Ultima modifica 04/12/2025
Me lo state chiedendo tutti, ma quando viene annunciato il colore Pantone dell’anno? Eccolo finalmente, ti presento Cloud Dancer colore Pantone 2026, e credetemi, nessuno se lo aspettava!
Ogni anno è la stessa storia, siamo tutti curiosi e attendiamo con ansia il nuovo colore Pantone dell’anno. Si fanno scommesse su quale potrà essere la nuova tonalità dei prossimi mesi, se è piaciuta o meno la scelta dello scorso anno – il Mocha Mousse colore Pantone 2025 è stato un bel marrone caldo e cremoso ma non ha messo proprio d’accordo tutti -, e adesso, a chi tocca? Ti presento Cloud Dancer, il nuovissimo colore Pantone 2026 che vedremo praticamente ovunque, ma mettiti comodo e conosciamolo meglio!
Dietro le quinte si vociferava che questo 2026 sarebbe stato l’anno di un bel verde ricco di sfumature, un mix intenso tra verde e blu ma, come spesso accade, Pantone ci spiazza e a questo annunciamo siamo rimasti di stucco un po’ tutti.
Come viene scelto il colore Pantone? Prima di partire, come sempre, ti spiego in breve chi è Pantone e cosa fa, e poi immergiamoci in questa nuova candida tonalità!
Chi è Pantone e cosa fa?
Pantone è un’azienda che, più di ogni altra, ha trasformato il colore in un linguaggio di riferimento per chi lavora nel mondo del design, della stampa, della moda e della realizzazione di prodotti. Nata negli anni ’60, ha sviluppato il Pantone Matching System (PMS), un sistema che associa a ogni tinta un codice numerico preciso, permettendo così a designer, stampatori e produttori di ottenere lo stesso colore su supporti diversi, dai cartoncini ai tessuti e al digital. Pantone è una sorta di raccoglitore di librerie colore, sia fisiche che digitali, come mazzette, guide, software e strumenti che permettono di scegliere e controllare i colori in tutte le fasi di un progetto, dal concept fino alla produzione.
Oltre a occuparsi di questo, devo parlarti però anche del Pantone Color Institute, il dipartimento che si occupa di ricerca sui trend dei colori, consulenza per i brand e sviluppo di palette su misura per il branding, il prodotto e il retail. Ormai Pantone è una vera autorità sul colore, grazie appunto a iniziative come Il colore dell’anno, trasformando ogni nuova tonalità decretata appunto a fine anno come la star del prossimo anno, in un racconto, un momento condiviso e tanto atteso da creativi, brand e appassionati.

E adesso tocca a lui, il nostro protagonista.
Cloud Dancer colore Pantone 2026: una tela bianca da cui ripartire
Perché proprio il bianco? Perché siamo tutti un po’ esausti, questo è il senso. Negli scorsi anni, le scelte di colore dell’anno di Pantone tendevano verso tonalità calde, confortanti o briose. Ora invece abbiamo bisogno di resettare, di fare il punto della situazione. Con Cloud Dancer si abbandona il comfort e l’energia a tutti i costi e si sceglie di fare spazio e chiarezza, puntando sulla ricerca di equilibrio, serenità, e armonia in questi tempi tanto complessi.

Laurie Pressman, vicepresidente del Pantone Color Institute, afferma: “Cerchiamo tregua, sollievo, disconnessione emotiva…”, e continua, “Vogliamo solo fare un passo indietro”.
11-4201 Cloud Dancer è un colore neutro, non troppo caldo ma nemmeno troppo freddo, è un bianco elegante, ricorda una nuvola fluttuante, un simbolo più che un colore, qualcosa che voglia riportarci alla calma e alla riflessione. L’idea è quella di riconnettersi a sé stessi, a fare una pausa, un passo indietro in un mondo che ci vuole sempre iperconnessi, sempre sul pezzo, che ci chiede di essere sempre presenti e performanti. Cloud Dancer ci sussurra all’orecchio di staccare, rilassarci e viverci l’attimo così come desideriamo farlo, sena inutili sovrastrutture.
So che può sembrare insolito, io stessa ho immaginato un colore brillante, mi aspettavo un verde o un colore ispirato alla natura, ma forse è proprio il bianco il colore più trasformativo del momento. In fondo cosa c’è di più radicale di una tela bianca per iniziare a scrivere (o riscrivere) la propria storia?
Analisi del colore bianco Cloud Dancer
Il mio pensiero è che questa tonalità, in realtà, funziona bene come base neutra su cui tutto può dialogare, rendendola estremamente versatile. Sarà adatta alla moda, all’interior design, al packaging di prodotti, ma anche al graphic design. È una scelta che aspira a un uso ampio e trasversale, senza mai condizionare. Può essere un punto di partenza per un progetto minimalista, oppure un contrasto sobrio a palette più complesse e ricche di sfumature.

Nei prossimi giorni, vedremo insieme come usare questo tipo di sfumatura per arredare casa, ma anche come utilizzarla come base per i propri outfit e ovviamente anche per il makeup!
È un colore essenziale, ma possiamo creare delle cose molto originali, vedrai!
E tu, che colori ti aspettavi?
Mariagrazia Repola – redattrice lifestyle Glamcasamagazine





















Cosa ne pensi?