Cosa si studia nel corso per Interior design?

Oggi vi spiego quali sono le materie principali di un corso base per interior design. Da queste prime competenze potrai poi partire per uno studio più approfondito sulla materia. Vi allego anche qualche foto dei miei progetti.

L’Interior Design è fondamentale per la realizzazione di un progetto:

«Leggere» un progetto con e senza arredo è molto diverso: senza arredo comprendiamo la distribuzione muraria, ma non ci è possibile comprendere se davvero il rapporto tra i vari elementi del progetto sono armonizzati tra loro.

L’arredamento è la descrizione, la messa in pratica e la verifica del nostro progetto distributivo. 

Una pianta bella a vedersi, ma in realtà studiata con poca attenzione e mal organizzata dal punto di vista della distribuzione degli spazi e della destinazione degli arredi, è solo un semplice esercizio grafico e concettuale, che non si potrà realizzare con soddisfazione.

Parliamo quindi delle basi dell’Interior Design.

• Prima di iniziare…Alcuni cenni storici:

Il Designer d’Interni è diventato, nell’ultimo decennio, una figura professionale di grande importanza nella costruzione di edifici, pubblici o privati che siano, al punto che è stato creato un corso universitario ad hoc in molte Università italiane.

Prima di questo il lavoro  dell’interior designer era inteso semplicemente come “Decorazione d’Interni”.

 Chi si occupava di decorazione infatti non poteva intervenire  né sulla struttura,  né sulla distribuzione interna degli edifici  e si occupava solo di abbellimenti  e allestimenti vari. 

La fondatrice dell’interior design in senso moderno è stata Elsie de Wolfe, nata a New York, nel 1865. E’ stata lei ad inventare la professione dell’interior designer, grazie alla  sua particolare visione della casa come un autentico strumento d’espressione dell’interiorità. 

Suo contemporaneo, in Francia, fu Jean-Michel Frank, il decoratore e interior designer più famoso dell’epoca.

In seguito si sono susseguiti tanti professionisti che, al giorno d’oggi, stanno qualificando sempre più la figura dell’Interior Designer.

  1. • Cos’è l’Interior Design: Benessere abitativo e casa su misura 

Il progetto di Interior Design è uno studio articolato e complesso, volto a distribuire gli spazi e ad organizzare dal punto di vista planimetrico, estetico e decorativo sia gli ambienti privati e di uso residenziale che quelli pubblici.

Si tratta di una progettazione fondata su solide basi tecniche, razionale ma nel contempo molto creativa degli ambienti di vita che vengono analizzati e interpretati per rispondere al meglio a tutte le esigenze di progetto.

In ogni progetto di Interior Design si devono curare nel modo più approfondito possibile alcuni elementi fondamentali, tra loro sempre correlati. 

Ne elenchiamo di seguito due, che sono le radici da cui partire: 

  • La creazione di benessere abitativo (un tema che vale sia per la casa privata che per gli ambienti pubblici) è molto importante perché oltre alla salubrità ed ergonomia degli ambienti andiamo a comprendere le esigenze di comfort personale.
  • La sensibilità e le esigenze di vita di chi vive la casa…questo tema è molto legato alla necessità di “cucire” su misura la casa per i suoi inquilini.

Le richieste e i sogni da realizzare dei padroni di casa sono la partenza obbligata sulla quale fondare il progetto.

Il benessere abitativo è legato all’armonia di vita, alla piacevolezza e comfort degli ambienti che devono essere adeguati non solo a semplici necessità pratiche e igieniche, ma anche allo stile di vita che, sempre di più, sta diventando personalizzato e privato.

La casa “cucita” sulle esigenze di chi la vive è un concetto molto forte, perché l’abitazione è il “nido” in cui viviamo.

Ogni progetto di Interior Design deve essere studiato per creare al meglio il “nido”: ognuno di noi ne sente il bisogno e quindi nel progetto il rispetto della dimensione privata e intima diventa ogni giorno di più una priorità.

