Edward Hopper, vita, opere famose e stile del pittore americano

Ultima modifica 08/04/2024

Edward Hopper è nato a New York nel 1882 ed è morto nel 1967, è stato un pittore e illustratore tra i massimi esponenti del realismo americano, divenuto famoso, anche tra il grande pubblico per i suoi lavori sulla solitudine nell’American way.

L’esperienza di Edward Hopper con l’arte ebbe inizio nel 1900, quando cominciò a frequentare la New York School of Art, diretta al tempo da William Merritt Chase, che guardava come principale fonte di ispirazione all’impressionismo europeo.

L’osservatore più formato e smaliziato noterà in alcune composizioni e tematiche di Hopper forti analogie con quelle di artisti europei, come ad esempio Degas, che indubbiamente l’ha ispirato.

Alla New York School of Art, Hopper conobbe e studiò con altri futuri protagonisti della scena artistica americana, specie dei primi anni cinquanta, come: Guy Pène dei Bois, Rockwell Kent, Eugene Speicher e George Bellows.

Decisamente rilevante per la sua formazione fu il contatto con William Merrit Chase, che lo incitò a studiare, e con Robert Henri, titolare del suo corso di pittura, fautore del realismo e figura guida della Ashcan School, gruppo di pittori che contestava il manierismo imperante all’inizio del secolo e ricercava invece una trasposizione diretta della vita (vera) sulla tela.

Tra le prime opere di Hopper c’è un gruppo di autoritratti e ritratti, fra i quali quello della sorella Marion, dipinti a grosse pennellate su fondo scuro, in cui si avverte già il tentativo di esprimersi attraverso un personale uso della luce.

Terminato il corso di studi, nel 1906 Hopper iniziò a viaggiare e si recò a Parigi, dove alloggiò alla Missione Battista in Rue de Lille, non lontano dal museo del Louvre.

Avendo modo di frequentare il museo fu molto affascinato dalla pittura impressionista, ma anche dai simbolisti. Tornato in America, nel 1908 partecipò con un suo dipinto a una mostra collettiva organizzata nell’Upper East Side di Manhattan da Robert Henri, allo scopo di presentare opere dei suoi allievi, ma i critici lo ignorarono del tutto.

Morning Sun 1952
Morning Sun, 1952

Per mantenersi durante quel periodo, trovò lavoro come illustratore pubblicitario per la C. C. Phillips & Company, continuò a svolgere questa attività (che non amava particolarmente) e che divenne sostanzialmente la sua unica fonte di sostentamento economico, fino al 1925.

A differenza di altri artisti americani, che come Hopper esordirono come illustratori, lui non gradiva particolarmente quel tipo di lavoro. In un’intervista rilasciata nel 1935 al New York Post dichiarò: «Sono stato sempre molto attratto dall’architettura, ma i direttori dei giornali vogliono gente che muove le braccia». Va segnalato che nelle sue opere mature il movimento, così come le interazioni tra i personaggi sono ridotte al minimo, ma comunque l’esperienza acquisita come illustratore gli servì da stimolo e gli permise di trovare una sintesi, valorizzando piccoli ed essenziali dettagli.

Opere famose di Edward Hopper

Hopper Gas 1940
Gas, 1940

Ci sono diverse opere di Edward Hopper che sono divenute ben note e decisamente riconoscibili, in alcuni casi iconiche, tra queste Morning Sun (1952) e Gas (1940) e naturalmente a spiccare sulle altre c’è quello che è il suo lavoro più famoso in assoluto, ovvero “I nottambuli”.

I nottambuli (titolo originale Nighthawks) è un dipinto ad olio su tela di 84x152cm di Edward Hopper, realizzato nel 1942 e considerato l’opera più famosa e riconoscibile dell’artista americano.

Oggi è esposta all’Art Institute a Chicago che ne entrò in possesso il 13 maggio 1942, a pochi mesi dal suo completamento, acquistandola per 3000 dollari.

Nighthawks prese forma da un’intuizione di Hopper nel 1941. Prima di dipingere la versione definitiva sulla tela, Hopper dipinse uno schizzo della scena sul suo blocco per i disegni, come era solito fare e in cui componeva le sue immagini come fossero scene di un film.

Hopper Nighthawks
Nighthawks, 1942

Il titolo originale dell’opera è Nighthawks che letteralmente in italiano significa ”falchi notturni” ma in slang indica proprio le persone che vivono di notte, traducibile quindi come i nottambuli.

Il quadro venne completato il 21 gennaio 1942 e in seguito portato nella galleria d’arte di Rehn. In quell’occasione il dipinto fu messo in vendita e venne poi comprato da Daniel Catton Rich, direttore dell’Art Institute of Chicago, il 13 maggio dello stesso anno.

Josephine, la moglie del pittore, in una lettera a Marion, sorella di Edwardad, racconta alcuni aneddoti sull’opera, come il fatto che ha impegnato il marito per circa un mese e mezzo e che lui stesso ha posato, allo specchio per due delle tre figure maschili, mentre ad ispirare quella femminile è stata proprio Josephine.

Edward Hopper frasi famose

Ecco alcune frasi di Edward Hopper, divenute piuttosto famose e che penso aiutino a capire meglio cosa animava questo grande artista.

Edward Hopper
Edward Hopper

“Il mio scopo nel dipingere è sempre stata la più esatta trascrizione possibile della più intima impressione della natura.”

“L’arte americana non deve essere americana, deve essere universale. Non deve dare importanza ai propri caratteri nazionali, locali o regionali. Tanto non si può comunque prescindere da quei caratteri.”

“Se potessi esprimerlo con le parole non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerlo.”

Edward Hopper mostre d’arte

Edward Hopper è stato negli anni protagonista di importanti mostre d’arte, tra le più recenti quella al Whitney Museum of American Art che è rimasta visitabile fino al 5 marzo 2023, si intitolava Edward Hopper’s New York, ed è stata curata da Kim Conaty, Steven e Ann Ames con Melinda Lang.

In occasione di un’altra grande mostra dedicata a Edward Hopper, allestita presso la Fondation Bayeler di Basilea nel 2020, segnalo poi come il celebre regista e fotografo Wim Wenders abbia realizzato il cortometraggio in 3D, dal titolo Two or Three Things I Know about Edward Hopper, dedicato proprio a questo artista e al suo “spirito americano”.

Edward Hopper riassunto da scaricare

Ci sono diversi siti che offrono la possibilità di scaricare del buon materiale su Edward Hopper, come riassunti per prepararsi ad esami o semplicemente per approfondire o ripassare informazioni su questo grande artista.

Tra i vari riassunti da leggere e scaricare su vita e opere di Edward Hopper segnalo ad esempio quello di Studenti.it, a questo link, ma con qualche rapida ricerca online se ne possono trovare molti altri, con una certa facilità.

Lorenzo Renzulli

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