Arredare un bagno piccolo e stretto

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Le dritte dell’interior designer

Avere un bagno piccolo e stretto è un elemento sempre più comune nelle case contemporanee.

Un po’ perché le case stesse sono più piccole e quindi proporzionalmente lo spazio dedicato al bagno diminuisce.

Se qualche decennio fa un bagno di questo tipo era la norma, al giorno d’oggi ci fa un po’ tristezza.

Il sogno di tutti noi è quello di avere un bagno grande in stile SPA all’interno del quale recuperare energie e ottimismo.

Anche un bagno piccolo e stretto può sembrare una SPA.

Ti spiego come.

Arredare un bagno piccolo e stretto sfruttando lo spazio verticale

Quando lo spazio in orizzontale scarseggia, non ti resta che andare in verticale.

Come? Dirai tu.

In tanti modi differenti. Se ad esempio il tuo bagno è in fase di ristrutturazione prevedi i rivestimenti fino a soffitto. Oltre ad essere una tendenza attuale, quella dei rivestimenti fino a soffitto ti permette di aumentare otticamente la superficie del bagno facendolo sembrare più ampio.

Puoi anche decidere di spezzare il colore dei rivestimenti a due terzi, scegliendone uno colorato in basso e uno chiaro in alto per dare ancora maggior sensazione di ampiezza al locale.

Ovviamente se prevedi di forare e appendere molti elementi a parete, una soluzione del genere non è comodissima; magari meglio optare per una carta da parati in fibra di vetro.

L’effetto ottico di ampliamento è lo stesso.

Cosa fare se abiti in affitto e hai delle piastrelle tremende che non puoi togliere? Le puoi coprire con le piastrelle adesive. Ne esistono in tantissimi decori e formati e hanno costi decisamente abbordabili.

Facilissime da applicare e rimuovere ti permetteranno di cambiare look al bagno in poco tempo.

In un bagno piccolo e stretto il segreto è tutto nello sfruttare le pareti libere dove possibile. Anche sopra al water, al bidet ed intorno alla vasca.

Installando delle piccole mensole profonde 10 cm sarà possibile disporre ed esporre candele, quadri, profumi e tutti quei piccoli oggetti che quotidianamente usi in bagno.

Creare partizioni leggere con cartongesso o vetro per dividere ed arredare

Soprattutto quando si parla di spazi piccoli è facile incappare in situazioni in cui non si riesca a trovare arredi che vadano bene.

Magari perché sono troppo larghi per qualche centimetro, o perché troppo lunghi.

Come si fa allora ad arredare un bagno ed ottenere delle soluzioni che permettano di avere dello spazio contenitivo?

Il vetro ed il cartongesso in queste situazioni ti possono essere estremamente utili.

Grazie a questi due materiali puoi far realizzare spalle divisorie e mensole cucite addosso ai tuoi spazi, con i quali potrai avere finalmente dei punti di appoggio per i tuoi asciugamani e i tuoi accessori make-up (o tutto quello che andrà nel tuo bagno).

Come vedi non è necessario avere dei mobili per arredare un bagno micro!

Ti basterà dotarti di cesti e scatole (rigorosamente tutte uguali nello stile e nei colori) e il gioco è fatto.

L’importanza delle giuste luci

Non mi stancherò mai di dirlo. Anche il più bel progetto di interni fallisce con le luci sbagliate.

E con luci intendo sia la potenza delle lampade che si scelgono, che il corpo illuminante.

Ogni ambiente necessita di più tipi di illuminazioni in base al tipo di attività che si svolgono e ha bisogno di un determinato tipo di lampada in funzione dello stile della casa stessa.

Quindi quando parliamo di bagni piccoli e stretti va da sé che è bene scegliere lampade snelle, che occupino poco spazio e che siano funzionali.

Vanno bene le lampade a bulbo nudo, magari a gruppi di due o tre per dare un tocco decorativo maggiore.

Ma anche una lampada da terra da accostare ad una vasca particolarmente accattivante, per creare un angolo di stile da ricordare. Se sei amante dei faretti ti sconsiglio quelli a incasso nel soffitto perché creano ombre troppo nette e non sono direzionabili. Molto meglio quelli a binario, che puoi direzionare in base alle esigenze.

Anche gli specchi retroilluminati sono molto utili, per avere una ulteriore fonte di illuminazione indiretta.

Ricapitolando: oltre alla luce generale d’ambiente ricorda di avere una luce diretta che illumini il viso e le altre zone del corpo di cui necessiti (quindi direzionabile), più eventuali altre luci d’accento (anche indirette) per sottolineare particolari dettagli del bagno che ti piacciono.

I tocchi finali

Non so a te, ma a me in bagno quadri, foto e stampe piacciono da matti.

Sempre selezionati con cura di modo che rispecchino chi sono e quindi parlino per me e di me.

Perché non mettere dettagli così personali anche in bagno? In fondo è un luogo dedito alla cura del sé e particolari di questo tipo non possono che fare bene.

Che ne pensi?

Spero che questi consigli ti siano stati utili, fammi sapere quali di questi applicherai per ingrandire il mio micro-macro bagno!

Valentina Di Roma – Interior Designer

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