Ultima modifica 01/12/2025
Oggi si sperimenta tantissimo con il trucco e la moda, giochiamo con la nostra personalità, diventiamo chi vorremmo essere ed esprimiamo noi stessi in modi unici, senza seguire troppo le solite regole. Nonostante le tendenze makeup del momento siano davvero particolari, e i trucchi di oggi non si erano mai visti fino a qualche anno fa, c’è però un’estetica che resta dominante: sto parlando dello stile vintage e del makeup vintage.
In questa guida vedremo come fare un trucco vintage perfetto, analizzando insieme i vari stili, le estetiche che vanno tanto adesso e le icone di stile a cui ispirarsi.
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Indice
Makeup vintage: il più amato dalle giovanissime
Il ritorno del make up vintage è ovunque ed è tra i più amati e copiati dalle giovanissime, in particolare quello ispirato agli anni ’40, ’50 e ’60. Un’estetica che sta conquistando molte star di oggi, proprio come Sabrina Carpenter, che ai Grammy 2025 ha sfoggiato un look Old Hollywood con guance rosate, labbra nude e pelle luminosa, perfettamente in equilibrio tra glamour d’altri tempi e la sua giovanissima età.

Non solo Sabrina Carpenter, ma anche Zendaya, Taylor Swift, Selena Gomez, Mikey Madison, e Sydney Sweeney, hanno sfoggiato ultimamente makeup retrò a eventi importanti, ispirando sempre più ragazze a giocare con quell’estetica ricercata da vera diva. In anni non sospetti però, fu Lana Del Rey tra le prime a optare per un makeup vintage, un suo marchio di fabbrica ormai, trasformandola in una moderna icona anni 60.
Cosa significa makeup vintage?
Quando parliamo di estetica e makeup vintage, non ci stiamo riferendo a un unico periodo, ma a un insieme di decadi, ognuna delle quali ha delle proprie caratteristiche.
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Oggi, il makeup vintage che va per la maggiore, è quello che riprendere l’estetica della Vecchia Hollywood (Old Hollywood Makeup), richiamando dive come Marilyn Monroe, Sophia Loren, Rita Hayworth, Audrey Hepburn, Veronica Lake, Grace Kelly e non solo, donne stupende che incarnavano alla perfezione il glam degli anni ’40/’50.

Tra le tendenze di quest’anno che strizzano l’occhio a un’estetica retrò, troviamo anche total look ispirati agli anni ’60/’70, e tra le dive più copiate c’è anche la nostra Raffaella Carrà, Twiggy, Brigitte Bardot, Jackie Kennedy e Jane Birkin.

