Armocromia: la guida completa (origini, libri e intervista speciale a Rossella Migliaccio)

Ultima modifica 26/09/2023

[bigletter custom_class=”e”][/bigletter]E’ il trend del momento che fa impazzire donne e uomini, se ne parla sui social ma anche ad un aperitivo tra amiche. Di cosa parliamo? Dell’armocromia, lo studio e analisi del colore, fatto da esperti del settore, capace di valorizzare la propria bellezza naturale. E non solo. In questo articolo scopriremo cos’è davvero l’armocromia, quando è nata e come applicarla nella nostra quotidianità, dal make upp, hair style e abbigliamento.

 

Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.

(Wassily Kandinsky)

E tu di che stagione sei? Vi siete mai poste questa domanda tra amiche?

Sei davanti lo specchio. Il tuo specchio. Senti che il tempo ti stia sfuggendo di mano, ma cerchi di trovare il tuo giusto outfit per questa tanto attesa serata tra amiche. Prima indossi il maglione di lana verde, poi passi a quello più leggero color cipria, ma no, non ti piaci. Continui a non capire cosa non vada. Possibile ti riduca sempre al solito maglioncino nero? Allora provi a cambiare le sneakers colorate e passi ai tacchi, sperando di riuscire a sopportarli per tutta la serata. Ma niente. Non sei convinta. Che sia il trucco? Peccato non aver fatto quel corso sul make up. E’ tardi, devi davvero scappare. Però tenti l’impossibile, provi un ombretto brillante, metti un lucido alle labbra.. e forse, forse ti senti pronta. E comunque , è tutta colpa del tuo specchio. E della camera con poca luce. Intanto, chiudendo la porta, ti rendi conto che in camera lasci il caos più totale.

Ti è mai capitato di vivere momenti così? Se rispondi NO, SEI DAVVERO UNA DONNA FORTUNATA. Ma se la risposta è affermativa, e ti sei rivista in questa estrema ed eterna indecisione sul cosa mettersi e come truccarsi, ti voglio svelare un segreto.

Lo sai che potresti evitare tutta questa indecisione? Già, perchè l’ armocromia, ti aiuta a capire quali sono i tuoi colori amici e quelli nemici, ovvero i colori che ti valorizzano e quelli che ti penalizzano. Sia con che senza trucco. Ognuna di noi, in base alla pelle, agli occhi, e ad altri parametri, ha dei colori con cui sta meglio.

Non serve essere delle star per stare bene, e non serve neanche avere una sfilza di costumiste e truccatrici. Occorre sapere la nostra armocromia. E per questo, ho voluto scrivere questo articolo, per raccontare la sua storia, come è nata, come si è sviluppata nel tempo e come può aiutarci.

[bigletter custom_class=”E”][/bigletter]Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.
(Henri-Emile Matisse)

Cos’è l’armocromia?

L’ armocromia è un termine conosciuto nel mondo della moda e del make up ed è è uno step di analisi utilizzato nell’ambito della consulenza di immagine. Esso infatti, determina il metodo che andrà a delineare i nostri colori amici nell’abbigliamento, capelli e trucco, per una perfetta armonia con la nostra pelle e occhi.

L’armocromia dimostra come alcuni colori e sfumature possono valorizzare quanto penalizzare un individuo.

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Quando è nata l’armocromia o studio del colore?

Lo studio del colore ha da sempre affascinato chimici e pittori, che hanno provato a creare, mixare e mescolare colori per creare nuovi prodotti o vere opere d’arte. Anche la psicologia ha affrontato lo studio del colore per capire come esso era capace di influenzare le nostre emozioni.

Ma di armocromia, ovvero lo studio del colore sull’individuo, se ne è iniziato a parlare circa 100 anni fa. Per arrivare in italia circa negli anni 90.

