Architetti spagnoli del Barocco

Posted on

Architetti spagnoli del Barocco, quali sono i più noti e per quali opere li ricordiamo? Il Barocco è stato un movimento artistico, ma più in generale estetico e culturale, nato in Italia tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo e diffusosi in tutta Europa sia nel mondo delle arti, che della letteratura, della musica e in numerosi altri ambiti, fino alla metà del XVIII secolo.

Se pensiamo all’Italia sono numerose le città che ci vengono in mente parlando di Barocco, ad esempio Roma, ma anche Milano, Modena, Noto e tante altre. Il Barocco ha avuto però notevole diffusione e successo anche oltre i nostri confini nazionali, ad esempio in Spagna. Quali sono i più noti architetti spagnoli del Barocco?

Spagna tra Rinascimento e Barocco

In Spagna il Rinascimento prima e il Barocco poi costituiscono il cosiddetto “siglo de oro”, un periodo molto alto per la produzione architettonica e artistica in genere, compreso tra gli inizi del Cinquecento a tutto il Seicento. In realtà il XVI secolo per la penisola iberica è stato un periodo veramente molto fiorente, che ha visto notevoli slanci sia culturali che sociali, mentre il periodo seguente, quello del Barocco appunto, che copre il XVII secolo, è coinciso con un periodo di decadenza del regno di Filippo III. In quel periodo furono costruite opere importanti, come il monastero dell’Escorial e la cattedrale di Valladolid, ma gli architetti spagnoli del Barocco si trovarono ad operare in un contesto sociale e soprattutto economico ben diverso da quello precedente e sicuramente molto meno propizio.

Gli edifici del barocco spagnolo

Le architetture più importanti del barocco spagnolo sono edifici sacri, tra i quali: la chiesa di Santa Maria Magdalena a Granada, la cappella di Nostra Signora dei Desamparados di Valencia e la collegiata di San Isidoro di Madrid. Numerose sono poi le chiese barocche realizzate a Santiago de Compostela e molto nota e senza dubbio apprezzabile è la facciata del santuario dedicato a Sant’Ignacio de Loyola.

chiesa di Santa Maria Magdalena a Granada
Architetti spagnoli del Barocco
Nostra Signora dei Desamparados di Valencia
collegiata di San Isidoro di Madrid

Gli architetti più rappresentativi del barocco spagnolo

Tra gli artisti più rappresentativi del barocco spagnolo ci sono Alonso Cano, Josè Benito Churriguera e Francisco Bautista, fondatori ed importanti esponenti della corrente del churriguerismo, uno stile che grazie alla sua semplicità stilistica venne esportato con successo anche nelle colonie spagnole del Sud America.

Alonso Cano

Alonso Cano nacque a Granada nel 1601 ed è considerato uno dei più grandi architetti spagnoli del periodo barocco. Oltre che un architetto fu un pittore e uno scultore definito da alcuni come il “Michelangelo spagnolo” per il suo genio. Mosse i suoi primi passi a bottega dove lavorò sotto la guida del padre, prima di affiancare Juan Martinez Montanes. Dal 1616 lavorò nella bottega del pittore manierista Francisco Pacheco a Siviglia  e li ebbe modo di conoscere anche Diego Velazquez.

Nel 1638 andò a Madrid e iniziò a dedicarsi alla decorazione pittorica delle fabbriche reali, pochi anni dopo lavorò alla corte di Filippo IV. Dopo un periodo burrascoso che lo costrinse a fuggire a Valencia venne richiamato a Madrid per ricoprire la carica di sopraintendente della cattedrale di Granada, sua città natale dove visse fino alla morte, nel 1667.

Il suo capolavoro è una statua lignea policroma dell’Immacolata Concezione, realizzata nel 1655 e ispirata alle sculture barocche italiane. Come architetto va senza dubbio ricordata la sua attività nella cattedrale di Toledo e la progettazione dell’arco di Trionfo di Madrid.

Architetti spagnoli del Barocco
Cattedrale di Granada

Architetti spagnoli del Barocco: José Benito Churriguera

José Benito de Churriguera è un altro grande nome del barocco spagnolo. Membro di spicco della corrente del Churriguerismo, nacque a Madrid nel 1665 in una famiglia di artisti. Fu un grande architetto e scultore del XVII secolo e dal 1960 fu architetto di corte di re Carlo II. Tra i suoi primi lavori ci fu il restauro della cappella del Sagrario all’interno della cattedrale di Segovia, databile al 1689. Lavorò poi per tre anni nella città di Salamanca alla costruzione di diversi altari nelle chiese più importanti. Inoltre si dedicò a diversi interventi nella chiesa domenicana di San Esteban, nel Municipio, nel collegio dei Gesuiti e nella Cattedrale.

Churriguera lavorò molto anche nella capitale spagnola, in particolare al palazzo dell’Accademia di San Fernando, che venne poi terminato dal fratello Alberto, alla cappella della chiesa di San Tommaso e alle facciate delle chiese di San Gaetano e di San Sebastiano. Tra i suoi progetti più insoliti a ambiziosi quello della città di Nuevo Batzan, una sorta di cittadella satellite di Madrid. Il progetto vide la costruzione di una chiesa e un palazzo di pregio, ma si interruppe prima della realizzazione dei quartieri residenziali. Lo stile di Churriguera dava molta importanza alla decorazione, decisamente ricca, anche per gli standard opulenti del Barocco. L’ornamento veniva poi contaminato da motivi decorativi gotici, messicani e musulmani, che si innestavano sull’impianto barocco, con un risultato unico, dal forte impatto estetico.

Architetti spagnoli del Barocco
città di Nuevo Batzan

Architetti spagnoli del Barocco: Francisco Bautista

Un altro grande architetto spagnolo del barocco è stato senza alcun dubbio Francisco Bautista, nato a Murcia nel 1594 e morto a Madrid nel 1679. Fu un religioso gesuita che adottò lo stile del manierismo italiano per realizzare grandi pale d’altare. Bautista fu incaricato nel 1628 di seguire come architetto il progetto della chiesa dei Gesuiti di Toledo, che venne poi consacrata nel 1718, oggi è dedicata a Sant’Ildefonso. Molte delle sue opere erano caratterizzate dagli ordini dorico e ionico, ma forti sono stati anche i suoi richiami allo stile di Michelangelo.

Chiesa di Sant’Ildefonso a Toledo
Chiesa di Sant’Ildefonso a Toledo

L’architettura di Bautista è ricca di strutture complesse e articolate, ricche e decisamente fastose. La sua creatività ha avuto un notevole eco nel corso del tempo e ha ispirato per oltre un secolo numerosi architetti spagnoli e non solo.

Lorenzo Renzulli

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Comments Yet.

Iscriviti per ricevere i nostri aggiornamenti!

Previous
Capicorda per impianti elettrici: come si usano e a cosa servono
Architetti spagnoli del Barocco