Espressionismo: storia, stile, principali opere e artisti

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Ultima modifica 22/04/2025

Si tratta di uno dei periodi o meglio dei movimenti artistici, che stanno sulla bocca di tutti, ma di cui non si sa in realtĆ  spesso poi molto, o meglio si tende, in alcuni casi a fraintendere o sottovalutare i suoi reali messaggi.

Si parla spesso di espressionismo in relazione e contrapposizione all’impressionismo, si tratta di due modi di vedere e fare arte davvero diversi e distanti, cerchiamo quindi di fare chiarezza iniziando subito con l’introdurre cos’è effettivamente l’espressionismo, perchĆØ si chiama cosƬ, quando nasce e naturalmente dando uno sguardo ai lavori più emblematici dei suoi più noti e apprezzati artisti.

Perchè Espressionismo si chiama così?

La definizione espressionismo fu usata per la prima volta nel 1850, principalmente per descrivere le opere in cui le forti emozioni di un artista erano chiaramente rappresentate, spesso piegando deformando e colorando in modo drammatico i soggetti. La popolaritĆ  dell’Espressionismo aumentò e la sua identitĆ  fu più chiara quando Antonin Matějček nel 1910 adottò ufficialmente questo termine.

Quando nasce e si sviluppa l’Espressionismo

L’Espressionismo fu un movimento artistico europeo d’avanguardia che si diffuse nel primo ventennio del Novecento inizialmente in Germania, come reazione al naturalismo e all’impressionismo e influenzato da artisti come Van Gogh, Ensor, Munch e Gauguin e dalla corrente del fauvismo.

Se con l’Impressionismo (e poi il Post e il Neo impressionismo) al centro c’erano le “impressioni”, visioni rapide della realtĆ , nell’espressionismo ĆØ l’emozione, spesso intensa, provata dall’artista a contribuire a dare forma e colore ai soggetti, spesso deformandoli in modo estremo e molto drammatico. Non si osserva la realtĆ  e la si raffigura, ma si proietta sulla stessa il proprio bagaglio di emozioni.

Caratteristiche principali dell’Espressionismo

L’Espressionismo si fa notare e apprezzare per la sua enfasi sull’espressione intensa delle emozioni umane, cercando di catturare sensazioni molto forti come ad esempio la paura, l’angoscia, la rabbia, ma anche la gioia, sempre in modo sincero e spesso crudo, per farlo si usano colori accesi o talvolta cupi e varie soluzioni formali non realistiche, ma in grado di comunicare intensi stati d’animo e preoccupazioni, cosƬ come angosce e turbamenti vari.

Artisti e opere principali dell’Espressionismo

Tra le figure maggiormente di spicco se si parla di espressionisti, possiamo senza dubbio citare: Wassily Kandinsky, Franz Marc, August Macke, Egon Schiele, Edvard Munch, Ernst Ludwig Kirchner e Paula Modersohn-Becker, giusto per fare qualche nome, ma la lista potrebbe continuare a lungo e includere anche figure complesse e difficilmente etichettabili in un unico contesto artistico-culturale, come ad esempio quella di Paul Gauguin.

Molti artisti, non strettamente espressionisti, hanno incluso elementi espressionisti in una o più delle loro opere, al momento di voler o dover manifestare emozioni particolarmente intense.

Influenzati da artisti come Munch, Van Gogh ed Ensor, i membri del gruppo espressionista tedesco Die Brücke, che ha visto tra i suoi maggiori esponenti Kirchner, Schmidt-Rottluff, Heckel e Bleyl, hanno cercato di trasmettere emozioni crude attraverso immagini provocatorie spesso molto critiche nei confronti della società in cui vivevano. Raffiguravano scene di strada, con prostitute e personaggi loschi e decadenti.

Pensiamo ad opere intense come Scene di strade berlinesi di Kirchner, considerata a pieno titolo (direi giustamente) tra le più significative opere dell’espressionismo. Questi lavori memorabili, hanno sottolineato l’alienazione della societĆ  moderna e la perdita della comunione spirituale tra gli individui e con la natura.

Ernst Ludwig Kirchner Scena di strada berlinese 1913
Ernst Ludwig Kirchner, Scena di strada berlinese, 1913

La Scena di strada berlinese (Berliner Straßenszene) ĆØ un dipinto a olio su tela (di 121×95 cm) di Ernst Ludwig Kirchner realizzato nel 1913 e conservato a New York presso la Neue Galerie. Fa parte di una serie di tele realizzate da Kirchner tra il 1913 e il 1915 e definite tutte ā€œscene di stradaā€, visto che sono ambientate nel centro della vita notturna berlinese.