  1. • Il progetto di Interior Design: le basi e lo sviluppo del progetto

Vediamo qui 3 steps fondamentali da seguire in esecuzione:

  1. Dal rilievo al progetto

Per arrivare ad un progetto valido dobbiamo partire da un buon rilievo.

Il rilievo, effettuato con gli strumenti più adatti, potrà essere trasposto su computer e poi stampato in una scala abbastanza grande per lavorarci su….

Certo il computer è perfetto per lavorare e confezionare il lavoro, ma il progetto di Interior Design  è anche lavoro su carta: dobbiamo girare e rigirare il foglio fino a quando ci soddisfa ciò che abbiamo disegnato !…

Entrare veramente nel progetto vuole dire rielaborarlo fino a quando siamo soddisfatti di ciò che abbiamo ottenuto.

Non ci si deve fermare fino a che non si è raggiunto un risultato ottimale.

Una volta ottenuto ciò che ci siamo prefissi, si può proseguire trasponendo su pc tutto ciò che è stato svolto in bozza.

Le bozze progettuali potrebbero sembrare un passaggio superfluo, ma in realtà sono fondamentali perché liberando la fantasia ed esprimendo idee a ruota libera si arriva ad una definizione più approfondita e curata del progetto.

  1. Forma & Funzione 

Nella prima fase di progetto dobbiamo prestare molta cura al rapporto tra forma & funzione: 

La forma di un progetto è certamente la sua distribuzione in pianta, ed è legata non solo alla posizione delle pareti, ma anche al posizionamento degli arredi, al loro forte legame con la funzione che hanno in ogni ambiente.

La funzione è un tema profondamente correlato: un ambiente può essere bellissimo a vedersi, ma scomodissimo da vivere….un caso del genere si verifica quando abbiamo solo forma e non funzione.

E’ il compito dell’Interior Designer creare e portare a realizzazione spazi belli, innovativi, speciali, ma anche comodi e funzionali.

Attenzione quindi a forma e funzione: piazziamo i mobili in pianta e analizziamo se tutto funziona  bene ed è correlato con tutti i vari elementi in modo corretto.

Se vediamo che ogni funzione ha il suo spazio, che ogni percorso porta con fluidità nei vari ambienti, allora ci siamo ! Il progetto sta avanzando nella giusta direzione.

  1. • I fondamentali del progetto
  1. Spazi per ogni esigenza:

Ad ogni ambiente la sua funzione: è basilare essere attenti a ciò che si deve fare in un ambiente. Sembra ovvio, ma spesso nelle case mancano spazi destinati al relax, allo studio, al tempo libero…anche in ambienti di ridotte dimensioni è importante compiere uno sforzo e riuscire a donare a ognuno il suo piccolo, a volte piccolissimo, angolo. Sempre la persona al centro !

  1. I percorsi di collegamento:

Per raggiungere i vari ambienti dobbiamo fare in modo di non avere percorsi tortuosi, ma passaggi fluidi: i grandi corridoi non esistono più. 

Meglio disimpegno compatto e zone di servizio attrezzate: si avrà giovamento sia nella fruizione degli spazi che nell’armonia della quotidianità.

La nostra “Idea Progettuale” non è solo forma, ossia planimetria e distribuzione, ma è anche collegamento e servizi.

L’abitare moderno, se pur in spazi minimi, ha bisogno di utilities, di comodità e servizi che in passato non si pensavano neppure.

  1. La luce nel progetto

Luce artificiale e luce naturale sono alleate: se la luce naturale, i suoi colori e le sensazioni che trasmette sono fondamentali per l’umore e la vita quotidiana, la luce artificiale compensa quando viene a mancare la naturale. 

E’ importante però avere molta cura nel scegliere la “temperatura” della luce artificiale che cambia notevolmente il suo impatto sulla persona se è calda, media o fredda.

