La fotografia d’arte: cos’è, quando nasce, pdf e riassunto

La storia della fotografia è molto interessante e chiunque si occupi di arte contemporanea non può non conoscerla, almeno attraverso le sue principali tappe ed esponenti. Anche il rapporto della fotografia con l’arte contemporanea è fondamentale. In questo articolo ti spiego cos’è la fotografia d’arte, quando nasce e dove trovare pdf e riassunti gratuiti da scaricare.

La nascita della fotografia

La fotografia d'arte
L’Atelier de l’artiste, dagherrotipo del 1837

Per la nascita della fotografia abbiamo una data ufficiale, quella di lunedì 19 agosto 1839, in quel giorno infatti questa nuova invenzione fu presentata ufficialmente presso l’accademia delle scienze e delle arti di Parigi. Naturalmente però la fotografia non è nata da un giorno all’altro, diverse persone stavano da tempo sperimentando vari approcci e supporti per fissare un’immagine attraverso l’esposizione alla luce.

Ben 13 anni prima della data ufficiale della nascita della fotografia Joseph Nicéphore Niépce aveva realizzato la sua eliografiva su una lastra di stagno. In precedenza aveva fissato immagini sul bitume di giudea (un tipo di asfalto).

Niépce iniziò a collaborare nel 1829 con Louis Daguerre, altro famosissimo nome nel mondo dei primi fotografi. Purtroppo Niépce morì quattro anni dopo questo sodalizio e Daguerre dovette quindi proseguire da solo il miglioramento della tecnica, che venne poi presentata ufficialmente il 19 agosto del 1839. Daguerre viene quindi considerato dai più il padre della fotografia o meglio della dagherrotipia un procedimento che prevedeva di fissare le immagini su lastre metalliche, in genere in rame, dette dagherrotipi.

In Inghilterra però William Henry Fox Talbot in quegli anni realizzava già foto su carta, dette calotipi o talbotipi, molto più vicine alle foto contemporanee, prima dell’era delle immagini digitali.

Ci furono anche altri inventori che negli stessi anni sperimentarono vari approcci alla fotografia, evidentemente verso la metà dell’Ottocento i tempi erano maturai per quest’invenzione, anche se servì poi tempo per renderla pienamente matura e parecchi altri anni per renderla accessibile a tutti.

Rapporto tra primi fotografi e artisti, tra prime fotografie e arte contemporanea

Oggi pensare alla fotografia come ad una forma d’arte è qualcosa di assolutamente normale, ma quando la fotografia nacque era vista più come una diavoleria tecnologica e non certo come una forma d’arte.

La pittura, come è facile capire, è stata l’arte che prima e più di altre è stata messa in crisi o quantomeno in discussione dalla fotografia, anche se non da subito, visto che le prime foto non potevano competere con la qualità di un dipinto, ma le cose cambiarono piuttosto in fetta.

Molti pittori, in particolare tra i più mediocri, si reinventarono in fotografi. Anche se posare per una foto nell’Ottocento era un processo lungo e noioso, era senza dubbio più veloce che farlo per un dipinto e i risultati erano interessanti, cosa non scontata se ci si affidava a pittori dal dubbio talento. I costi delle prime foto non erano certo per tutti, ma neppure quelli di un quadro, quindi la fotografia entrò in competizione con la pittura, almeno con quella di un certo tipo, ad esempio i ritratti di famiglia.

Molti, compreso il sottoscritto, ritengono che la fotografia abbia contribuito, mettendola in crisi, ad accelerare alcuni processi di sperimentazione nella pittura.

La pittura non era più l’unico modo per rappresentare la realtà, poteva però rappresentarla in modi diversi, puntando su emozioni, invenzioni, deformazioni, cose che la fotografia, almeno all’inizio non poteva fare.

Ecco quindi che sempre più movimenti artistici, proprio tra la seconda metà dell’Ottocento e poi per tutto il ‘900 hanno sperimentato in pittura tutto e il contrario di tutto, si pensi ad esempio alle avanguardie. Forse alcune di queste sperimentazioni, senza la fotografia non ci sarebbero state o sarebbero state percepite come meno urgenti.

Un modo per cercare di capire alcune scelte dell’arte contemporanea può quindi essere anche quello di pensare a come la fotografia ha influenzato il modo di vedere, raccontare, fissare dei momenti e delle immagini, questo sia nell’arte, ma anche in altri settori, ad esempio la scienza, il giornalismo, ecc.