Le scene del pittore tedesco segnano una via verso una pittura più emotivamente carica e drammatica. Ne ĆØ un esempio proprio la Scena di strada berlinese, caratterizzata dal ricorso al primitivismo, non solo formale e cromatico, nel rappresentare i volti delle due prostitute e delle altre figure, che nelle scene richiamano le maschere africane, che proprio nei primi del Novecento iniziano ad essere esposte nei musei europei, venendo finalmente considerate come vere e proprie opere d’arte.

Oltre a voler essere una forte critica nei confronti della societĆ  borghese dell’epoca, quest’opera (e la serie di cui fa parte) ĆØ servita anche a sviluppare il linguaggio pittorico dell’artista, sempre più vicino al concetto di pittura “libera” dai tecnicismi di quella accademica, dal quale il gruppo Die Brücke, ma vale in generale per tutti gli espressionisti, prese le fortemente distanze. Altro traguardo importante che raggiunge Kirchner con questi lavori ĆØ la rappresentazione dinamica e apparentemente rapida della sua composizione, quasi a voler sottolineare la frenesia della vita cittadina, avvicinando la sua ricerca anche ai futuristi di quel periodo.

L’elasticitĆ  dell’espressionismo ha fatto sƬ che molti artisti anche oltre i confini della Germania (per molti versi sua patria d’elezione) siano stati identificati con questo stile, o meglio con questa particolare poetica. In Francia, Georges Rouault ha sviluppato un suo uso vivido del colore e sposato in parte la distorsione della forma dal fauvismo, esprimendo un’affinitĆ  per i suoi predecessori impressionisti, in particolare per il lavoro fatto da Edgar Degas. ƈ noto per la sua devozione e per i suoi soggetti religiosi e in particolare per le sue numerose raffigurazioni della crocifissione, rese attraverso colori intensi e pesanti strati di pittura stesi sul supporto. Un altro importante esponente dell’espressionismo francese (o meglio russo-francese) fu poi il maestoso Marc Chagall che ha attinto anche alle idee del cubismo, del fauvismo e del simbolismo, per creare il proprio espressionismo assolutamente unico e onirico.

L’Espressionismo di Wassily Kandinsky

Kandinsky Murnau Landschaft mit grunem Haus 1909
Kandinsky, Murnau – Landschaft mit grünem Haus, 1909

Wassily Kandinsky, nato nel 1866 in Russia, ĆØ universalmente riconosciuto come uno dei pionieri della pittura astratta. La sua opera ĆØ stata fondamentale nel rivoluzionare il concetto stesso di arte, liberandola da legami puramente rappresentativi e aprendola a una nuova dimensione espressiva.

Con la tela ad olio ā€œMurnau – Landschaft mit grünem Hausā€, dalla forte connotazione espressionista, eseguita nel 1909, l’artista vide in qualche modo il suo ideale passaggio dal figurativo all’astratto. 

L’Espressionismo di Franz Marc

Franz Marc Grandi cavalli azzurri
Franz Marc, Grandi cavalli azzurri

Franz Marc (Monaco 1880 – Verdun 1916) ĆØ stato un pittore tedesco, considerato uno dei più rappresentativi del XX secolo e uno dei più rilevanti rappresentanti dell’espressionismo tedesco.

I grandi cavalli azzurri di Franz Marc ĆØ un dipinto che si può considerare il manifesto del movimento espressionista tedesco der Blaue Reiter. Si tratta di un olio su tela, del 1911, di 103×178 cm, oggi ammirabile a Minneapolis, presso il Walker Art Center.

L’Espressionismo di August Macke

August Macke Giardino zoologico 1912
August Macke, Giardino zoologico, 1912

August Macke ĆØ stato uno degli esponenti principali del movimento espressionista tedesco Der Blaue Reiter.

Il suo fu il secondo in senso temporale dei due nuclei fondamentali dell’espressionismo tedesco, dopo Die Brücke fondato a Dresda nel 1905. Il gruppo non ebbe un vero e proprio manifesto, ma pubblicava un bollettino che portava lo stesso nome del gruppo e che si caratterizzò sin dall’inizio in senso cosmopolita e per molti versi interdisciplinare e anche per questo di particolare interesse.

L’Espressionismo di Edvard Munch

edvard munch urlo

Edvard Munch ĆØ stato un pittore norvegese. La sua opera più nota, L’urlo, ĆØ diventata un’immagine iconica dell’arte e a suo modo un ottimo esempio di espressionismo.