Libri e tappe dell’armocromia dagli anni 20 ad oggi

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Libri e tappe dell’armocromia dagli anni 20 ad oggi

Anni 20 la Color Revolution

Lo studio e analisi del colore si concretizza già negli anni ’20 negli Stati Uniti, grazie al fenomeno della Color Revolution. Ma di armocromia soggettiva intesa come valorizzazione dell’individuo si può dire che inizia dagli anni ’60.

Anni 60 L’armocromia nell’arte con Johannes Itten

Precursore dell’armocromia è senz’altro Johannes Itten, pittore e insegnante al Bauhaus che pensò di raggruppare i colori che per facilitare i propri studenti del corso di ritrattistica pensò di raggruppare i colori in insiemi corrispondenti ai colori che lui osservava al variare delle stagioni e che ritrovava per caratteristiche osservando l’incarnato, gli occhi ed i capelli del soggetto ritratto.

The art of colour di Johannes Itten

Nel suo libro The Art of Colour del 1961, Itten ha esaminato due diversi approcci per comprendere l’arte del colore: sentimenti soggettivi e principi oggettivi di colore.

 

Anni 70 Armocromia nel cinema

Il cinema ha stravolto i paramentri del make up e del look, infatti a vestire e truccare le star di Hollywood si destreggiavano esperte costumiste e truccatrici, in grado di valorizzare e far emergere la personalità dell’attrice, per un effetto super immersivo nell’identita ed emozioni che viveva il personaggio del grande schermo.

Color Me a Season di Bernice Kentner

Qualcuno definisce l’origine dell’armocromia (intesa come studio dei colori valorizzanti per ogni persona) negli anni ’70 con la pubblicazione del libro Color Me a Season (di Bernice Kentner).

Kentner, introduce l’idea che è in primis il colore della pelle di una persona a determinare la partenza per il suo studio del colore. Il colore dei capelli e degli occhi è quindi per lui un fattore secondario.

Ed è proprio il colore della pelle a definire la stagione a cui apparteniamo.

Pertanto, “anche se [una tavolozza di] colori funziona meglio per la carnagione di [una persona in particolare], l’individuo può apparire come un’altra stagione a causa della colorazione dei capelli. . . . Io chiamo questa la loro stagione secondaria”.

Color Me a Season (di Bernice Kentner).

Sequel successivi sull’armocromia anni 80

Color Me Beautiful di Carole Jackson (1980) è il libro di maggior successo sull’analisi del colore stagionale ha generato una serie di sequel correlati, tra cui Color Me Beautiful Makeup Book di Jackson , e Color for Men (1984).

Color: the essence of you introduce il concetto di consulenza d’immagine

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Color: the essence of you introduce il concetto di consulenza d’immagine

La stilista Susanne Caygill in Color: the essence of you, sviluppa per la prima volta il concetto di consulenza di immagine.

È proprio lei che, crea una vera e propria accademia del colore.

Non solo, non si limitava a valutare colore e tipo di pelle, occhi e capelli, e quanto essi fossero in contrasto tra loro; offriva una consulenza ad ampio spettro, osservando anche la struttura del volto e del corpo, come la persona si muoveva, che carattere e gusti comunicava.

Ma l’armocromia è una scienza? 

Si, si può definire una scienza che in base alla combinazione di diversi fattori – come pelle, occhi e capelli- definisce la palette di colori ideale per ciascuno di noi. Ovvero, una palette di colori perfetta per noi, capace di valorizzarci.

Armocromia e make up le origini

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Armocromia e make up le origini

Lo sapevi che fu Max Factor, a coniare negli anni 90 la parola make up?

Anni 90 e Color Harmony

E’ stato Max Factor negli anni 90 ad introdurre il concetto di “Colour Harmony” secondo il quale i colori applicati al viso dovevano essere armonici con l’incarnato e il colore di occhi e capelli della persona.

 

glamour non si nasce, glamour si diventa”!

Max factor

Il concetto di color harmony spopola così nelle riviste femminili con consigli cromatici delle icone della moda – come Helena Rubistein- per la scelta del trucco dall’ombretto al rossetto.

