Elettrodomestici professionali per la casa: come sceglierli?

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La scelta degli elettrodomestici per la casa, può rappresentare una scocciatura; il mercato offre molteplici soluzioni e scegliere la migliore può diventare impegnativo.

Parte integrante dell’arredamento, l’elettrodomestico più tedioso da acquistare è probabilmente il piano cottura. Oggi vengono proposte molteplici soluzioni, disponibili spesso a prezzi competitivi e spesso integrate in un unico blocco con forno e piano cottura.

Le principali categorie di piani cottura in commercio sono il piano cottura a induzione, a gas ed elettrico.

I parametri di partenza per prendere la decisione sono comuni a tutte le tipologie e vanno dalla dimensione, al prezzo, alla facilità d’uso e infine all’efficienza energetica.

Piano cottura: a gas o a induzione?

Il più tradizionale e diffuso fra i tre, spesso scelto da chi ha una spiccata esigenza di risparmio al momento dell’acquisto, è piano di cottura a gas. Considerata l’intera gamma, infatti, il costo è (di 400 € inferiore) nettamente inferiore rispetto alle nuove tecnologie.

Il vantaggio esclusivo di questo genere di elettrodomestico è relativo alle pentole: essendo infatti tutt’oggi la tipologia più diffusa, anche l’utilizzabilità nella gamma degli strumenti correlati è molto più vasta. 

Il difetto più imponente di un piano di questa categoria è rappresentato dalla potenziale pericolosità derivante dall’utilizzo stesso del gas, tanto che l’installazione richiede l’intervento di un professionista e l’utilizzo quotidiano pretende notevole attenzione. Oggi all’acquisto è assicurata la presenza di un sistema di sicurezza, ormai obbligatorio, che impedisce l’uscita dei gas una volta spenta la fiamma. La dimensione del piano solitamente permette di ospitare almeno quattro fuochi con una regolazione pressoché immediata.

Differenze tra piano cottura gas e induzione

Tuttavia, per ottimizzare l’impiego di energia, con una dispersione nettamente inferiore rispetto ai tradizionali altri piani cottura, bisogna considerare l’induzione, più costosa, ma sicuramente più efficiente. La differenza principale sta infatti nella trasmissione dell’energia direttamente sotto forma di calore unicamente alle pentole e padelle appoggiate e non alle superfici che le circondano. Per poter funzionare, la cottura ad induzione sfrutta la collaborazione fisica di campo elettrico e campo magnetico: bastano delle bobine sotto la superficie per indurre correnti all’interno delle stoviglie. 

Va da sé, purtroppo, che questa reazione avvenga solo con pentole adatte, ovvero con fondo spesso e ricco di materiale ferroso. Fra tutti i piani di cottura è il più costoso e, anche se promette una riduzione degli sprechi, è opportuno assicurarsi di avere un contatore di energia capiente.

È bene osservare che l’interazione del nostro corpo con i campi magnetici prodotti dalle piastre è tuttora dibattuta: non vi sono però evidenze scientifiche che rilevino effetti negativi, seppure esistano linee guida da adottare in situazioni specifiche.

Piano cottura a resistenza elettrica?

L’ultima tipologia proposta sul mercato è quella del piano cottura a resistenza elettrica. Con prezzi vicini a quelli dell’induzione e una dispersione intermedia rispetto alle due tipologie presentate in precedenza, è il piano più resistente. Può essere reso più efficiente nelle versioni con lampade alogene, aumentando mediamente i costi. Le limitazioni per i set di pentole e padelle si avvicinano a quelle dell’induzione, mentre la pericolosità di potersi scottare non è trascurabile.

Il forno multifunzione: i trivalenti e la pizza a casa

Anche per il forno, l’altro elettrodomestico per cottura di eccezione e spesso integrato con il piano, esistono principalmente tre proposte sul mercato. Si tratta del forno di tipo statico, a convezione e trivalente.

Il forno statico può funzionare sia a gas che alimentato ad elettricità ed è il forno più diffuso, comunemente consigliato per carni e verdure; sfrutta la radiazione del calore. 

Forno statico, ventilato o trivalente?

Il forno convezione, invece, è munito di ventola e di vaporizzatore, si differenzia dallo statico in quanto consente la cottura di cibi diversi distribuiti su diversi piani. Non ci si deve preoccupare per la mescolanza di odori, in quanto il vapore non permette la variazione del gusto.

