Murales di Banksy: i più famosi ecco dove trovarli

Ultima modifica 15/06/2023

Vuoi scoprire tutto sui murales di Banksy? In questa guida ti racconteremo tutto quello che c’è da sapere!

Banksy è uno street artist inglese, considerato uno dei maggiori esponenti di questa forma d’arte e uno degli artisti contemporanei più interessanti, famosi e quotati, questo nonostante il fatto che, la sua vera identità, almeno ufficialmente, rimanga ad oggi sconosciuta. Le ipotesi su chi sia davvero certo non mancano, alcune anche piuttosto accreditate, ma a mancare sono però le conferme.

Chi è Banksy?

Quello che si sa per certo è che è di Bristol (UK), che ha meno di 50 anni (classe 1974) e che senza dubbio oltre ad avere indubbie doti artistiche è un grande comunicatore, capace anche si sfruttare come pochi i media tradizionali e i più recenti strumenti digitali, come le piattaforme social, per dare amplificazione ai messaggi sempre presenti nei suoi lavori.

Come spesso fanno i migliori artisti di strada, Banksy non si limita certo a decorare, o per alcuni a vandalizzare, delle pareti, ma nel farlo muove la sua denuncia, spesso feroce, su vari aspetti della società, scagliandosi di volta in volta contro la politica, i media, la guerra, la povertà, ecc.

Approfondisci a questo link e scopri tutto su Banksy, per avere invece maggiori informazioni sui suoi murales più famosi e dove trovarli, continua a leggere fino in fondo questo articolo.

Girl with Balloon

Murales di Banksy
Girl with Balloon

Iniziamo con “Girl with Balloon”, traducibile come ragazza (o bambina) con il palloncino. Questo lavoro è stato realizzato per la prima volta a Londra nel 2002 e raffigura una bambina che tende la mano verso un palloncino rosso a forma di cuore, mentre se ne sta volando via. Un chiaro simbolo di innocenza, amore e speranza, che rischiano di essere perdute per sempre. Si tratta di una delle opere più iconiche e immediatamente riconoscibili, tra le tante di Banksy.

Murales di Banksy: Kissing coppers

Murales di Banksy
Kissing coppers

Il Murales di Banksy Kissing coppers è un’opera che è comparsa sul muro di un pub in una strada di Brighton nel 2004. Raffigura due agenti di polizia inglesi che si baciano ed è diventata in breve tempo un’autentica icona dell’anti-omofobia, adottata ed ampiamente utilizzata e riproposta durante eventi come il pride. Lo stencil nel 2014 è stato venduto da una galleria di Miami per 420mila euro.

The Flower Thrower

Murales di Banksy
The Flower Thrower

Il murales di Banksy The Flower Thrower, ovvero il “Lanciatore di fiori” raffigura un manifestante a volto coperto mentre sta per lanciare, al posto di una pietra o una bottiglia incendiaria, un mazzo di fiori.

Ha fatto per la prima volta la sua comparsa a Gerusalemme nel 2005, sul muro costruito per separare israeliani e palestinesi. Nel settembre 2020 Banksy ha perso il copyright di quest’immagine per via del suo anonimato. L’Ufficio dell’Unione Europea che si occupa di proprietà intellettuale (Euipo), ha infatti invalidato il marchio registrato dallo street artist, visto che non può essere identificato formalmente come autore del graffito. Il prezzo dell’anonimato.

La performance Dismaland

Dismaland
Dismaland

Dismaland non è un murales, ma una performance unica nel suo genere, un “non luna park”, il cui nome nasce dalla fusione dei termini Disneyland e dismal, che in inglese significa: triste e lugubre.

Questo non luogo dove le favole dei bimbi si trasformano in incubi contemporanei è rimasto aperto per trentasei giorni, dal 21 agosto al 27 settembre 2015 presso il Tropicana, un lido marittimo in disuso nella località turistica di Weston-super-Mare nel Somerset, in Inghilterra.

Banksy  oltre a finanziare la costruzione di questa elaborata installazione vi contribuì con la creazione di dieci nuove opere, che furono ammirate da un massimo di 4.000 visitatori al giorno.

The Walled Off Hotel

The Walled Off Hotel
The Walled Off Hotel

Segue poi The Walled Off Hotel che è stata una forte provocazione dell’artista. Un albergo vista muro inaugurato nel 2017 a Betlemme. Nove stanze e una suite affacciate sul muro che divide Israele e Palestina. Dopo il suo lugubre e già citato luna park, l’albergo con la peggiore vista al mondo. Prenotabile online a partire da 30 dollari a notte, ma visitabile anche da chi non ha alcuna intenzione di dormirci.