La fotografia d’arte

Uno dei primi e più noti artisti ad usare la fotografia come mezzo espressivo, alla stregua della pittura e altri media, fu Man Ray, nome d’arte di Emmanuel Radnitzky.

Man Ray era un pittore, regista, grafico e fotografo americano, importante esponente del Dadaismo. Ha realizzato quadri, oggetti e film d’avanguardia, ma è conosciuto soprattutto come fotografo surrealista.

Uno dei modi di interpretare la fotografia d’arte è quello che vede la fotografia come strumento per riprodurre e documentare altre forme d’arte. Uno dei primi esempi in tal senso possiamo averlo osservando la foto di Man Ray in cui vediamo Gertrude Stein con il ritratto che le ha fatto Picasso.

Man Ray – Gertrude Stein con un ritratto di Picasso 1922

Prima delle fotografia non solo non si potevano fotografare dei quadri, ma era impensabile fotografare anche il soggetto in essi ritratto e magari mettere a confronto persona e ritratto della stessa.

Man Ray è noto anche per il suo violon d’Ingres una fotografia del 1924 che si ispira ai dipinti di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Come in altre foto dell’artista non si tratta di una semplice immagine fotografica, ma di una composizione o se si vuole di un fotoritocco ante litteram. Altri aspetti di rilievo è che probabilmente è il suo scatto più famoso e una delle foto, ad oggi, di maggiore valore, visto che è stata protagonista negli ultimi anni di più aste da record e attualmente ha un valore stimato attorno ai 7 milioni di dollari.

Fotografia contemporanea artisti

La quantità di immagini fotografiche a cui siamo esposti ogni giorno, in praticamente ogni momento è enorme, siamo letteralmente bombardati, ma è importante capire che non tutte le fotografie, magari scattate a caso col cellulare, sono arte.

Ci sono fotografi che si possono definire a pieno titolo artisti, anche se la fotografia è ormai alla portata di tutti e questo può creare in alcuni casi un po’ di confusione.

Tra i tanti nomi che si potrebbero fare parlando di artisti contemporanei che si esprimono con la fotografia ci sono di certo:

  • Andreas Gursky
  • Annie Leibovitz
  • Chris McCaw
  • Cindy Sherman
  • Didier Massard
  • Gregory Crewdson
  • Hendrik Kerstens
  • Hiroshi Sugimoto
  • Steve McCurry
  • Sebastião Salgado

Andreas Gursky

La fotografia d'arte

Andreas Gursky è un fotografo tedesco considerato come uno dei maggiori artisti al mondo, è famoso per le sue fotografie di grande formato, fortemente ispirate dai lavori di fotografi americani come Stephen Shore, William Eggleston e soprattutto, Jeff Wall. Dagli anni ’90 ha iniziato ad usare il digitale, per rendere le proprie immagini ancora più potenti.

Cindy Sherman

La fotografia d'arte

Cindy Sherman è un’artista, fotografa e regista americana, conosciuta e apprezzata in particolare per i suoi autoritratti concettuali che le hanno valso l’ironico titolo di regina dei selfie.

Hendrik Kerstens

La fotografia d'arte

Hendrik Kerstens è un fotografo e artista visivo olandese, famoso in particolare per i suoi originali ritratti della figlia Paula, ispirati dai lavori dei grandi pittori fiamminghi del XVVII secolo.

Hiroshi Sugimoto

La fotografia d'arte
South Bay Drive-In, South Bay, 1993

Hiroshi Sugimoto è un fotografo e artista minimalista giapponese. Uno dei più importanti esponenti della fotografia artistica contemporanea. I suoi scatti sono opere seriali fortemente ispirate all’arte minimalista e concettuale.

Steve McCurry

Membro della Magnum, Steve McCurry si e’ laureato nel 1974 in Cinematografia e Teatro presso l’Universita’ della Pennsilvanya. Iniziò a lavorare come freelance alla fine degli anni ‘70, realizzando reportage dall’India e dall’Afghanistan. La svolta nella sua carriera avviene nel 1979, quando entra nelle zone Afaghane controllate dai mujahiddin, appena prima dell’invasione russa e scatta quella che poi diverrà la più famosa copertina di sempre del National Geographic, quella con la ragazza afgana dagli occhi verdi.

Quella ragazza, all’epoca tredicenne, si chiama Sharbat Gula e McCurry l’ha nuovamente fotografata nel 2021, sotto vediamo i due scatti a confronto.