I più grandi capolavori di Munch sono il risultato di una vita tormentata e decisamente complessa e dolorosa, segnata da perdite familiari, insuccessi, alcolismo, nevrosi e grosse dosi di solitudine. La vita di Munch non ha permesso all’artista di raggiungere quella stabilitĆ  mentale ed emotiva che la sua condizione economica e sociale gli avrebbe permesso, ma l’ha reso uno degli espressionisti più potenti ed emblematici di sempre.

L’Espressionismo di Ernst Ludwig Kirchner

Ernst Ludwig Kirchner. Street Dresden. 1908
Ernst Ludwig Kirchner. Street, Dresden. 1908

Ernst Ludwig Kirchner (Aschaffenburg 1880 – Davos 1938) ĆØ stato un pittore e scultore tedesco tra i massimi esponenti del gruppo Die Brücke (“il ponte”) e più in generale, dell’espressionismo tedesco.

Oltre ai paesaggi e ai ritratti dipinse immagini urbane, con ampie stesure di colori vigorosi che assumevano un valore autonomo, al pari delle forme e dei volumi e che ricordano in alcuni casi da vicino Gauguin e l’uso del pennello visto in Van Gogh.

L’Espressionismo di Paula Modersohn-Becker

Paula Modersohn Becker Verkundigung Annunciazione 1905 ca
Paula Modersohn-Becker, Verkündigung (Annunciazione), 1905 ca

Paula Modersohn-Becker, nata Paula Becker, ĆØ stata una prolifica e talentuosa pittrice tedesca. Attiva in particolare a Worpswede e a Parigi, fu tra le principali esponenti del primo Espressionismo. In appena 14 anni di attivitĆ  realizzò ben 750 dipinti, 13 incisioni all’acquaforte e oltre 1.000 intensi disegni.

Ritenuta ā€œdegenerataā€ dal regime nazista, Paula Modersohn-Becker si forma tra Londra e la Germania, ma sono gli incontri con l’opera di CĆ©zanne, Gauguin e van Gogh, avvenuti durante un soggiorno a Parigi nel 1900, a provocare una deviazione netta nella sua pittura e ad accentuarne l’interesse per le culture primitive.

Influenze dell’Espressionismo su artisti e movimenti successivi

Molti singoli artisti e movimenti furono influenzati, in varia misura dagli espressionisti, in primis non si può non citare i Neo-espressionisti, che fecero la loro comparsa prima in Germania e poi negli Stati Uniti e ripresero il precedente stile espressionista, ma forte fu anche l’influenza sul movimento Neue Sachlichkeit (Nuova oggettivitĆ ) nettamente e direttamente ispirato dai principi altamente emotivi dell’Espressionismo.

Il Neo-Espressionismo di Anselm Kiefer

Anselm Kiefer Brunhilde Brunhild 1981
Anselm Kiefer, Brünhilde (Brunhild), 1981

Anselm Kiefer, propone il tema dell’olocausto in molte versioni, realizzando grandi tele cupe e violente, dalla tecnica molto particolare, mescolando elementi del passato con elementi d’avanguardia.

Il Neo-Espressionismo di Markus Lüpertz

Markus Lupertz

Markus Lüpertz utilizza un linguaggio più tradizionale e classicista che richiama ambiguamente certa architettura del Terzo Reich. Le pagine più tragiche della storia contemporanea hanno come ovvio fortemente ispirato la poetica espressionista, non a caso il migliore (e più estremo) espressionismo è quello tedesco.

Il Neo-Espressionismo di Georg Baselitz

Georg Baselitz

Georg Baselitz, realizza i suoi celebri quadri con immagini capovolte, mescolando contemporaneamente elementi figurativi ed astratti. Un espediente per assumere un atteggiamento distaccato rispetto al contenuto dell’opera. Molto evidente in questo caso ĆØ l’influenza dell’astrattismo di Pollock e del cromatismo violento di Van Gogh.

L’Espressionismo in conclusione

L’Espressionismo fu un movimento artistico d’avanguardia che si diffuse nel primo ventennio del Novecento inizialmente in Germania, come reazione al naturalismo e all’impressionismo e venne influenzato da artisti precedenti come Van Gogh e altre grandi personalitĆ  dell’arte del tempo. L’espressionismo rappresenta una pagina fondamentale e memorabile della storia dell’arte e ci ha lasciato opere straordinariamente emozionanti e in alcuni casi poco conosciute e studiate.

La lezione espressionista continua e ispira ancora oggi creativi in ogni parte del mondo artisti che non necessariamente devono essere etichettati con termini e rimandi diretti all’espressionismo, ma che sono stati fortemente formati e influenzati dai migliori esiti dello stesso, come quelli tedeschi, russi e francesi.

Lorenzo Renzulli

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