole servirà poi un programmatore, che nel caso in cui non si disponga di allacci alla rete elettrica, potrà funzionare anche con batteria da 9 Volt (se si sceglie il modello opportuno).

Per un sistema completo e pienamente funzionante sarà poi importante anche prevedere un filtro per irrigazione posizionato sempre a monte dell’impianto, in grado di eliminare eventuali impurità, tutt’altro che rare, in particolare se l’acqua che usiamo proviene ad esempio da un pozzo.

Eventuali detriti, anche di piccolissime dimensioni, potrebbero a lungo andare otturare, o comunque danneggiare i vari componenti del nostro sistema di irrigazione. Le parti più soggette a queste problematiche sono irrigatori, elettrovalvole e gli impianti a goccia in genere. Un filtro correttamente istallato può prolungarne di molto la vita.

Con che frequenza innaffiare il nostro prato

Un buon impianto di irrigazione può fare veramente la differenza, ma bisogna programmarlo in modo opportuno e uno degli errori più frequenti è proprio quello di innaffiare troppo o troppo poco. Di quanta acqua necessita un manto erboso? Un tappeto d’erba, per restare bello nel tempo necessita di circa 5 litri d’acqua per metro quadro al giorno. Regolando le tempistiche e irrigando in modo uniforme si potrà avere un manto erboso sano e forte, oltre che sempre verde.

Naturalmente si dovrà tenere conto del tipo di terreno e di erba, per adattare al meglio la frequenza e la quantità d’acqua erogata. Le irrigazioni dovranno anche tenere conto di quali sono le zone d’ombra e le zone maggiormente soleggiate del proprio giardino.

La gran parte dei migliori programmatori per impianti di irrigazione consentono queste regolazioni, oltre a dare anche la possibilità di collegare dei sensori per la pioggia, che faranno risparmiare tempo e anche non poco denaro.

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