Esprit Magicien: arte, architettura e artigianato in mostra a Milano

Ultima modifica 13/07/2023

Alla Milano Design Week si è parlato, come è giusto che sia, anche di arte contemporanea. Il rapporto tra design, architettura, artigianato e arte non sempre viene opportunamente indagato, specie in Italia dove ci sono ancora molti pregiudizi nei confronti dell’arte contemporanea.

L’arte di oggi non è tutta bella e alta, non sempre è apprezzabile, ma non si può certo generalizzare, considerandola sistematicamente inferiore a quella de passato e spesso anche a manifestazioni, pur pregevoli, del migliore artigianato.

L’arte, in particolare proprio quella contemporanea, se dietro ha un pensiero, un progetto e quindi un valore autentico, può diventare uno straordinario ponte tra discipline, epoche e stili. Non ultimo tra estetica e funzionalità. Temi come ovvio di grande rilevanza se si parla di architettura, design e arredamento.

Alla Fabbrica del Vapore, il progetto HoperAperta, nato per coniugare arte, architettura e artigianalità, è giunto quest’anno alla sua quinta edizione e continua ad andare proprio in questa direzione.

La mostra Esprit Magicien, allestita nel grande Spazio Ex Cisterne, ha permesso di esporre opere e oggetti che reinterpretano il tema della figura, come spiegato dai curatori Patrizia Catalano e Maurizio Barberis: «L’utilità di un oggetto è determinata dalle sue connotazioni metafisiche, dalla magia di una forma intesa come figura, connessione tra ciò che non è dato rappresentare e la sua apparenza nel mondo delle cose».

Esprit Magicien ha proposto a Milano una collezione di oggetti e si è interrogata sulla loro permanenza nel tempo, (effimera o durevole), con la sua possibilità di entrare o meno a far parte della memoria collettiva di un’epoca, in base alla qualità che sanno esprimere.

La mostra ha proposto un confronto su questi temi tra gli artisti e gli architetti invitati, ed è stata anche teatralità, spettacolo, emozione, con il coinvolgimento, tra gli altri, della Compagnia Teatro Colla, che ha messo in mostra le marionette realizzate nel 1960 per la rappresentazione de La Tempesta di Shakespeare.

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