Come scegliere il piatto doccia giusto: guida alle dimensioni e materiali

Ultima modifica 27/09/2024


Pratici ed essenziali, ma soprattutto capaci di inserirsi anche dove lo spazio è contenuto, i piatti doccia hanno la capacità di rinnovare gli ambienti per adattarli alle nuove regole dell’abitare.

La ristrutturazione del bagno offre l’occasione perfetta per installare un piatto doccia, magari sostituendo una vecchia vasca o inserendolo in un ambiente che ne è sprovvisto.

Naturalmente, per disporre di un elemento pratico e funzionale, è essenziale sapere come scegliere il piatto doccia migliore, optando per una soluzione che possa adattarsi agli spazi o alle specifiche abitudini di utilizzo.

Come scegliere il piatto doccia delle dimensioni giuste


I piatti doccia disponibili sul mercato permettono di soddisfare qualunque idea di arredo bagno. Naturalmente, prima di procedere con l’acquisto è essenziale avere chiare le idee per arredare il bagno e stabilire dove andrà collocata la doccia, in modo da analizzare lo spazio esistente e valutare le dimensioni cui attenersi in fase di selezione.

Difatti, se in una vera e propria ristrutturazione la scelta può spaziare fra piatti doccia di varie ampiezze, in un semplice restyling spesso si è vincolati agli elementi preesistenti, che potrebbero limitare la scelta a piatti doccia di particolari dimensioni.

Tra le proposte più gettonate troviamo senza dubbio i piatti doccia della misura 80×120 cm, un elemento perfetto in quei bagni di media ampiezza in cui si voglia sfruttare appieno tutto lo spazio disponibile. I piatti doccia di queste dimensioni offrono infatti l’opportunità di realizzare una doccia spaziosa e confortevole, in cui concedersi dei veri e propri momenti di relax e andare ben oltre le classiche esigenze di igiene.

Sono inoltre ideali da alloggiare nello spazio precedentemente occupato dalla vasca o per realizzare una doccia angolare o addossata a una parete e, se installati sul lato più corto del bagno in prossimità di una finestra, offrono una soluzione glamour e “salva spazio” per inserire una doccia anche dove lo spazio non c’è.

Naturalmente, al giorno d’oggi è possibile passare in rassegna un’ampia varietà di soluzioni anche nel caso in cui si disponga di un piccolo bagno. Per esempio, i piatti doccia di dimensione 70×90 cm grazie alla loro capacità di ottimizzare gli spazi, sono tra le proposte più richieste per coniugare efficienza e funzionalità quando le superfici sono limitate.

Piatti doccia: spazio ai materiali più innovativi


Anche il materiale riveste una grande importanza nella scelta del piatto doccia. Prima di procedere con l’acquisto, è essenziale infatti valutare la composizione della struttura, in modo da scegliere ciò che maggiormente si adatti alle esigenze di design o alle normali abitudini di utilizzo.

Allo stato attuale, tra i migliori piatti doccia ci sono quelli realizzati in acrilico rinforzato, vetroresina SMC o marmoresina, delle soluzioni innovative capaci di assicurare un’igiene perfetta e una elevata durevolezza nel tempo. È bene ricordare infatti che il materiale di cui sono composti i piatti doccia influisce significativamente sulle pulizie e sulla capacità della superficie di resistere a urti e scheggiature. Proprio per questo, oggi si tende a preferire piatti doccia realizzati con materiali di nuova generazione.

I piatti doccia in SMC, per esempio, sono composti da miscela di resina che, oltre a garantire un elevato design, rende la struttura leggera ed altamente resistente. Una soluzione altrettanto robusta, piacevole al tatto e facile da pulire, è invece quella offerta dai piatti doccia in marmoresina, che garantiscono un assetto ricercato, grazie alle eleganti finiture effetto pietra.

Tra le soluzioni più pratiche ed esteticamente impeccabili, ci sono infine i piatti doccia in acrilico rinforzato, i quali, forti di uno strato di MDF, garantiscono un’elevata solidità durante l’utilizzo. Ogni proposta, naturalmente, permette di scegliere piatti doccia con texture e superfici specifiche, capaci di replicare la pietra, il marmo o la ceramica, ma senza i costi e le complessità che spesso si accompagnano a questi materiali.

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