 

“Trova qualcuno che ti rovini il rossetto, non il mascara “

MARILYN MONROE

Armocromia e vestiti – le origini

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Armocromia e vestiti – le origini

Edith Head è conosciuta come LA DONNA DEGLI  OSCAR, perchè fu la prima ad applicare l’armocromia nei costumi cinematografici, lavorando per le più affascinanti dive di Hollywood. E’ stata infatti la prima a riconoscere l’importanza di un abito all’interno dello story telling di un film, di quanto un abito possa rendere credibile e familiare un’attrice quanto un’icona di stile.

Nel suo libro “Dress for success” (1967) le chiamava “color aura charts”. Da Grace Kelly a Audrey Hepburn ha segnato la storia del cinema.

 “quello che il costumista fa è a metà strada tra magia e camouflage. Creiamo l’illusione di trasformare gli attori in quello che non sono”. 

Edith Head

Qual’è lo scopo dell’armocromia?

 

 

Lo scopo dell’analisi di armocromia è quello di individuare la gamma di colori ideale per ognuno. E lo si stabilisce tramite il mix di tre elementi:

  • pelle
  • occhi
  • capelli

La consulenza di armocromia inizia con l’analisi di quattro variabili individuali: il sottotono, il valore cromatico, il contrasto e l’intensità, che vanno ad individuare la cosiddetta “stagione armocromatica”. Si dicono variabili indipendenti perché non si influenzano tra di loro. Il più importante da individuare è il sottotono, il quale determina la stagione di appartenenza.

Cos’è il sottotono?

Il sottotono può essere CALDO o FREDDO, e si riferisce ai pigmenti della pelle.

Cos’è il contrasto?

Il contrasto è il rapporto fra i valori di pelle, occhi e capelli.

Cos’è l’intensità?

L’intensità è data dal livello di brillantezza dei propri colori, e può essere ALTA o BASSA (bright / soft).

Cos’è il valore cromatico?

Il valore cromatico si riferisce al livello di chiaro scuro del complesso cromatico di occhi, capelli e pelle.

Cosa sono le 4 stagioni e cosa significano?

 

Il sistema dell’Armocromia si basa su 4 stagioni: Inverno, Autunno, Estate e Primavera.

Ogni stagione poi si suddivide in quattro sottogruppi distinti in cui si darà rilevanza a una delle variabile di cui parlavamo sopra (sottotono, valore, intensità e contrasto) in misura maggiore rispetto alle altre.

Cosa sono i 16  sottogruppi delle stagioni

 

Ogni stagione a sua volta si suddivide in 4 sottogruppi che personalizzano l’individuo in base ai parametri dell’ intensità, contrasto e valore.

Cos’è la palette pura? Quella che racchiude in modo piuttosto omogeneo tutte le caratteristiche della stagione, in termini di sottotono, valore, intensità e contrasto.

  • PRIMAVERA: Light (chiaro); Warm (caldo); Bright (brillante); Puro
  • ESTATE: Light (chiaro); Cool (freddo); Soft (tenue); Puro
  • AUTUNNO: Deep (profondo); Warm (caldo); Soft (tenue); Puro
  • INVERNO: Deep (profondo); Cool (freddo); Bright (brillante); Puro

 

Sfoglia la galleria della guida completa sull’armocromia

 

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Inverno, la stagione winter è la più comune nel mediterraneo

La palette inverno è la stagione più diffusa nel bacino meditterraneo.

Nell’armocromia, questa stagione presenta colori freddi, brillanti e profondi, proprio come succede in natura: il bianco della neve, il colore argenteo della corteccia della betulla, il blu scuro del mare d’inverno e il viola-blu delle bacche di ginepro. Vi appartengono le donne olivastre dai capelli neri (Salma Hayek),  quelle dalla pelle più chiara e gli occhi di gemma (Megan Fox) o dalla pelle di colore come  Lupita N’yongo.