Inoltre, anche la moda e makeup anni ’90 stanno facendo nuovamente capolino; non mi sorprende che da pochissimo è stata annunciata una serie TV su Carolyn Bessette e John F. Kennedy Jr., una delle coppie più belle degli anni ’90 che incarnava alla perfezione l’estetica dello stile minimalista in voga in quel periodo. La loro è stata senza dubbio la storia d’amore più chiacchierata e seguita dei 90s, ma che purtroppo ha avuto un epilogo tragico perché entrambi persero la vita in un incidente aereo.
Come ricreare un makeup vintage? Le caratteristiche
In questa guida, mi concentrerò quindi sul trucco vintage ispirato sia agli anni ’40/’50, quello più copiato del momento, che su quello anni ’60/’70.
Makeup vintage anni 40/50: Old Hollywood Makeup
Partiamo dal makeup vintage anni ’40/’50. L’estetica di questo stile si basa su una pelle impeccabile, levigata e luminosa, ottenuta grazie a diversi prodotti. Il mio consiglio per una pelle uniformata e in salute è sempre quello di fare una buona skincare, senza però utilizzare troppi prodotti, ti bastano pochi accorgimenti, come struccarsi sempre prima di andare a dormire, scegliere creme che siano adatte al proprio tipo di pelle e, se hai oltre 25 anni, non dimenticare di stendere il contorno occhi sia la sera che la mattina.
È vero che le ultime tendenze trucco ci dicono di lasciare il fondotinta nel proprio beauty case, ma se vuoi una pelle da diva, il fondotinta ci vuole e come! Dopo averlo applicato, tampona con la cipria per un effetto matte ma naturale. Se vuoi coprire le imperfezioni o le occhiaie, ti servirà anche un po’ di correttore. Le guance verranno poi scolpite da blush rosati o pesca, per regalare un aspetto fresco, come il viso di una bambola di porcellana.
Gli occhi sono definiti con ombretti neutri come beige o marrone, il mascara deve essere abbondante per ciglia folte e incurvate, e, soprattutto negli anni ’50, la celebre riga di eyeliner allungata non dovrebbe mai mancare, il famoso cat eye, per dare più profondità allo sguardo. Le sopracciglia sono ben delineate e piene, sempre ordinate.
Il vero protagonista di un makeup vintage anni ’40/’50 però resta il rossetto, di solito rosso intenso, bordeaux o aranciato. Oggi le più giovani, al rossetto rosso da vamp, preferiscono labbra nude o rossetti marroni con un tocco di gloss, per labbra sì piene, ma meno impegnative.
La diva per eccellenza a cui ispirarsi? Senza dubbio Marilyn Monroe.
Il consiglio di stile
Perché le icone degli anni ’40/’50 puntavano tutto sul rossetto rosso? Perché le labbra rosse e piene creavano un forte contrasto con la pelle chiara e impeccabile, tipica proprio del look di porcellana delle dive di Hollywood, rendendo così il viso ancora più luminoso, catturando lo sguardo.
Lipstick Effect: il potere del rossetto rosso
E ancora una piccola curiosità sul rossetto rosso: conosci il Lipstick Effect? È un fenomeno economico e psicologico che accade durante periodi di crisi, come le recessioni economiche per esempio, quando le vendite di rossetti e altri piccoli beni di lusso accessibili, invece di diminuire, tendono ad aumentare. Ciò accade perché, in tempi di difficoltà economica, ricerchiamo piccoli piaceri che possano migliorare il nostro umore e dare un senso di normalità a un momento particolare della nostra vita.
Storicamente, il fenomeno è stato osservato già durante la Grande Depressione degli anni ’30, quando, nonostante la crisi, le vendite di cosmetici aumentarono. Anche durante altre crisi, come post 11 settembre e la crisi finanziaria del 2009, si è registrato un aumento delle vendite di rossetti.
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Ecco una tabella riassuntiva con tutti i passaggi per un trucco anni 40 e trucco anni 50:
| Fase | Prodotto / Tecnica | Obiettivo |
| Preparazione per una pelle uniforme | Struccarsi e utilizzare crema e contorno occhi specifici per il proprio tipo di pelle, età ed esigenza | Pelle uniforme, colorito sano e grana levigata |
| Base | Fondotinta + Correttore | Coprire le imperfezioni e ottenere una pelle da diva |
| Finitura | Finish opaco grazie alla cipria | Effetto matte ma naturale ma a lunga durata |
| Guance | Blush rosato o color pesca | Scolpire le guance, effetto bambolina |
| Ombretto | Ombretti neutri (beige/marrone) | Base discreta e sofisticata |
| Ciglia da cerbiatta | Mascara abbondante | Ciglia folte e incurvate |
| Allungare lo sguardo | Cat Eye ad effetto con l’eyeliner | Dare profondità allo sguardo, un trucco anni 50 da copiare ancora oggi |
| Sopracciglia | Definizione e riempimento | Sopracciglia ordinate e piene |
| Labbra | Rossetto rosso intenso, bordeaux o aranciato | Labbra che catturano lo sguardo, le vere protagoniste del look |
| Diva a cui ispirarsi | Marilyn Monroe ieri, Sabrina Carpenter oggi | Icone per eccellenza a cui riferirsi per chi vuole un makeup irresistibile e da femme fatale |
Makeup vintage anni ’60/’70: occhi in primo piano
Il makeup anni ’60 è davvero particolare perché si divide tra look naturali e look drammatici, come il makeup occhi di Twiggy, per esempio. Per ricreare un trucco anni ’60, la pelle deve essere molto naturale, qui possiamo fare a meno del fondotinta e preferire una crema colorata, a cui aggiungeremo un blush rosa o color pesca per un delicato effetto bonne mine. Il vero focus però sono gli occhi grazie all’uso di eyeliner nero e mascara.
L’eyeliner nero definisce la rima palpebrale superiore con una linea netta che spesso si allunga verso l’esterno per un effetto cat eye ben accentuato, accompagnato da abbondante mascara e, volendo, anche ciglia finte, per uno sguardo da cerbiatta. Per gli ombretti, puoi scegliere tante soluzioni, i toni pastello in particolare sono emblema del trucco anni ’60 come azzurro, verde, rosa e bianco freddo.
Le sopracciglia sono spesso lasciate naturali o appena definite, mentre le labbra sono generalmente tenui, con rossetti opachi nude, o colori delicati, proprio per non distogliere l’attenzione dagli occhi.
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Passando poi agli anni ’70, il trucco diventa più semplice. La base resta leggera e luminosa, c’è un accenno di contouring con terra o bronzer giusto per scaldare l’incarnato, e il blush che va applicato sulle guance e un pizzico sul naso per un effetto sunkissed.
Il trucco occhi è meno marcato rispetto al makeup anni 60, con colori più caldi e naturali, o la matita bianca/burro per sottolineare lo sguardo, mentre le labbra tornano protagoniste con rossetti più intensi, in particolare il rosso mattone, spesso contornati da matite più scure per definire la forma della bocca.
Vediamo insieme un trucco iconico anni 60 stracopiato ancora oggi, quello di Twiggy.
Makeup vintage: trucco occhi Twiggy
Il trucco occhi di Twiggy, icona degli anni ’60, si caratterizza per un’enfasi estrema sugli occhi per ottenere uno sguardo drammatico. L’eyeliner nero delinea la rima palpebrale superiore con una linea netta e uniforme, leggermente allungata oltre l’angolo esterno per un effetto cat eye morbido. Le ciglia, sia superiori che inferiori, sono enfatizzate con ciglia finte o disegnate con matita o eyeliner, mentre il mascara nero volumizzante dona un effetto super definito.
Sulla palpebra mobile si usano ombretti chiari o pastello, come azzurro, verde, rosa o bianco, abbinati a una linea grafica scura che definisce la piega palpebrale con un contrasto netto e geometrico. Le sopracciglia sono ben definite, pulite e arcuate, ma non troppo spesse. Le labbra restano nude o leggermente rosate.
Questo particolare trucco occhi è il risultato di un’estetica sviluppata nel contesto della Swinging London di quegli anni, un makeup che si basa su linee grafiche di eyeliner nero abbinate a colori chiari per esaltare la forma dell’occhio e dare personalità a chi lo indossa.

