Bambina con il palloncino di Banksy ecco cosa significa e dove puoi trovarla

Banksy è lo pseudonimo di uno dei maggiori esponenti della street art, una delle forme d’arte che oggi in molti casi danno le migliori soddisfazioni ad appassionati e semplici curiosi, dell’arte, della vita e della società contemporanea.

Di Banksy si sa ancora oggi piuttosto poco, ad iniziare dalla sua vera identità, anche se le ipotesi su chi sia in realtà certo non mancano. A parlare di lui sono comunque le sue opere e tra le più famose tra queste figura indubbiamente la Bambina con il palloncino.

Bambina con il palloncino è come detto tra le opere più iconiche di questo artista, fu realizzata su di un muro del Waterloo Bridge sul lato di South Bank a Londra, nel 2002 e ricomparve in seguito più volte in vari luoghi, ad esempio nel 2007. Nel 2018, durante un’asta da Sotheby’s, una copia dell’opera, realizzata come stampa su tela è stata venduta per 1,04 milioni di sterline. Non appena battuta l’asta è arrivata però la sorpresa. Si è infatti attivato un trituratore meccanico nascosto nella cornice che ha distrutto parzialmente l’opera riducendola in striscioline penzolanti. La nuova creazione è stata subito prontamente ribattezzata “Love is in the trash”.

Love is in the Bin

Love is in the Bin

Love is in the Bin (o trash) è un’opera che ha suscitato non poco scalpore, come d’altra parte praticamente sempre fanno quelle di Banksy. La loro potenza sta proprio in questo.

Nel 2018, la casa d’asta londinese Sotheby’s riuscì a vendere una stampa di Ragazza con il Palloncino a più di 1 milione di sterline (oltre 1,2 milioni di dollari). Battuto il martello che decretava l’acquirente risultato vincitore, tramite un dispositivo nascosto all’interno della cornice dallo stesso Banksy e telecomandato a distanza, la stampa è stata triturata, trasformandosi in Love Is in the Bin (L’amore è nel cestino). Ancora una volta Banksy ha cambiato le regole del gioco, naturalmente parliamo del gioco dell’arte.

L’opera è sempre meno oggetto unico, ma è duplicabile, modificabile e anche passibile di distruzione, almeno parziale, senza che questo ne vada a intaccare il valore, anzi per assurdo questo pare destinato sempre e solo ad aumentare.

Negli ultimi anni vita e opere di Banksy sono sempre più sotto i riflettori e questo si deve proprio alle sue idee, spesso dirompenti, poco ortodosse e senza dubbio in grado di far discutere. Qualsiasi cosa se ne pensi, questo artista come pochi altri ha il merito di spingere l’opinione pubblica e le masse a parlare d’arte contemporanea, non è una cosa da poco.

Pensiamoci un attimo, quante e quali volte oggi, l’arte contemporanea fa notizia, si ritaglia spazi in telegiornali e giornali generalisti? Sempre più di frequente le poche volte che questo avviene, c’è dietro lo zampino di Banksy, che oltre che un interessante artista è un abilissimo comunicatore, per confermarlo basta dare uno sguardo ai suoi canali social.

Cosa significa la Bambina con il palloncino di Banksy

Balloon Girl (La ragazza o bambina con il palloncino) è tra le opere più conosciute e anche stilisticamente riconoscibili di Banksy. Comparve per la prima volta a Londra nel 2002 e raffigura una ragazzina che tende la mano verso un palloncino rosso a forma di cuore che se ne sta volando via.

Due cose colpiscono subito. Il colore rosso del palloncino attira l’attenzione, così come la sua simbologia che è piuttosto evidente.

Il messaggio è chiaro e triste, il palloncino portato via dal vento rappresenta amore, speranza o più in generale l’innocenza, quella che si perde crescendo. È il vento a strapparlo via dalle mani della bimba o è lei che lo lascia andare e lo contempla mentre si allontana?

L’opera rappresenterebbe un momento di passaggio, quello tra l’infanzia e l’adolescenza. Naturalmente ha anche, come sempre nel caso delle opere di Banksy, una lettura sociale o se si preferisce politica. Si tratta di una critica verso la società che priva le persone dei loro sogni, spesso iniziando proprio dai bambini, ai quali viene negato un futuro fatto di speranza e un giusto grado di spensieratezza.

Bambina con il palloncino di Banksy: tecnica

Con quale tecnica è stata realizzata la Bambina con il palloncino di Banksy? Iniziamo con il dire che l’aspetto tecnico in questo artista come in altri che adottano metodi espressivi analoghi e in generale per molti artisti contemporanei, non è così fondamentale.

Oggi sempre più spesso l’opera è in qualche modo slegata dalla tecnica e anche dal supporto. Quel che conta è l’idea, la sua realizzazione può poi essere affidata a vari strumenti, stesso dicasi per la sua veicolazione, che spesso avviene attraverso duplicazioni e/o reinvenzioni, modifiche o adattamenti successivi nel tempo.

In questo contesto, la tecniche del primo esemplare non è un elemento poi così rilevante. Ad ogni modo, come spesso avviene con i murales dell’artista britannico, anche in questo caso è stato utilizzato uno stencil, tecnica che permette di operare su un muro in modo molto rapido e quindi perfetta per chi lavora in clandestinità come Banksy.

Una volta progettata l’immagine (la vera parte creativa del processo) e preparato lo stencil, posizionarlo sul muro e passare, in questo caso, due colori, il nero della bimba e il rosso del palloncino, diventa un’operazione rapida, perfetta per essere compiuta riducendo al minimo il rischio di essere presi sul fatto.

I bambini di Banksy

Quasi ogni artista ha dei soggetti o delle simbologie che sente particolarmente adatte e quindi utilizza di frequente per veicolare al meglio i suoi messaggi.

Game Changer

Banksy usa spesso dei bambini, non solo il citato esempio della bimba col palloncino, ma pensiamo ad esempio al bimbo di Game Changer, che durante la pandemia preferisce giocare con la bambola di un’infermiera piuttosto che con i pupazzi dei più classici eroi batman e spiderman.

Bambino migrante

Pensiamo al piccolo migrante, al naufrago comparso a Venezia nel 2019 e ancora a No Ball Games, e Slave Labor, opera con un forte messaggio contro il lavoro minorile.

Slave Labor

I bambini sono il nostro futuro e se li trattiamo male, li priviamo di sogni e speranza non facciamo altro che condannare la nostra società. Per questo Banksy li usa spesso per veicolare i suoi messaggi, in particolare quelli di denuncia più forti.

Lorenzo Renzulli

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