I colori ideali per la palette inverno sono: nero, viola, blu, il fuxia ed i rossi freddi dei frutti di bosco.

Chi appartiene alla stagione winter?

Vi appartengono le donne olivastre dai capelli neri (Salma Hayek), ma anche quelle dalla pelle più chiara e gli occhi di gemma (Megan Fox).

Armocromia inverno: le sue 4 declinazioni

 

  • Inverno Cool- Freddo

Pelle particolarmente chiara e fredda, che non si abbronza facilmente, netto contrasto con occhi e capelli. Ha i colori più delicati.

  • Inverno Profondo- Deep

Chi appartiene a questa categoria ha dei tratti molto scuri, e di conseguenza tra capelli e pelle abbiamo un contrasto medio basso. Gli alleati di questo sottogruppo sono senza dubbio, il nero e il blu notte.

  • Inverno Brillante- Bright

Carnagioni fredde dal valore medio-chiaro,  accompagnate da capelli di un castano medio-scuro e occhi di ghiaccio o di gemma. Sono le Winter Bright, ovvero lo spicchio più intenso e brillante della categoria Inverno.

  • Inverno Puro o assoluto

L’inverno assoluto è l’inverno che risponde appieno alle proprietà della stagione. È freddo, scuro e brillante ma nessuna di queste caratteristiche prevale sulle altre. Viene detto anche inverno puro, o nella sua accezione inglese true winter.

Vip winter: Lily Collins, Megan Fox, Penelope Cruz e Luisa Ranieri

Armocromia Autunno, palette colori aranciati e nuance calde e profonde autumn

Così come in natura, nell’armocromia la stagione dell’autunno presenta le nuance calde e profonde. Sono ideali per questa palette i rossi aranciati delle spezie, i gialli dei boschi autunnali, i marroni delle caldarroste e della cioccolata, il bronzo, l’oro, e le sfumature di verde dal sottotono caldo. Il contrasto cromatico di questa stagione è basso, per questo i colori non sono mai troppo brillanti.

Appartengono alla palette autunno personalità dall’incarnato caldo e capelli più scuri.

La caratteristica principale dell’armocromia Autunno è il sottotono caldo e dorato della pelle, chiara e luminosa dalle sfumature color pesca oppure più scura ed ambrata, con note calde dal colore del miele.

Armocromia autunno: le sue 4 declinazioni

  • Autunno Profondo- Deep

Quello che più “somiglia” all’Inverno, con il quale condivide appunto il tono scuro come caratteristica dominante. La pelle è ambrata e calda, le labbra molto pigmentate, i capelli scuri e gli occhi vanno da tonalità marrone cioccolato al verde scuro.

  • Autunno caldo – warm

La peculiarità base di un Autunno Warm sono infatti i capelli, di solito di un bel rosso scuro naturale, ma che possono essere anche di un castano particolarmente caldo con riflessi ramati.

  • Autunno tenue- soft

Si tratta dell’ autunno dai colori più tenui. Caldo, con valore cromatico medio e intensità bassissima. Chi appartiene al sottogruppo Soft ha una pelle calda e ambrata e capelli dal biondo miele al castano scuro tendente al nero.

  • Autunno Puro o assoluto

La pelle di un Autunno puro ha tonalità calde e luminose, i capelli di un biondo scuro o castano chiaro e gli occhi solitamente cerulei, verdi o castani. I tratti possono eventualmente anche essere più scuri, pur mantenendo però sempre un contrasto basso fra loro.

Vip stagione autunno: Meghan Markle, Julia Roberts, Drew Barrymore e Olivia Palermo

Armocromia Primavera o spring, esplosione di colori caldi e luminosi

È la palette più variegata in termini di colore: troveremo sia i beige/albicocca che i blu. Ciò che accomuna i colori della palette primavera è che sono sempre caldi, solari, luminosi e brillanti. Basti pensare ad un bouquet primaverile, con il verde brillante del prato, ma anche il verde mela. In palette primavera sono anche il viola pervinca, il corallo, il turchese, l’oro chiaro, il giallo tipico dei narcisi che sbocciano ad aprile, l’arancione ed il rosso aranciato. Colori nemici: grigio e nero.

