Coronavirus: sospensione rate del mutuo. Come fare?

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Ultima modifica 22/03/2020

Con il decreto «Cura Italia» dello scorso 18 marzo il Governo Conte ha deciso di estendere ulteriormente il numero dei potenziali beneficiari della moratoria sui mutui.

Si parla naturalmente solo di mutui prima casa e il provvedimento è destinato in particolare a chi si è visto ridurre l’orario di lavoro per almeno trenta giorni, o avrà una riduzione o una perdita del lavoro nei prossimi nove mesi, discorso valido anche per i lavoratori autonomi con perdite trimestrali sul loro fatturato pari ad almeno il 33%. Per i prossimi nove mesi poi (quindi fino a metà dicembre circa) è stato eliminato anche il tetto di 30mila euro di reddito Isee, che fino ad ora era necessario per poter accedere alla misura della moratoria sui mutui immobiliari.

Mutui prima casa e cura Italia, come presentare la domanda per sospensione rate

I decreti legge sono immediatamente operativi, ma per poter presentare domanda bisogna attendere ancora un po’ di tempo, probabilmente si parla di qualche settimana. Mancano infatti dei chiarimenti sulle modalità attuative delle disposizioni incluse nel cura Italia. In attesa di sapere come procedere sarà bene iniziare a raccogliere la documentazione necessaria per non farsi trovare impreparati.

La domanda, quando sarà possibile farlo, andrà presentata attraverso la propria banca, quindi per maggiori informazioni sarà opportuno rivolgersi proprio ad essa.

400 milioni: Budget stanziato per la sospensione dei mutui

Il budget stanziato per la sospensione dei mutui per chi si trova in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus, entra nel cosiddetto Fondo di solidarietà, destinato alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa, che è stato istituito con la legge 244 del 2007. Al Fondo, stanziato dal Ministero dell’Economia e gestito da Consap Spa, sono stati affidati per l’attuale emergenza altri 400 milioni di euro, in aggiunta ai 25 milioni residui. Un budget non trascurabile che permetterà un notevole ampliamento della platea dei beneficiari, ma è presto per dire se sarà sufficiente per tutti.

Secondo le stime della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sull’impatto del lockdown sulla nostra economia, pare evidente come l’emergenza coronavirus, oggi sanitaria, nei prossimi mesi sarà economica. Si parla di tre milioni di lavoratori che sono rimasti a casa in modo improvviso, tra i quali 1 milione di autonomi e 1,9 milioni dipendenti. Quasi 4 sarebbero poi i milioni di occupati a rischio, che in seguito al blocco di molte attività potrebbero perdere il lavoro o parte delle loro entrate nei prossimi mesi. Molti di questi, manco a dirlo, hanno un mutuo prima casa e potrebbero trovarsi quindi in difficoltà nel pagare le rate.

Cura Italia: chi ha diritto alla sospensione delle rate del mutuo per coronavirus

La moratoria sui mutui è uno strumento senza dubbio interessante, ma non tutti potranno accedervi, servono precisi requisiti.

Si potrà presentare domanda per l’accesso ai benefici del Fondo di solidarietà sono se si è proprietari di un immobile adibito ad abitazione principale e titolari di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso, di importo non superiore a 250mila euro. Il mutuo dovrà essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda che potrà essere presentata anche da chi sia già in ritardo nel pagamento delle rate, purché lo stesso non superi i 90 giorni.

Come fare la domanda?

Prima di fare domanda sarà bene valutare la reale convenienza della moratoria per il proprio specifico caso. Durante la sospensione delle rate, infatti, sarà il Fondo a pagare le banche, al posto dei mutuatari, ma solo per il 50% della quota dei mancati interessi maturati sulle rate non versate, calcolati sulla base dell’Irs o dell’Euribor (in questo momento ai minimi). Il restante 50% degli interessi maturati durante la sospensione resterà a carico del titolare del mutuo, quindi finita la sospensione si tornerà a pagare applicando i tassi che ci saranno in quel momento, ripartendo dalla quota capitale residua lasciata al momento della domanda.

Il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione del pagamento delle rate. I mutui più datati hanno più capitale e meno interessi da restituire, quindi sarà bene farsi i conti e scegliere di conseguenza cosa sia meglio fare, per evitare poi spiacevoli sorprese.

Lorenzo Renzulli

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