Pavimento in resina epossidica: caratteristiche, utilizzi e abbinamenti di stile

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Pavimento in resina epossidica, una scelta sempre più diffusa, ma come orientarsi nella scelta di materiali, tecniche di posa e finiture e come abbinarlo agli altri rivestimenti ed elementi della casa per un risultato al top in fatto di stile? Sempre più spesso, anche da noi in Italia, si propende per pavimenti in resina, ma parlare genericamente di resina non è del tutto corretto, infatti ci sono differenze rilevanti tra, ad esempio, la resina epossidica o una resina cementizia, tra una resina colata e una spatolata. Le resine possono avere differenti caratteristiche e vari campi di possibile applicazione, è importante fare quindi un po’ di chiarezza per evitare problemi.

La resina epossidica è una resina sintetica che può trovare vari differenti utilizzi in edilizia, come anche in numerosi altri ambiti. Viene creata mescolando due componenti, tra i quali un indurente adatto allo scopo, che avvia una reazione chimica che nel giro di qualche ora fa diventare la resina liquida del tutto solida e resistente e perfetta quindi anche per una pavimentazione domestica.

Un tempo i pavimenti in resina venivano scelti in contesti non residenziali, ma oggi, sempre più spesso, complice l’evoluzione dei materiali oltre a quella del gusto, vengono apprezzati anche in casa. Le resine epossidiche, usate per i pavimenti, possono avere proprietà diverse ed essere utilizzate per varie applicazioni, in base alle differenti necessità del momento. Esistono infatti un gran numero di resine sintetiche differenti, con varie specifiche proprietà, ad esempio differenti resistenze al calore, diversa viscosità, tempi differenti per l’indurimento, diverso grado di durezza e di adesione ai vari materiali, ecc.

La resina epossidica è un materiale senza dubbio molto versatile e che può essere utilizzato per vari tipi di progetti di sigillatura, fissaggio, riparazione, ecc. C’è chi crea gioielli in resina, ripiani, oggetti decorativi e artistici, ecc. Noi però ci concentreremo sui pavimenti. Come detto esistono vari tipi di resina, con diverse caratteristiche e praticamente un’infinità di possibili utilizzi, per scegliere la più adatta per il proprio pavimento è importante quindi documentarsi a dovere, potrete farlo attraverso questa Guida Resina Epossidica di acrylgiessen.com, un’ottima risorsa che potrà chiarirvi bene le idee e guidare al meglio le vostre scelte.

Per pavimenti e rivestimenti si possono usare resine acriliche o cementizie, ma sono forse proprio quelle epossidiche le più interessanti in virtù della loro elevata resistenza meccanica e termica. Questa soluzione è perfetta anche per ricoprire una pavimentazione preesistente, livellandola e rendendo il tutto molto uniforme, rinnovando in modo facile uno spazio, con un pavimento nuovo e facile da mantenere sempre bello e pulito.

Le resine oggi impiegate per la realizzazione di pavimentazioni sono in genere di tipo autolivellante, permettono quindi di realizzare facilmente ottimi effetti anche su pavimenti preesistenti, come ad esempio uno con delle piastrelle. Un’alternativa sono le resine di tipo spatolato, che vanno trattate e opportunamente carteggiate e che permettono comunque se sapientemente lavorate di ottenere il medesimo effetto finale.

Con una resina autolivellante è necessaria l’applicazione di più strati di prodotto, come detto anche eventualmente su pavimenti esistenti, senza doverli per forza rimuovere, risparmiando di conseguenza, come è facile intuire non poco tempo, denaro e altre seccature, come quella dello smaltimento delle macerie. Al termine della posa del pavimento in resina bisognerà in ogni caso attendere alcuni giorni per una completa asciugatura e il necessario indurimento.

Un pavimento in resina è resistente e destinato a durare a lungo nel tempo? Diciamo che va considerato, sotto questo punto di vista, come un pavimento di media resistenza, come ad esempio quelli in pietra o in legno, perfetto quindi per la maggior parte delle case. Ha però il non trascurabile vantaggio rispetto ad altre soluzioni, come quelle citate, di essere continuo e del tutto impermeabile. Non è assolutamente indistruttibile, richiede minime cure e attenzioni. Ad esempio dura meno del grés e può essere soggetto nel tempo ad abrasioni e rotture, che però sono sempre riparabili con un’ottima resa estetica, se ci si affida ad artigiani esperti. Se poi avete scelto la resina perché amate lo stile industriale, qualche imperfezione o graffio non sarà per voi un particolare problema. I pavimenti in resina epossidica, in base al tipo di colore e finitura scelti, si adattano bene a praticamente ogni tipo di casa e con lo stile di chi vi abita. Non richiedono particolari accorgimenti per dei buoni abbinamenti con mobili e complementi di arredo, si possono usare sia elementi dal design classico che contemporaneo. Si abbinano bene sia ad elementi in legno, che in pietra o metallo. Questi pavimenti sono senza dubbio una scelta moderna e veramente molto flessibile e funzionale, non propriamente economica nella realizzazione, ma sempre più apprezzata per resa estetica e praticità. Naturalmente sarà importante, per un risultato ottimale, usare solo materiali di elevata qualità e affidarsi esclusivamente a manodopera esperta.

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