Ombretto azzurro nel cinema e nella moda: non solo moda
Parlando di makeup anni ’60/’70 è impossibile non citare l’ombretto azzurro che oggi vediamo sempre più proposto, anche al cinema.
L’ombretto azzurro ha da sempre avuto un ruolo iconico e simbolico nel cinema, diventando un elemento distintivo per definire personaggi complessi e dalle mille sfumature. Fin dagli anni ’60, film come Une femme est une femme (1961) con Anna Karina hanno utilizzato l’ombretto azzurro pastello per evocare un senso di innocenza e un mondo interiore ricco; stiamo comunque parlando del cinema d’autore del visionario Jean-Luc Godard. In Cleopatra (1963), la meravigliosa Elizabeth Taylor sfoggiava un ombretto azzurro scuro copiato ancora oggi.
Negli anni ’70 e ’80, l’ombretto blu ha continuato a essere un simbolo di espressione e ribellione, usato per caratterizzare donne forti e anticonformiste. In Blue Velvet (1986) , film scritto e diretto da David Lynch, Isabella Rossellini sfoggia un ombretto blu intenso, abbinato a labbra rosse scarlatte.

Anche in produzioni più recenti, come la serie Euphoria (2019) o film come Buffalo 66 (1998) e The Love Witch (2016) l’ombretto azzurro è stato scelto per introdurci protagoniste dalla forte personalità. Nella trilogia X di Ti West, la protagonista di due dei 3 film, Maxine Minx, interpretata da Mia Goth, indossa sempre un ombretto azzurro su tutta la palpebra mobile.
Perché viene scelto proprio questo colore? Serve a creare un impatto visivo unico, rendendo lo sguardo magnetico e indimenticabile, elemento chiave per personaggi che devono comunicare carisma e personalità sullo schermo. Oggi lo troviamo sempre più usato anche nella moda e da personalità eclettiche come la cantante Levante.
A te piace il makeup vintage?
Mariagrazia Repola – redattrice Glamcasamagazine





















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