Ultima modifica 29/06/2025
Continua il nostro viaggio sugli stilisti famosi che hanno cambiato il volto della moda: ecco la storia di Dolce & Gabbana!
Immagina una calda sera d’estate a Palermo: Piazza Pretoria si trasforma in un teatro a cielo aperto, le luci illuminano le statue rinascimentali mettendone in risalto i lineamenti, e modelle provenienti da tutto il mondo sfilano tra i giochi d’acqua della fontana monumentale. Gli abiti sono sontuosi e colorati, ricchi di dettagli: ricami, stampe, pizzi neri che evocano la bellezza delle donne mediterranee, e richiamano la sensualità delle dive del cinema italiano. Di cosa stiamo parlando? È solo una delle meravigliose sfilate di alta moda Dolce & Gabbana, dove la Sicilia non è solo scenografia, ma la vera essenza di questo brand.
Indice
Chi sono Dolce & Gabbana?
Domenico Dolce, nato a Polizzi Generosa, nel cuore delle Madonie, porta con sé fin da bambino l’eredità della sartoria familiare e l’immaginario di una Sicilia autentica e popolare. Da qui, il viaggio verso Milano e l’incontro con Stefano Gabbana, milanese di nascita ma affascinato da questa estetica. La Sicilia di Dolce & Gabbana è il cuore del marchio, ed è un mosaico ricco di riferimenti, dal barocco delle chiese e delle feste religiose, ai colori accesi dei carretti, ma troviamo anche le ceramiche di Caltagirone, le marionette dei pupi, i mercati popolari e i palazzi aristocratici. Ogni elemento viene rielaborato in modo personale, dando vita a collezioni che sono uniche al mondo. Il successo internazionale di Dolce & Gabbana è dovuto proprio alla capacità di trasformare questo amore per la Sicilia in un linguaggio universale, qualcosa che arriva a tutti, oltre i confini.
Le origini di Dolce & Gabbana
L’inizio della storia di Dolce & Gabbana è segnato dall’incontro di due personalità apparentemente lontane, ma destinate a fondersi in una unica visione.
Domenico Dolce nasce nel 1958 a Polizzi Generosa, in Sicilia, dove respira fin da bambino l’atmosfera della sartoria di famiglia, un’infanzia immersa nei riti e nei colori della Sicilia che segna profondamente la sua sensibilità estetica e che si rifletterà poi in tutta la sua produzione stilistica.
Stefano Gabbana, invece, nasce a Milano nel 1962, figlio di genitori veneti. Cresciuto in una grande città, si forma all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Roma e si avvicina al mondo della moda lavorando per Giorgio Correggiari. Ed è proprio nell’ambiente creativo della moda milanese, nel 1980, che avviene l’incontro tra i due: entrambi lavorano per Correggiari, ma è la sintonia personale e professionale a farli diventare prima coppia nella vita (sono stati insieme 20 anni) e poi partner nel lavoro.
La loro collaborazione si consolida rapidamente: nel 1982 decidono di lasciare il loro impiego e di mettersi in proprio, e nel 1985 fondano ufficialmente la maison Dolce & Gabbana a Legnano, alle porte di Milano.
Le prime collezioni e le difficoltà iniziali
La collezione Primavera/Estate 1986, Geometrissimo, fu presentata in occasione di un evento collettivo accanto ad altri giovani stilisti emergenti. Le risorse erano limitate: Dolce & Gabbana non potevano permettersi modelle professioniste né accessori, così si affidarono alla rete di amici per farsi aiutare. Persino il sipario del backstage era un lenzuolo della casa di famiglia di Domenico Dolce, riadattato per l’occasione. Nel marzo dello stesso anno, lanciarono la loro prima collezione autoprodotta, intitolata Donne Vere, per l’autunno/inverno 1986/1987. Il titolo rendeva omaggio alle donne del posto che sfilarono sulla passerella, incarnando un’idea di bellezza reale, mediterranea e autentica.
Nonostante il debutto promettente, le vendite iniziali furono scoraggianti. Gabbana arrivò a cancellare perfino l’ordine per i tessuti destinati alla collezione successiva. Ma durante un soggiorno natalizio in Sicilia, la famiglia di Dolce offrì il proprio supporto economico, credendo nel talento dei due giovani stilisti. Per una fortunata coincidenza, l’azienda tessile non ricevette in tempo la notifica della cancellazione, così al rientro a Milano, i tessuti erano pronti, permettendo loro di proseguire.
A settembre 1986, presentarono la collezione Trasformismo per la stagione PE 1987. Sempre nel 1986, aprirono il loro primo punto vendita, gettando le basi per un futuro inarrestabile.