Armocromia primavera e le sue 4 declinazioni

  • Primavera Chiaro -light

Vuol dire che pelle, capelli e occhi sono complessivamente chiari (da non confondere con la donna Estate), ma “chiaro” non equivale necessariamente a “freddo”: il sottotono di incarnato resta caldo e l’intensità alta. Colori amici? il rosa pesca o il verde menta.

  • Primavera caldo – warm

La dominante di questo sottogruppo è nel calore, nella brillantezza elevata e valore chiaro. Alle Warm viene naturale indossare co tonalità neutre come il cammello o i beige più caldi e brillanti. Palette colori dal pesca al corallo, ma anche oro e bronzo.

  • Primavera bright – brillante

Capelli castani e occhi a gemma, le bright spring spiccano per la loro brillantezza. Le nuance su cui puntare? Tonalità aranciate intense e i gialli caldi e solari, ma anche alcune sfumature di viola come il ciclamino o di verde brillante come lo smeraldo. E perchè no, accenni fluo.

  • Primavera assoluta

Racchiude tutta la luce e i colori primaverili. Si tratta di donne con un sottotono caldo ma brillante, che stanno bene con tonalità calde e luminose – come il corallo, l’aragosta o il pesca – ma anche nuances brillanti non a base aranciata – come il turchese o il verde prato – e fantasie dai colori accesi come le flower-prints.

Vip primavera: Chiara Ferragni, Jessica Chastain, Angelina Jolie e Filippa Lagerback

Armocromia Estate: per la palette summer colori freddi e delicati

La palette estate ha prevalenza di colori freddi, chiari e delicati.

Sono ideali le tonalità pastello, cipriate e madreperlate, come sabbia e acquamarina: basti pensare al colore del mare durante questa stagione, che varia dal blu fino al celeste, ai lilla del glicine in fiore o dei campi di lavanda, o al rosso rosato dei frutti estivi..

La donna Estate ha pelle rosea, capelli cenere o biondi, occhi azzurri, verdi, grigi o castani, ed è chiara e delicata. La tipologia Estate è abbastanza diffusa in Italia ed è piuttosto varia anche se erroneamente si associa solo alle persone bionde e molto chiare. Tra i colori amici troviamo le tonalità pastello, cipriate e madreperlate. Colori nemici: il nero e le nuance troppo accese e brillanti.

Armocromia estate e le sue 4 declinazioni

  • Estate chiaro – light

Biondo chiaro o cenere è il colore del summer light, con occhi castani, grigi o verdi. La pelle è medio-chiara e tutto è “tono su tono”. I colori amici sono sono le tinte fredde e chiare – come il glicine e il lavanda o gli azzurri come l’acquamarina.

  • Estate fredda o cool

E’ inequivocabile la freddezza dei suoi colori; pelle molto chiara e rosea, occhi azzurri, e capelli castano cenere medio-chiari, oppure biondi. Make up dai colori tenui. Colori amici giallo limone, il verde mela, il rosa baby, il lilla, tutti nelle tonalità pastello..

  • Estate tenue o soft

Più che alla primavera, si avvicina all’autunno. Questa è una tipologia di colore caratterizzata da un sottotono freddo e da un colorito leggermente ambrato. I colori amici sono sono i pastelli chiari e polverosi come: rosa cipria, rosa, malva, rosso freddo, bordeaux, lilla, lavanda, celeste, blu avio, verde salvia

  • Estate assoluta

Occhi chiari – dall’azzurro al grigio – capelli biondo cenere e incarnato freddo: è l’identikit di una Summer pura. Sì a nuance polverose e leggere del verde – dal militare al malva fino ad arrivare al color giada – e tutte le tonalità pastello più sfiziose. Risalta anche con il blu, i rossi freddi più chiari come il lampone o gli azzurri violacei extra-light, come il lavanda o il glicine.