Murales di Banksy: La Madonna con la pistola

Murales di Banksy
La Madonna con la pistola

“La Madonna con la pistola” si trova in Italia, in Piazza Gerolomini a Napoli. Protetta oggi da una teca di plexiglass, raffigura la Madonna con i contorni di un revolver tracciati sulla testa al posto dell’aureola, e lo sguardo rivolto verso l’alto in segno ieratica afflizione.

Questa è la prima opera confermata ad essere stata realizzata in Italia da Banksy, risale al 2010. La seconda opera, la “Madonna con Coca Cola e patatine”, si trovava in Via Benedetto Croce, ma purtroppo fu cancellata da un altro street artist.

Il Bambino Migrante

Murales di Banksy
Bambino Migrante

Il “Bambino Migrante” è un altro murale di Banksy ammirabile in Italia, in questo caso a Venezia. Comparve su un muro affacciato su un canale a maggio 2019, probabilmente non a caso, pochi giorni dopo l’inaugurazione della Biennale d’Arte di quell’anno.

Il murales ritrae un bambino con un giubbotto salvagente e un razzo di segnalazione e ovviamente punta l’attenzione sul tema della migrazione e delle vittime in mare, conseguenti a quella clandestina.

Love is in the Bin

Love is in the Bin
Love is in the Bin

Spesso le opere di Banksy suscitano non poco scalpore e “Love is in the Bin” nel 2018 ha fatto molto parlare. La casa d’asta londinese Sotheby’s riuscì a vendere una stampa della citata “Ragazza con il Palloncino” a più di 1 milione di dollari. Una volta battuto il martello e aggiudicato il lotto un dispositivo nascosto all’interno della cornice dallo stesso Banksy e telecomandato a distanza, distrusse l’opera, trasformandola in Love Is in the Bin: “L’amore nel cestino”.

Murales di Banksy:Sweep it Under the Carpet

Murales di Banksy
Sweep it Under the Carpet

Sweep it Under the Carpet raffigura una cameriera che nasconde lo sporco sotto il tappeto, alludendo alla riluttanza del governo inglese di occuparsi di questioni controverse, come il problema dell’AIDS in Africa. Il murales, come spesso capita, fortemente legato all’attualità, si trova a Londra, nei pressi della White Cube Gallery, nel quartiere Chalk Farm.

Murales di Banksy: Slave Labour

Slave Labour
Slave Labour

Questo è un murales realizzato da Banksy nel maggio 2012 sulla parete laterale di un negozio londinese.

L’opera d’arte di 122×152 cm raffigura un bambino inginocchiato davanti ad una macchina da cucire che assembla delle bandierine Union Jack. L’opera è stata creata per protestare apertamente contro i laboratori che sfruttano il lavoro minorile per la produzione di memorabilia, in particolare per il Giubileo di diamante della regina Elisabetta II e per le Olimpiadi di Londra nel 2012.

Bomb Hugger

Bomb Hugger
Bomb Hugger

Con Bomb Hugger Banksy ha realizzato uno dei suoi graffiti più potenti. Un’immagine simile apparve per la prima volta su un muro a Londra nel 2003 e nello stesso anno anche a Brighton, a circa mezz’ora da Londra.

Il murales realizzato tramite la tecnica dello stencil, molto cara a Banksy, è comparso nel tempo in numerose altre versioni con differenti colorazioni. Nel 2003 venne riprodotto come serigrafia in tiratura limitata di 600 esemplari e nel 2007 uno di questi venne venduto per 31.200 sterline da Sotheby’s.

La figura protagonista di questa composizione è una bambina che ricorda da vicino quella di Girl with Balloon o Ice Cream Bomb Girl, il messaggio di questa bimba che abbraccia una bomba è semplice e diretto, ovviamente contrario ad ogni guerra.

Ice Cream Bomb Girl

Ice Cream Bomb Girl 1
Ice Cream Bomb Girl

Questo opera di Banksy raffigura una ragazzina con in mano un gelato dal quale sbuca però un candelotto di dinamite. Fece la sua prima comparsa sul muro di una casetta su una spiaggia di Brighton e con questa composizione l’autore vuole sensibilizzare sulla tematica della guerra che ruba il futuro alle nuove generazioni.

Murales di Banksy: The Girl with the Pierced Eardrum

Murales di Banksy
The Girl with the Pierced Eardrum

A Bristol, che ormai è considerata universalmente come la città di Banksy, nel 2014 è comparso “The Girl with the Pierced Eardrum” un murales con una contemporanea rivisitazione de “La ragazza con l’orecchino di perla”, che lo stesso Banksy ha successivamente modificato, dotandola di mascherina durante la prima ondata della pandemia da Covid-19.

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