Come nasce un progetto di ristrutturazione casa: la moodboard di interior design

È arrivato il momento di ristrutturare casa? Hai già passato in rassegna i tuoi sogni, le tue esigenze abitative, i punti deboli della casa che vanno migliorati e i punti di forza che, al contrario, vuoi mantenere o addirittura esaltare?

Tutte queste considerazioni rappresentano la base teorica del tuo progetto di ristrutturazione casa. Un insieme di idee che rappresenta priorità e desideri che ti hanno condotto alla decisione di cambiare look alla casa. 

È fondamentale che il progetto, elaborato e sviluppato da un professionista del settore, non perda mai di vista questi obiettivi – nonostante possa essere modificato, corretto e perfezionato anche in più fasi. 

Perché un progetto completo è così importante?

Progettare nei minimi dettagli gli spazi, gli ambienti e gli elementi di arredo prima di iniziare i lavori è l’unico modo per avere un risultato finale di qualità, capace cioè di coniugare le migliori soluzioni tecniche con le tue esigenze abitative.

È importante definire il progetto nei minimi dettagli prima di iniziare qualsivoglia intervento, principalmente per due motivi.

In primo luogo, un progetto ben delineato corrisponde ad un preventivo di spesa chiaro e definitivo; in seconda battuta, un progetto completo, che comprende anche gli arredi, ti permette di valutare al meglio il posizionamento degli impianti e la scelta dei mobili, organizzando gli spazi in funzione delle tue esigenze abitative, e non viceversa.

La moodboard di arredamento

Il primo passaggio concreto di ogni progetto di ristrutturazione e arredamento vincente è rappresentato dalla moodboard, uno strumento che progettisti ed interior designer utilizzano per creare abbinamenti di materiali e colori che comporranno l’ambiente e per presentarli al cliente. 

La moodboard, letteralmente “tavola di stile”, è un collage di campioni di tessuti, pavimenti, rivestimenti e mobili; è lo strumento con cui il designer inizia a tradurre in soluzioni pratiche lo stile (o meglio, il mood) che il committente vuole ricreare in casa. Ogni stile di arredo (minimal, classico, urban, fusion o natural) ha infatti le sue specificità, i materiali e che lo contraddistinguono e i colori da cui non può transigere. 

Attraverso l’accostamento e l’abbinamento di campioni diversi nella moodboard, gli interior designer determinano la scelta degli elementi di arredo che caratterizzeranno il progetto.

La moodboard secondo Io Ristrutturo e Arredo

I progettisti di Io Ristrutturo e Arredo, il network italiano specializzato in arredamento e ristrutturazione chiavi in mano, utilizzano la moodboard per impostare ogni progetto di arredamento e ristrutturazione e delineare il suo filo conduttore, fino ad ottenere il giusto “mood”, cioè quello che rispecchia al meglio la personalità e le aspettative del committente.

Come racconta nel suo magazine online Io Ristrutturo e Arredo, una rete di eccellenze dell’arredamento presente con 90 punti vendita in tutta Italia, “non è la moodboard che determina lo stile del progetto, ma lo stile che determina la moodboard”. 

Nel comporre la moodboard i progettisti scelgono prima il materiale che non può mancare, perché richiesto espressamente dal cliente o perché ritenuto imprescindibile dal progettista, e poi, di conseguenza e in abbinamento, tutti gli altri materiali e colori, che rappresentano pavimenti, rivestimenti, mobili, tessuti e complementi. Il colpo d’occhio finale restituisce immediatamente l’armonia del progetto, suggerendo eventuali modifiche per perfezionare il tutto. 

Questo procedimento permette di completare al 100% il progetto di ristrutturazione e arredamento e definire il look dell’ambiente prima di iniziare i lavori, evitando così errori, ritardi e brutte sorprese in corso d’opera. 

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