Vip estate: Chloe Grace Moretz, Reese Witherspoon, Sienna Miller e Lucy Boynton.

Galleria moodboard delle 4 stagioni e dei suoi sottogruppi + esempi vip

 

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Pillole esclusive sull’armocromia e le ultime tendenze: Intervista a Rossella Migliaccio ( Image And Color Expert)

 

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intervista a Rossella Migliaccio

Ho letto in un’intervista che l’attribuisci l’origine dell’Armocromia alle costumiste di Hollywood, è vero ? Cosa ti affascina di quel periodo e cosa credi possiamo imparare dal loro lavoro oggi?

I costumisti di Hollywood sono stati in un certo senso i precursori dell’Armocromia, perché sono stati tra i primi a cimentarsi nello studio dei colori personali. Verso gli anni ’30 del Novecento, quando il cinema passò dal bianco e nero al colore, iniziarono a basarsi sulle caratteristiche personali delle dive dell’epoca per capire come valorizzarle al meglio davanti alla macchina da presa. È proprio questo che mi affascina di quel periodo, il modo in cui ci ha insegnato quale grande cambiamento si può ottenere attraverso l’utilizzo consapevole del colore. E lo possiamo osservare magistralmente in tanti film con Grace Kelly, Romy Schneider o Vivienne Leigh: Rossella in Via col Vento, ne è l’espressione perfetta.

Qual è la tua icona di moda di riferimento da cui copiare eleganza e stile?

Un’icona di riferimento per me è Lady Diana perchè dimostra che l’eleganza e lo stile non seguono schemi rigidi o uguali per tutti. Spesso sono un qualcosa di innato, e lei è diventata un’icona per tante donne della sua generazione e non solo perchè ha saputo ragionare fuori dagli schemi sia nelle sue scelte personali che in quelle legate all’immagine.

Make up, hair style e abbigliamento: le 3 componenti su cui lavorare per un look coerente con la nostra stagione. Da cosa partire e come la tua app può aiutarci? (L’ho scaricata e lho trovata davvero divertente! Soprattutto per la parte Skincare per cui sono negata) 

I principi dell’Armocromia si possono applicare a tutti questi ambiti, dal colore di capelli al trucco, fino ovviamente all’abbigliamento e agli accessori, ma per partire è necessario sapere a quale palette si appartiene e a suggerirlo è la nostra pelle. La consulenza permette di scoprirlo e di scoprire quali sono i colori più adatti a valorizzarla. Per ricreare un guardaroba nei propri colori in modo facile e veloce, nel 2021 ho creato l’app Armocromia che guida nella ricerca della propria palette e filtra lo shopping online secondo le stagioni dell’Armocromia e permette di comporre un guardaroba coerente risparmiando tempo, spazio e denaro evitando acquisti d’impulso che poi finirebbero in fondo all’armadio. 

In cosa consiste una consulenza di armocromia e quanto dura?


La consulenza è un
esperienza divertente che dura circa un’ora e mezza e si svolge in questo modo: alla cliente, che è bene si presenti al naturale senza trucco e possibilmente non abbronzata, vengono coperti capelli e corpo per isolare il viso. Sotto a questo vengono fatti scorrere lentamente dei drappi in tessuto colorato e alcuni dai riflessi metallici per osservare come reagisce il viso allaccostamento di determinati colori per identificare le caratteristiche cromatiche di sottotono, intensità, valore e contrasto. È una cosa della quale la persona protagonista della consulenza si renderà subito conto, ed è questo il bello.

Armocromia e make up: quali errori evitare per truccarsi bene anche da sole?
Per truccarsi bene da sole il trucco sta sempre nella scelta dei colori che ci valorizzano, nel saper riconoscere quale sottotono e quale intensità in un rossetto o ad esempio in un ombretto o un blush fanno per noi. Naturalmente vanno fatte delle considerazioni anche in merito alla forma del viso e allo stile personale, che sono altri step della consulenza d’immagine.

