Madeleine Vionnet: la regina del taglio sbieco

Ultima modifica 04/03/2025

Stilista e amante dell’arte classica, Madeleine Vionnet è stata una delle couturier più importanti del primo 900 e che ha saputo ridefinire la concezione del “vestire” seguendo le linee del corpo femminile, e creando abiti che si adattassero alla forma del corpo, e non camuffandolo. Scopriamo insieme questa formidabile artista, tra le stiliste più famose che non possiamo assolutamente dimenticare.

Leggi anche la nostra guida completa sugli stilisti più famosi che hanno cambiato la moda.

Chi era Madeleine Vionnet?

Madeleine Vionnet è stata una delle stiliste più influenti della sua generazione. Insieme a Paul Poiret e Coco Chanel, ha liberato le donne dall’odiato corsetto, ma non solo, ha saputo donare fluidità ai suoi abiti, fasciando il corpo femminile e valorizzando la silhouette. La ricordiamo perché è riuscita a rivoluzionare la moda del primo 900 con i suoi abiti morbidi, che seguivano le linee del corpo andando oltre la rigidità della moda del periodo. Madeleine Vionnet ha adottato la tecnica taglio obliquo su tutta la lunghezza degli abiti, si è ispirata alla sinuosità dell’arte dell’antica Grecia, prendendo come esempio la leggiadria dei movimenti della ballerina Isadora Duncan, che ballava a piedi nudi e senza corsetto.

Madeleine Vionnet: una storia di rivalsa

La storia di Madeleine Vionnet è un racconto di rivalsa. Abbandonata dalla madre quando era ancora una bambina, si trasferì con il padre a Parigi e, all’età di 10 anni, lasciò la scuola per trovare lavoro. Cominciò a lavorare a soli 12 anni nel campo della sartoria, come merlettaia, in una Maison de Couture. Si sposò giovanissima a soli 18 anni, si trasferì a Londra per lavorare nello studio di Kate Reilly, la sarta ufficiale della corte inglese, ebbe un figlio, ma morì in fasce. Dopo la morte del piccolo, lasciò il marito e tornò a Parigi.

In Francia conobbe Madame Gerber, una delle sorelle della maison Callot Soeurs, tra le più rinomate del Paese. Per 6 anni lavorò da Callot Soeurs come creatrice di toile.

Qui imparò tutto sulla sartoria, si formò, ma cominciò anche a definire il suo stile, ma soprattutto a prestare attenzione alle esigenze delle donne e di un mondo che ormai stava cambiando. Nel 1912 fondò la sua casa di moda, Vionnet.

La maison Vionnet: ispirazioni e rivoluzioni

La sua casa di moda aprì poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale e difatti fu costretta a chiudere dopo qualche anno, nel 1914. Riaprì successivamente, nel 1919, trasferendosi in una sede più grande che divenne nota come il “Tempio della moda”. Nel 1925, la casa di moda di Vionnet si espanse con un’altra sede ma stavolta a New York, sulla Fifth Avenue dove era possibile acquistare sul posto gli abiti già confezionati.

Madeleine Vionnet

Il taglio di sbieco: abiti leggeri e fluidi

Madeleine Vionnet sperimentò molto con le sue creazioni e infatti la ricordiamo per le tante innovazioni che apportò nella moda. Ha confezionato abiti morbidi ed eleganti che sapevano mettere in risalto il corpo femminile, evitando tutta quella rigidità della moda del periodo. Liberò gli abiti dai corsetti e dalle ampie gonne ingombranti, rendendo ogni capo più fluido e leggero.

Fu lei che introdusse il taglio di sbieco, non una sua invenzione, questa tecnica infatti era già usata in precedenza in sartoria, ma su piccole porzioni di abiti. L’innovazione di Vionnet fu quella di lavorare con questa tecnica sull’intero vestito, andando ad effettuare un taglio del tessuto in diagonale di 45°, in modo da dare più movimento all’abito e rendendolo meno pesante sul corpo. In questo modo, il drappeggio scendeva morbido ricadendo delicatamente sul corpo, senza nasconderlo ma esaltandone le linee naturali.

La passione per l’arte greca: una grande ispirazione

La sua ispirazione più grande è stata l’arte greca, con le sue statue, di cui ha studiato la riproduzione dei tessuti sulle sculture. Si può notare come nelle sue collezioni dominavano proprio abiti in stile greco e drappeggi. Gli abiti di Madeleine Vionnet sembravano quasi come un’estensione logica e naturale del corpo femminile, non un qualcosa in più, messo lì a coprire il corpo. Tra le sue muse, troviamo anche la ballerina e coreografa Isadora Duncan, pioniera della danza contemporanea moderna che danzava con movimenti liberi e naturali, ispirati alla natura e alle forze naturali.

Pioniera anche di diritti

Oltre ai rinnovamenti che ha portato nel campo della moda, Vionnet è stata la prima a tutelare in modo efficace le sue creazioni dal plagio, firmando le etichette dei propri capi, e fotografando da diverse angolazioni le sue creazioni, oltre che numerarle e segnarle con la sua impronta digitale. È proprio a lei che si deve la fondazione dell’Associazione per la Difesa delle Belle Arti e delle Arti Applicate.

Inoltre, si prodigò per i suoi dipendenti, per permettere un contesto lavorativo tranquillo e rispettoso dei diritti di tutti, tutelando i lavoratori con ferie pagate, congedo di maternità, asilo nido, una mensa ma anche un medico e un dentista.

Il lascito nella moda di Madeleine Vionnet

moda stiliste

L’inizio della seconda guerra mondiale costrinse la stilista a chiudere la sua casa di moda nel 1939, per poi ritirarsi dalle scene nel 1940. Realizzo circa 12.000 capi nel corso della sua carriera.

Indimenticabile e ancora oggi musa per i designer contemporanei, tra cui John Galliano, destrutturò l’abito così come era sempre stato, giocando con drappeggi e pieghe in stile classico. Molti dei suoi abiti erano realizzati senza alcuna chiusura, eliminando la simmetria e facendo a meno delle cuciture laterali. Realizzava i suoi modelli su un manichino di 80 cm, per poi riprodurli a grandezza naturale. I suoi abiti incarnano l’ossessione dell’era Art Déco per il movimento, oltre ad avere forti riferimenti al Cubismo e al Modernismo.

Possiamo annoverarla tra gli artisti innovatori del suo tempo, come i futuristi, i cubisti e gli artisti d’avanguardia. Era amica dell’architetto Le Corbusier, e tra i suoi allievi ricordiamo il grande Cristobal Balenciaga.

E tu conoscevi la sua storia?

Mariagrazia Repola – redattrice Glamcasamagazine

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