Infine, il forno trivalente rappresenta la tipologia di forno più innovativa, sommando le funzionalità della cottura statica e a convezione. È il forno ideale per chi in casa vuole dilettarsi con cotture più difficili, l’aumento del prezzo è giustificato dalla possibilità di cuocere panificati e pizze senza il rischio di perdere la lievitazione. Per coloro che avessero la possibilità di investire e togliersi un impiccio non da poco, per questi forni multifunzionali spesso esiste una versione autopulente.

Frigoriferi, congelatori e abbattitori di temperatura

Ultimo componente essenziale di una cucina è il frigorifero con relativo congelatore. Nemmeno la selezione di questo duo è immediata e si sottrae all’obbligo di stilare le caratteristiche fondamentali per l’utente.

Innanzitutto, capienza e rumorosità, mentre la volontà o meno di limitare i consumi portano alla scelta del modello, mono porta, frigocongelatore a due porte o combinato, con o privo di funzione no frost.

Frigoriferi all’amercana: side by side o French door

Ancora poco diffusi in Italia, ma noti a tutti grazie a film e serie TV, sono i cosiddetti frigoriferi all’americana, ovvero i frigoriferi Side by side e o French Door. Queste due categorie di frigoriferi si distinguono principalmente per le enormi dimensioni: il primo a due porte affiancate, mentre il secondo ha addirittura quattro porte, una delle quali fornisce sempre accesso al congelatore. Questi frigoriferi usufruiscono spesso della tecnologia door in door, ovvero sfruttano suddivisioni degli spazi fisici in maniera ottimale per ridurre le fughe di calore e permettere l’accesso più agevole verso cibi o bevande di consumo frequente.

Sempre da esterno, ma più modesti, si trovano sul mercato sia i frigoriferi e due porte che combinati. La distinzione risiede nella dimensione del congelatore: il freezer, infatti, nei frigoriferi combinati è posto in basso e solitamente presenta tre cassetti che non permettono di stoccare volumi grandi volumi. Entrambe i modelli all’aumentare del prezzo, propongono funzionalità avanzate come sistemi no Frost, acceleratore di freddo, sensori di allarmi o addirittura la possibilità di “attivare” una sola parte della macchina, limitando i consumi.

La gamma si amplia includendo anche i combinati ad incasso.

Abbattitore di temperatura utile per il congelatore

Non così distante da i congelatori, ma considerato come più innovativo, è l’abbattitore di temperatura. Passato dall’essere uno strumento per professionisti, oggi è possibile trovare una sul mercato diverse versioni domestiche. L’acquisto di un tale elettrodomestico è comunque rivolto ad una ad un pubblico appassionato di cucina; può essere visto in modo esemplificato come il “forno del freddo”. Sebbene le temperature raggiunte da questo strumento siano vicine a quelle auspicate da un buon freezer, il miglioramento di questa soluzione riguarda la velocità con cui tale temperatura viene ottenuta. L’abbattitore domestico serve per abbattere (in modo semplice o surgelando) qualsiasi temperatura di partenza dei cibi, permettendo la rimozione totale dei batteri, senza rischio di deperimento.

La lavastoviglie e gli altri accessori

Spuntati i 3 strumenti culinari essenziali, si può poi valutare l’acquisto di altri elettrodomestici funzionali, ma non sempre necessari, come ad esempio la lavapiatti. La lavastoviglie toglie l’impiccio di dover lavare a mano, operazione che alla lunga può essere stancante e soprattutto meno ecologica: inserire infatti le opportune stoviglie, senza pre-risciacquo, garantisce una pulizia, un’azione disinfettante molto maggiori e consumi d’acqua parecchio ridotti.

Piccoli elettrodomestici: consigli pratici

Infine esistono una sfilza di piccoli elettrodomestici per i quali i fattori da considerare sono altrettanto variabili. Si pensi, ad esempio, solo al microonde, che negli ultimi anni ha proposto tecnologie estremamente innovative fornendo nuove tipologie di cottura, passando per i mixer, fino alle planetarie. Fortunatamente l’acquisto di questi elettrodomestici può avvenire in un secondo momento e seguire le esigenze createsi all’interno dell’abitazione; questo prepone diverse esigenze e proprietà, come ingombro e consumi, che restringono l’insieme di opzioni da passare al vaglio. 

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