La quarta collezione e il vestito siciliano
Il vero punto di svolta arriva con la quarta collezione, quando Dolce decide di attingere apertamente alle sue radici siciliane. Per raccontare questa nuova estetica, i due stilisti scelgono il fotografo Ferdinando Scianna. La campagna pubblicitaria viene realizzata nel 1987 tra le strade di Palermo e altri scorci siciliani: protagonista la modella olandese Marpessa Hennink, che accetta di posare gratuitamente e di truccarsi da sola. Le fotografie in bianco e nero, ispirate al cinema italiano degli anni ’40, diventano iconiche. Scianna riesce a fondere il linguaggio del reportage con quello della moda, regalando al brand un’immagine potente e inedita.
Al centro della collezione c’è il celebre The Sicilian Dress, un capo ispirato alla sottoveste tradizionale. Questo abito, con le sue linee che esaltano il corpo femminile, è stato inserito da Hal Rubenstein tra i 100 vestiti più importanti della storia della moda, ed è considerato l’essenza di Dolce & Gabbana. Prende spunto da una sottoveste, ma è una sottoveste che ha vestito Anna Magnani, Anita Ekberg, Sophia Loren e tutte le donne più belle del mondo.
L’influenza cinematografica proseguì anche nella quinta collezione, che si ispirava esplicitamente a Il Gattopardo di Luchino Visconti.
La nobiltà dell’anima, l’eleganza dei gesti di ogni giorno, la perfezione di un unico fiore bianco. Questa è l’immagine della Sicilia che porto dentro di me.
Domenico Dolce
Le prime sfilate internazionali e la nascita di D&G
Nel 1987, Dolce & Gabbana lanciarono la loro prima linea di maglieria e nel 1989 una collezione di intimo e costumi da bagno. Nello stesso anno, ci fu la loro prima sfilata di moda femminile a Tokyo e aprirono il loro primo negozio in Giappone. Nell’aprile del 1990 organizzarono la prima sfilata di moda a New York, iniziando così a esportare i loro prodotti negli Stati Uniti. Poco dopo, Dolce & Gabbana presentarono la prima collezione Uomo 1990/1991. Il filo conduttore della collezione sono i pantaloni a vita alta, abbinati a camicie, maglioni di lana e blazer. L’azienda inizia anche a disegnare abiti da sera e altri pezzi più costosi.
La collezione donna primavera/estate 1990 prevedeva abiti tempestati di cristalli. La collezione donna autunno/inverno 1992 fu invece ispirata al cinema degli anni ’50. La stessa Madonna indossò un corsetto fatto di pietre preziose e una giacca di Dolce & Gabbana alla première newyorkese del film A letto con Madonna. Dolce & Gabbana collaborò poi con la cantante diverse volte, disegnando oltre 1500 costumi per il tour internazionale Girlie Show a supporto del suo album del 1992 Erotica.
Nel 1994 l’azienda lanciò il marchio D&G, una linea rivolta a un pubblico più giovane. Nel 1996 la sfilata di D&G fu trasmessa in streaming, su internet, mostrando così la volontà della maison di sperimentare con i nuovi media. Nello stesso anno, Dolce & Gabbana disegnarono anche i costumi per il film Romeo + Giulietta.
Il duo Dolce & Gabbana ha lavorato con vari artisti musicali negli anni 2000, disegnando i costumi per un altro tour di Madonna nel 2001, i tour di Missy Elliott, Beyoncé, Mary J. Blige e il tour My Love Is Your Love di Whitney Houston.
Nel 2006 hanno iniziato a produrre anche accessori e pelletteria e nel 2009 è stata lanciata una linea di trucco Dolce & Gabbana. Nel 2011, Dolce & Gabbana si è fusa con la linea D&G, in modo da rafforzare la linea principale.

Dolce & Gabbana: stile ed estetica oggi
Lo stile di Dolce & Gabbana si distingue per la capacità di fondere passato e futuro, tradizione e innovazione, con una cifra estetica inimitabile che trae spunto dalla cultura siciliana oltre che italiana. Il loro universo creativo è un mosaico di riferimenti: dal barocco isolano alle silhouette sensuali, dal nero a pizzi e ricami. Ogni collezione, ieri come oggi, è un omaggio alla femminilità e all’espressività del nostro Bel Paese.
Il nero resta il colore simbolo del brand, radicato nella tradizione siciliana e utilizzato per esaltare l’eleganza e la sensualità delle forme del corpo femminile. Dolce & Gabbana hanno reso il nero protagonista di molte collezioni, anche nelle sfilate più recenti, sottolineando la capacità di questo colore di valorizzare tagli e dettagli sartoriali. Altro elemento immancabile nelle collezioni Dolce & Gabbana è il pizzo. Ricami, merletti, volute e motivi floreali sono spesso protagonisti, così come testimonia il vestito siciliano, inserito tra i 100 abiti più importanti della storia della moda, e il corsetto.
Abbiamo costruito la nostra moda attorno a tre concetti fondamentali: Sicilia, sartoria e tradizione. Il nostro sogno è creare uno stile senza tempo e creare abiti con una personalità così forte che chiunque li veda possa dire all’istante e senza ombra di dubbio: questo è un Dolce & Gabbana.
Domenico Dolce
L’ultima loro creazione diventata subito virale è l’abito da sposa di Lauren Sanchez, moglie di Jeff Bezos, indossato proprio pochi giorni in occasione delle tanto chiacchierate nozze a Venezia. Firmato Dolce & Gabbana, l’abito è un tributo al glamour italiano e alle dive del passato. Ai più attenti non sarà sfuggito che il vestito è ispirato a quello di Sophia Loren nel film “Un marito per Cinzia” del 1958.
Conoscevi la storia di Dolce & Gabbana? La loro estetica è senza dubbio tra le più distintive del mondo della moda, ancora oggi.
Mariagrazia Repola – redattrice Glamcasamagazine





















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