Piastrella esagonale: come utilizzarla in casa

Le piastrelle esagonali le vorremmo tutti. 

Sono quasi diventate virali in questi ultimi anni: le vediamo su Pinterest, sulle riviste, in ogni negozio di rivendita ceramiche. 

La domanda è: davvero si possono usare solo per i pavimenti? Esistono altri modi per poterle sfoggiare, liberando così il loro potere creativo? 

Io ho trovato almeno cinque soluzioni alternative per queste bellissime piastrelle. 

Te le faccio vedere. 

Usare le piastrelle esagonali all’ingresso, al posto del tappeto 

Può sembrarti un’idea bizzarra, ma in realtà è molto pratica e al tempo stesso anche molto attraente dal punto di vista estetico. 

Le piastrelle esagonali in grès porcellanato uniscono la bellezza del formato alla resistenza del materiale e sono quindi perfette per una zona della casa sottoposta a grande usura e calpestio come l’ingresso di casa. 

E’ la parte in cui si passa con le scarpe ancora indosso, quindi un’area che si sporca più spesso. Se stavi pensando di posare del parquet in tutta casa, magari potresti innestare delle piastrelle esagonali proprio all’ingresso di casa (ma anche nelle altre zone sensibili come cucina e bagni). 

Grazie ad una posa digradante (quindi NO alle soglie) tra i due tipi di pavimenti, l’effetto totale sarà assolutamente piacevole.

In questo modo l’ingresso di casa verrà valorizzato in modo originale, soprattutto in un ambiente in cui non c’è una vera separazione tra gli spazi. 

Il pavimento diverso contribuisce subito a far percepire una divisione tra le aree, anche quando non esiste realmente. 

In cucina per un paraschizzi pieno di stile

Il paraschizzi della cucina è sempre un punto ostico da definire. Ci sono molti materiali tra cui scegliere, molti pro e contro da valutare. 

L’estetica sicuramente non è uno dei lati minori di cui tenere conto, perché il paraschizzi è a colpo d’occhio una delle prime cose che si vedono quando si entra in cucina. 

Se le piastrelle rimangono una delle tue scelte preferite nonostante abbiano le fughe, allora potresti dargli un twist scegliendo quelle esagonali. 

Grazie al loro formato diverso dallo standard donano una posa dai bordi irregolari che dà movimento all’ambiente. 

Scegliendole in due o tre colori differenti da alternare sulla tua parete, otterrai un paraschizzi dall’aspetto contemporaneo e fresco. Puoi scegliere la posa in due modi differenti: disegnando gli schemi finché non trovi le combinazioni colori che ti soddisfano, oppure andando a caso. Sono sicura che l’effetto sorpresa ti piacerà lo stesso. 

Piastrelle esagonali in bagno: due utilizzi fuori dal coro

Lo so che il bagno è il luogo d’elezione per le piastrelle esagonali in grès. Quello che voglio mostrarti sono due soluzioni originali per posare questi elementi, creando quasi delle opere d’arte. 

Uscendo un po’ dagli schemi a volte, è possibile sfruttare appieno il potenziale di un materiale creando qualcosa di davvero speciale. 

Ad esempio: hai poco budget da destinare alle ceramiche ma vuoi qualcosa di particolare? 

Interrompi il classico rivestimento a piastrelloni del tuo bagno, inserendo le piastrelle esagonali dove c’è la zona lavabo. 

Invece del solito specchio potresti creare una zona paraschizzi con specchio incluso, tutto formato da questi elementi. Al centro le piastrelle sarebbero in specchio e andrebbero a diventare in grès ai bordi, per integrarsi pian piano con il rivestimento deciso per il resto del locale. 

Un piccolo trucco per dare un tocco speciale alla stanza. 

Se invece la piastrella esagonale è quella che hai scelto per tutto l’ambiente, ma hai paura che un solo colore ti possa dare monotonia, puoi fare così. 

Scegli un colore neutro, uno saturo e un colore che possa fare da transizione. 

Si creerà un piacevole effetto sfumato tra i due colori agli estremi, che porterà un effetto tridimensionale alla stanza. Da tenere in conto soprattutto se il bagno è piccolo oppure se è lungo e stretto. 

Le piastrelle esagonali si possono usare anche in camera da letto 

In camera da letto? 

Certo. Ma anche nella camera dei ragazzi.

Se non ti piacciono i letti con le testate classiche o hai un letto con una rete senza pretese e non sai cosa fare con la parete dietro al letto, questa potrebbe essere un’idea. 

Le piastrelle esagonali sono estremamente decorative, soprattutto se scelte decorate con motivi geometrici. 

Anche qui scegli una posa che valorizzi i colori ed i pattern che hai acquistato. Molte volte la casualità aiuta di più che non una rigida schematizzazione del tutto. In fondo un po’ di sano caos ogni tanto non fa mai male. 

Sicuramente quello che otterrai è una testata del letto che in pochi hanno e che quasi nessuno ha in mente di realizzare, perché portare le piastrelle in camera da letto è un’idea che chissà come mai scartiamo a priori. 

Quali altri usi ti vengono in mente? 

Questi sono solo alcuni utilizzi che si possono fare delle piastrelle esagonali in grès. Ma sono sicura che con un po’ di creatività possono venirtene in mente molti altri. 

Quali tra questi qui sopra hai preferito? Quali ti piacerebbe portare in casa? 

Faccelo sapere nei commenti!

Valentina Di Roma – Interior Designer 

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