Festival dell’architettura 2020, le città vincitrici

Ultima modifica 16/12/2019

Festival dell’architettura 2020, sono state individuate le sette città che nel corso del 2020 ospiteranno la manifestazione e saranno Bari (prima in classifica per punteggio), Roma, Ivrea, Favara, Colle Val d’Elsa, Reggio Emilia e Cagliari.

L’annuncio ufficiale con la lista delle finaliste è arrivato negli scorsi giorni in seguito alla definizione della graduatoria del bando lanciato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) allo scopo di promuovere la diffusione dell’importanza del ruolo dell’architettura contemporanea.

Al bando avevano partecipato ben 49 differenti progetti, provenienti da varie parti d’Italia e alla fine quello ad aver raccolto maggiori consensi è stato quello del Comune di Bari, “BiARCH – Bari International Archifestival” sul tema “Margini, confini, frontiere”, che si è aggiudicato il punteggio più alto, ovvero 98 punti su 100 e con esso anche un finanziamento da 80.000 euro.

A seguire il progetto della città di Roma, “CHANGE – Architecture Cities Life, Associazione Open City”, quello di Ivrea “Design for the Next Community”, Favara (Agrigento) “SI ARCH FEST – South Italy Architecture Festival, FCP Farm Cultural Park”, Colle Val d’Elsa “2050 ArchiFest – Abitare il mondo altrimenti”, Reggio Emilia con “Rigenera”, e Cagliari con il suo “I confini del cambiamento. Cagliari tra terra e acqua. Architettura e luoghi sensibili”.

In molti dei progetti selezionati è evidente il rapporto tra architettura, territorio e attualità. Si capisce molto bene come l’architettura sia un aspetto importante della vita e il Festival si rivolge infatti non solo agli addetti ai lavori, ma veramente a tutti, con varie interessanti manifestazioni culturali collaterali, performance, workshop, ed eventi multiculturali che animeranno tutto il 2020. “Il Festival dell’Architettura di Bari” con il suo progetto vincitore, sarà all’insegna della partecipazione, del confronto e del dialogo e andrà in scena dal 1 al 20 maggio 2020, diventando un’interessante opportunità per prendere maggiore consapevolezza delle trasformazioni del nostro territorio e di come influiscono sulla cittadinanza.

Lorenzo Renzulli

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