Paraschizzi per la cucina moderna: quale scegliere e quanto spendere

Dovrebbe essere l’elemento principe della cucina. 

Il paraschizzi, come i battiscopa, assolvono a molteplici funzioni e la loro finitura dovrebbe essere scelta molto attentamente. 

Il primo fattore da cui partire è considerare bene l’utilizzo che si fa della cucina stessa. Maggior è il tempo che trascorri ai fornelli e maggiore dovrà essere la qualità del materiale scelto. 

Vediamo insieme i diversi modelli di pannelli paraschizzi per la cucina, quale scegliere e quanto spendere. 

PANNELLI PARASCHIZZI PER LA CUCINA: ALCUNE MISURE 

Le piastrelle sono il materiale più scelto per rivestire la parete della cucina. 

Proprio per questo motivo non ne parlerò in questo post, perché voglio mostrarti soluzioni alternative e magari un filo più economiche

Ma partiamo dal principio: quanto misura un paraschizzi? 

Il paraschizzi è alto 60 cm, cioè la distanza standard tra basi e pensili. 

Cosa fare se invece non hai i pensili? Puoi optare per due soluzioni. Tenere il materiale scelto comunque a 60 cm di altezza, oppure andare più in alto. Ad esempio lasciandolo ad una cinquantina di centimetri dal soffitto. 

È una soluzione che ti permette di modificare visivamente l’altezza di un locale, soprattutto se piccolo. Un ottimo trucco da tenere a mente se vivi in una micro casa. 

La larghezza del paraschizzi chiaramente dipende dalla tua cucina. Considera che la larghezza dei moduli della cucina si basa sui multipli del 15. Per cui i moduli più piccoli misurano 15 cm e si arriva fino a 120 cm. 

SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLE PIASTRELLE PER IL PARASCHIZZI PER LA CUCINA

Quindi cosa posso scegliere oltre alle piastrelle? 

Ci sono moltissime risposte. Ad esempio, tra i materiali più usati per la cucina c’è l’acciaio. Può sembrare una soluzione poco usuale, ma ti garantisco che ha i suoi vantaggi. 

Eccoli:

  • è 100% riciclabile 
  • è biologicamente puro 
  • facilmente lavabile ed igienico per il trattamento dei cibi 
  • grande resistenza alle sollecitazioni e agli urti.

Il punto più delicato riguarda la pulizia. Infatti se trattato con detergenti aggressivi come la candeggina può macchiarsi irrimediabilmente. Per cui attenzione. 

Il costo? Un pannello da 90 x 50 cm costa all’incirca € 30. 

Un altro materiale molto di tendenza e pratico è la resina. La resina è un derivato del petrolio e in quanto tale non ha l’aspetto naturale e materico del microcemento, ma si presenta dall’aspetto un po’ più plastico e meno grezzo. Può essere lucida o opaca ed è personalizzabile in una gamma pressoché infinita di colori e decori.

Per l’applicazione su pareti verticali la resina da scegliere è quella spatolata. Viene applicata con un’apposita spatola ed è formulata per non colare. 

Quali sono le sue caratteristiche? 

  • è fotosensibile, per cui tende a cambiare colore o ingiallire nel tempo 
  • è atossica, per cui perfetta per la cucina 
  • è senza fughe, il che ne facilita le operazioni di pulizia

Il costo per l’applicazione della resina a parete varia da € 35 ai 70 al mq, iva esclusa. 

PARASCHIZZI PER LA CUCINA ADESIVI 

Mettiamo il caso che tu abbia già un paraschizzi, ma non ti piaccia più per svariati motivi. 

Non c’è bisogno di smontare tutto per cambiare. Oggi ci sono molteplici soluzioni che puoi valutare, per rifare il look della tua cucina.

Una prima idea sono i paraschizzi per la cucina in vetro acrilico. Si tratta di pannelli di 3mm di spessore, disponibili in due misure: 70 x 50 cm o 100 x 60. I prezzi sono assolutamente abbordabili: si va dai € 30 per i pannelli più piccoli ai € 45 per quelli più grandi. 

Sono disponibili in un numero pressoché infinito di colori e decori e hanno molti pro: 

  • facilità di applicazione, grazie al nastro adesivo ad alta adesività con cui arrivano già predisposti 
  • hanno subito particolari trattamenti antigraffio e quindi sono particolarmente resistenti 
  • sono facili da pulire, anche grazie alla pressoché inesistente presenza di fughe
  • sono resistenti ad acqua e calore

La seconda soluzione di cui ti voglio parlare sono le pellicole in plastica rigida. Sono disponibili in svariate larghezze e altezze: si da 50 cm fino a 100 cm in altezza, e da 50 cm fino a 400 cm in larghezza. 

Il loro vantaggio è che avendo uno spessore davvero ridotto (3 o 6 mm) si possono facilmente tagliare con un cutter o una forbice. Per cui puoi adattarli anche agli angoli più difficili. 

Questi i pro di questo materiale: 

  • è resistente all’acqua e al calore
  • è autoadesiva
  • altamente coprente, superficie lucida come il vetro 
  • antigraffio
  • facilmente riposizionabile 
  • scrivibile con i pennarelli lavagna 

Finiamo con le piastrelle adesive. Una delle più conosciute aziende italiane del campo è Tileskin. Realizzano un’ampia gamma di piastrelle laminate adesive, adatte a tutte le superfici della casa. 

I formati sono quelli più presenti in commercio: 15 x 15, 20 x 20, 20 x 25, 30 x 30. Ma c’è anche la possibilità di farle realizzare su misura. 

Perché dovresti scegliere questa soluzione?

  • le piastrelle adesive di Tileskin hanno una particolare tecnologia assorbi odori, chiamata Smell Trap. 
  • hanno una garanzia di 10 anni
  • disponibili in una vasta gamma di finiture 
  • facili da pulire, con detergenti neutri 
  • si rimuovono facilmente 

I costi variano in base alle dimensioni. Una confezioni di 16 pezzi in misura 15 x 15 costa € 22,45 iva inclusa. 

Non male eh? 

IN CONCLUSIONE 

Le soluzioni pratiche, esteticamente piacevoli e di facile posa esistono. Te ne ho fatte vedere alcune che ti permetterebbero di avere una cucina innovativa e diversa dal solito, con un plus non indifferente. 

La facilità di pulizia. Sono tutti materiali che richiedono davvero poche cure e non ti faranno impazzire con le fughe, impossibili da tenere igienizzate. 

Conoscevi tutti questi materiali? Quale sceglieresti? 

Faccelo sapere nei commenti!

Valentina Di Roma – Interior Design 

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