Body shape e abbigliamento: come valorizzare il proprio corpo con colori e vestitigiusti per le proprie forme”?


È fondamentale avere consapevolezza delle nostre forme e dei nostri colori per scegliere i capi e gli accessori migliori per noi ed esprimere la nostra unicità al di là dei trend di stagione. Dico sempre che non ci sono corpi sbagliati, ma solo vestiti sbagliati per il proprio corpo.

Quali saranno i must-have (colori e accessori) della prossima primavera/estate?

Sicuramente vedremo molto il colore dell’anno secondo Pantone, Viva Magenta. È un punto di rosso freddo, perché contiene una grande componente bluastra, per la gioia della palette Winter!

Magari lo vedremo anche sui must-have di stagione che già riempiono i negozi: dolcevita velati con stampe colorate, pantaloni cargo con le tasche e tanto denim.

 

Credi che larmocromia possa essere utile per tutte noi non solo per apparire più belle, quanto per sentirci meglio con noi stesse? E quanto i colori influiscono sul nostro umore?
L’uso corretto dei colori ha il potere di renderci più radiosi e farci sentire più sicuri. Sentirsi bene con se stessi, piacersi, è un qualcosa che può aiutare ad affrontare meglio le proprie giornate e perché no anche a migliorare l’umore.

Un consiglio per valorizzarci ogni giorno? – anche quando non abbiamo troppo tempo per sistemarci-

 

Creare un guardaroba nella nostra palette è un segreto che aiuta a velocizzare la scelta del look: con dei colori che si accordano vestirsi diventa molto più facile perchè tutto si abbina con tutto.

Esiste un colore che sta bene a tutte (esempio il nero)?

Sul nero ci sono grandi dibattiti: si dice da sempre che stia bene a tutti, in realtà sta bene a pochi anzi, solo a chi ha alta intensità e sottotono freddo, ovvero a chi fa parte della stagione Winter. 

Cosa fare se si è abituate ad indossare un colore per poi scoprire nellArmocromia che proprio non rientra tra i propri colori amici?

L’Armocromia è in realtà un’indicazione, un metodo alleato, non deve essere mai vissuta come una rinuncia. Fortunatamente ogni palette stagionale contiene quasi tutti i colori, semplicemente con intensità e brillantezza differenti in base alla stagione, ma i colori ci sono più o meno tutti. Poi se c’è un colore in particolare, basta imparare a gestirlo nel modo giusto. Un esempio? Il cappotto cammello è un capo affascinante che domina i trend da molti anni, però non si sposa con tutte le palette. Se lo si vuole indossare comunque basta abbinarlo con un dolcevita o una sciarpa di un colore amico. Non sottovalutiamo anche i gioielli e i bijoux, che aiutano a incorniciare il volto valorizzando i propri colori.

Una curiosità… capita anche a te di avere dei giorni in cui proprio non riesci a vederti bene? E se ti capita.. cosa fai prima di uscire?

Certamente, nessuno è immune alla “giornata no”. Soprattutto in quei giorni sto attenta ai colori che uso scegliendo quelli più vibranti, che hanno il potere di darci la carica. Per il beauty uso un rossetto nelle tonalità più luminose della mia palette.

Infine, a chi consigli di comprare il tuo ultimo libro Colori. La guida completa”?
Colori
è nato dalla mia passione per i colori e per ciò che questi possono comunicare: lo ritengo un volume rivolto davvero a tutti, a chi lavora con il colore (make-up artist, interior designer, grafici…) o ai semplici appassionati. È utile per chi desidera informazioni complete, spunti tecnici o semplicemente meravigliose storie legate al mondo della moda, dell’attualità e della cultura.  

 

Soddisfatta della mia guida sull’armocromia?

Lasciami un commento!

Gloria Gargano

founder Glamcasamagazine.it

 

 

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