Anche in questo caso, ad ogni ambiente la sua luce: per l’abitare, a meno che vengano fatte richieste particolari, è meglio usare la luce calda o media: la fredda è più “tecnica” e adatta ad uffici o luoghi di lavoro.

E’ importante nel progetto saper indirizzare e favorire al meglio la luce naturale che dona non solo apporto luminoso, ma anche calore e buonumore.

A questa, in abbinamento, va accostata la luce artificiale posizionata e studiata in base alla distribuzione di spazi e percorsi. Inutile illuminare tanto dove non serve e dimenticare zone che resteranno buie.

4)  Home decor & utilizzo del colore

  1. Come utilizzare e accostare i materiali

Questo è un tema legato ai gusti dei padroni di casa e alle esigenze abitative.

Per comprendere meglio facciamo qualche esempio: Una casa, per scelta, in stile scandinavo, dovrà essere studiata con colori chiari e luminosi, legni chiari abbinati a bianco e nero, tessuti tramati con elegante semplicità.

In alternativa, la casa romantica potrà seguire uno stile Shabby o uno stile di montagna, abbinando tessuti morbidi e caldi con materiali confortevoli quali il legno che può essere legato a pietra, vetro ecc.

Tutto dipende sempre da come vogliamo abbinare i materiali e i colori.

Se vogliamo ottenere un aspetto Hi-tech possiamo inserire materiali tecnici, che rasentano la freddezza, ma nel contempo contaminare con qualcosa che vada a mitigare la razionalità dell’ambiente donando un tocco di morbidezza.

L’importante è avere le idee chiare sull’effetto che si vuole ottenere ed essere curiosi per lasciarsi ispirare da oggetti e suggerimenti che possiamo individuare in corso d’opera.

  1. Gli arredi, i tessili e i complementi

Gli arredi contenuti nel progetto potranno essere di serie, prodotti da Aziende di mobili, o su misura, realizzati da artigiani.

Possiamo utilizzare materiali laminati, laccati, legni, pvc, vetro, metallo, pietra, quarzo e infiniti altri prodotti.

Le categorie sono praticamente infinite.

Lo stesso dicasi per i tessili, le tende e i complementi in tessuto, inseriti in ambiente sia per creare continuità e uniformità con gli arredi, che per creare effetti particolari: si possono utilizzare materiali naturali o, in alternativa, tessili e rivestimenti in materiali tecnici estremamente prestanti e di impatto estetico fortissimo e ricco di fascino.

La fantasia deve liberarsi al massimo, sarà stimolante e divertente. Ogni arredamento diventerà qualcosa di davvero speciale, basta crederci ed impegnarsi al massimo per mettere in pratica tutte le nostre conoscenze.

  1. Il colore nell’interior design

Infine, ma non  certo ultimo, il colore.

Ricordiamo che il colore, o la mancanza di colore, è sempre una scelta.

Possiamo fare una casa tutta bianca, o tutta grigia, ma anche in questo caso abbiamo operato una scelta molto importante: il monocromo.

Se scegliamo invece una fantasia di colori, o abbinamenti di tonalità, dobbiamo studiarle molto bene per creare l’effetto voluto ed evitare la confusione.

In questo ci aiutano molto le Moodboard, tavole grafiche in cui riassumiamo gli abbinamenti e il gusto estetico che vogliamo dare alla casa, e le palette colori: possiamo crearle in base ad un’immagine, o ad una suggestione fotografica e da lì partire per elaborare al meglio il nostro studio del colore.

Il progetto di Interior Design è l’insieme di tutti gli elementi esposti, e non dobbiamo mai dimenticare di metterci il cuore per creare davvero qualcosa di speciale, sentito e vissuto.

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Il cuore è un po’, per così dire, l’elemento aggiuntivo che rende unico il nostro lavoro.

Paola Biorcio

Architetto e interior designer

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