Case d’aste italiane, quante e quali sono le migliori

Ultima modifica 15/09/2023

Una casa d’aste vende oggetti, spesso rari o comunque di valore e opere d’arte che possono risultare introvabili nel circuito delle gallerie, scovate da esperti specializzati, che operano nei diversi settori, con l’obiettivo ultimo di andare a creare e confezionare a dovere il momento della vendita (all’asta) attraverso una serie di passaggi fondamentali, tutti utili a garantire la presenza di lotti di alto valore e interesse e che possano essere aggiudicati per la gioia delle varie parti coinvolte, chi vende, chi compra e naturalmente la casa d’aste, che in genere guadagna una provvigione, anche piuttosto significativa sui lotti aggiudicati.

Cosa sono e come funzionano le case d’aste italiane e non

Le case d’aste sono realtà complesse, che supportano i venditori e offrono ai compratori opportunità ed esperienze, spesso davvero memorabili.

In un’asta viene indicato un prezzo di base o di partenza, per ciascun bene (o lotto) e (solitamente in via confidenziale) la casa d’aste e il venditore possono decidere o meno di individuare e concordare un “prezzo di riserva”, ossia un prezzo che, se non sarà raggiunto dalle offerte, porterà a dichiarare il bene invenduto. Viceversa l’opera verrà aggiudicata anche se a fronte di un valore elevato fossero stati offerti solo pochi euro. Le aste senza riserva sono molto appetibili per i compratori, ma come ovvio rischiose per i venditori.

Il proprietario di un’opera d’arte, che decide di provare a venderla all’asta, dovrebbe affidarsi solo a realtà serie e ben conosciute e sapere da subito che in caso di vendita dovrà lasciare alla casa d’aste circa il 10% (ma in alcuni casi anche il 20% o più) di commissione.

D’altra parte la casa d’aste investe sul bene da vendere, lo custodisce, lo promuove, sostiene insomma delle spese e naturalmente punta a dei guadagni, come una qualsiasi attività commerciale.

arte

Quando nascono le case d’aste e come si sono evolute nel tempo

Chi frequenza aste arte contemporanea o di altro tipo o comunque è affascinato dal mondo del collezionismo e/o da quello delle vendite all’asta, probabilmente si sarà chiesto quando siano nate le case d’asta.

Oggi si parla molto di aste online, che possono avvenire con vari approcci, anche piuttosto innovativi (come ad esempio nel caso delle aste al ribasso), questo dimostra che il settore è in evoluzione e che quindi guarda al presente e al futuro, un ottimo segnale che gode di buona salute e che di case d’aste si continuerà ancora a parlare a lungo negli anni, ma quando, come e perché sono nate?

L’origine delle case d’asta come le intendiamo ancora oggi, in particolare con riferimento proprio a quelle specializzate nel settore dell’arte, risale a circa la seconda metà del Settecento.

In quel periodo fenomeni come quello del collezionismo iniziano a prendere piede e questo approccio alla vendita si trasformò presto in un vero e proprio fenomeno commerciale di successo, in particolare in Paesi come Inghilterra e Francia, con la nascita di realtà che dominano stabilmente il settore ancora oggi, ovvero Sotheby’s e Christie’s.

migliori case d’aste italiane

Dove e quali sono le migliori case d’aste italiane

L’Italia è un Paese pieno d’arte, di storia e di bellezza, dove numerosi sono gli artisti e i collezionisti. Anche gli appassionati di arte all’estero guardano poi sempre all’Italia con grande interesse, quindi è quasi scontato che non solo colossi internazionali come Sotheby’s e Christie’s abbiano sedi e organizzino eventi nel nostro Paese, ma esistano anche case d’aste italiane, che spesso hanno una lunga e gloriosa storia e godono di ottima salute.

Roma, Milano, Firenze e Napoli sono tra le città italiane di maggiore interesse, se si parla di case d’aste. A Piazza Navona a Roma spicca la filiale italiana di Christie’s, una delle più note società del mondo in cui vengono battuti pezzi d’arte e antiquariato, spesso di incredibile interesse e valore.

Sotheby’s ha invece delle sedi a Milano (Palazzo Broggi), Roma (Palazzo Colonna) e Torino (Corso Galileo Ferraris).

A Milano merita una citazione Dorotheum mentre a Genova è l’Antiquariato Boetto una delle case d’asta più note e apprezzate.

Altra realtà molto solida è quella di Finarte-Semenzato, con sedi a Milano (Piazzetta Bossi), Venezia (Palazzo Correr nel Sestiere di Cannaregio), Roma (Via Margutta), Firenze (Piazza del Carmine), Napoli (Via dei Mille), Genova (Corso Andrea Podestà) e Modena (Via Guarino Guarini).

Torino ospita lo storico marchio Bolaffi, specializzato in numismatica e filatelia. A Prato, in Toscana, c’è invece la casa madre di Farsetti Aste, che ha una sede anche a Milano, al Portichetto di Via Manzoni.

Lorenzo Renzulli

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