Sebastião Salgado

Sebastião Ribeiro Salgado Júnior, è un fotografo brasiliano, classe 1944, che attualmente vive a Parigi. Fotoreporter considerato giustamente come uno tra i più grandi fotografi dei nostri tempi, è stato per il World Press Photo il “più volte candidato al premio di fotografo dell’anno”.

Con studi economici alle spalle, Salgado approda tardi al mondo della fotografia, iniziando da subito a guardare con interesse alle immagini dei maestri europei, filtrate però da un approccio culturale sudamericano. Si è occupato con i suoi scatti di tematiche complesse e potremmo dire scottanti, come i diritti dei lavoratori, la povertà e gli effetti spesso distruttivi dell’economia spregiudicata dei paesi più sviluppati su quelli in via di sviluppo.

Fotografia e pittura a confronto

La fotografia d'arte

L’immagine fotografica è considerata oggi da gran parte degli storici e dei critici al pari delle discipline pittoriche, nonostante l’evidente differenza che sta nella sua genesi.

Per realizzare un disegno o un dipinto servono tempo e abilità che non sono richiesti per scattare una foto. Se però parliamo di una bella foto, ben studiata e realizzata, ecco che le cose cambiano, la luce, la messa a fioco, l’inquadratura, la scelta del momento e del soggetto, c’è moltissimo anche dietro la genesi di uno scatto.

Il cosiddetto “scatto fortunato” può capitare più o meno a chiunque, ma il fotografo professionista ha delle specifiche competenze, così come le ha il pittore professionista.

Negli ultimi anni le quotazioni dei maestri internazionali della fotografia artistica, come quelle degli emergenti sono andate alle stelle. Il panorama si è allargato notevolmente ed è stato rivoluzionato dall’avvento del digitale che ha moltiplicato in maniera esponenziale le possibilità di ogni artista, aprendo ad un ventaglio pressoché infinito di sperimentazioni.

Oggi ci sono pittori iperrealisti che si avvicinano molto alla resa fotografica e fotografi che cercano di andare oltre la realtà che sta davanti all’occhio. Da sempre pittura e fotografia sono in qualche modo in competizione, oggi forse i tempi sono maturi per farle incontrare e dialogare, nell’ottica di un arricchimento reciproco.

Fotografia arte e immagine PDF

Online si trovano molti materiali sulla storia della fotografia, sul suo rapporto con la pittura e le altre arti e su altre tematiche interessanti. Ecco alcuni PDF gratuiti su questi argomenti:

La fotografia è un’arte recente, eppure ha avuto una storia decisamente ricca e articolata che è difficile riassumere in poche righe, per questo si consiglia di utilizzare più fonti differenti per lo studio, in base anche agli argomenti a cui si è maggiormente interessati.

La fotografia come forma d’arte riassunto

La fotografia d'arte
Roma – Augusto De Luca

Come già anticipato, la fotografia all’inizio non era considerata arte, ma la sua rapida evoluzione cambiò parecchio le cose e oggi spesso un fotografo non è considerato in modo diverso rispetto ad un pittore.

La prima mostra fotografica della storia si tenne a Parigi nel 1839, in quell’occasione Louis Hippolite Bayard espose 30 immagini stampate su carta, riscuotendo un notevole successo e senza dubbio suscitando molta curiosità. Lo stesso anno William Henry Fox Talbot espone i suoi “disegni fotografici” nella biblioteca della Royal Institution a Londra e vent’anni dopo le fotografie vennero ammesse al Salone della Pittura di Parigi, suscitando però l’irritazione di molti, tra i quali Baudelaire.

Nel periodo compreso tra le due grandi guerre, grazie anche ai notevoli processi tecnici nel campo della fotografia, fu possibile scattare le prime istantanee e realizzare i primi veri e propri reportage fotografici.

I fotografi potevano documentare la realtà attraverso le loro immagini che venivano diffuse dai giornali, erano paragonabili a dei veristi, che narravano i fatti senza inserirvi impressioni personali, almeno questo da un punto di vista teorico.La fotografia d’arte vera e propria (come la intendiamo oggi) nasce da una ricerca che ha inizio in Italia verso la fine degli anni ’60. Il punto di riferimento per i giovani fotografi dell’epoca che si sentivano degli artisti era la storica galleria Il Diaframma di Milano (una delle più antiche d’Europa nel suo genere), che chiuderà nel luglio del 1997, con una bella mostra di fotografie tratte dal libro “Roma nostra” del fotografo Augusto De Luca.

Lorenzo Renzulli

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