Ultima modifica 08/04/2024
Andy Warhol Coca-Cola, un bonimio importante. L’artista americano nato a Pittsburgh nel 1928, è universalmente noto come il padre e uno dei principali protagonisti della cosiddetta Pop-Art. Questo prolifico ed eclettico creativo realizzò per prima volta un’opera dedicata alla Coca Cola negli anni sessanta.
Andy Warhol fu sotto vari punti di vista un autentico rivoluzionario dell’arte, ne stravolse praticamente tutti i canoni, ad esempio, nell’opera Coca Cola Andy Warhol rappresentava un bene di consumo (di massa) quotidiano trasformandolo in un’Icona della Pop-Art.
Le Bottiglie (e le lattine) di Coca Cola di Andy Warhol sono uno dei tanti soggetti insoliti raffigurati dal pittore, che potevano sembrare banali a prima vista, ma che tra le righe avevano significati decisamente profondi.
Andy Warhol Coca-Cola un po’ di storia
Nel 1962 venne organizzata la prima mostra personale di Warhol alla Galleria Ferus di Los Angeles, dove vennero esposti vari suoi lavori tra cui la celebre Campbell’s Soup e anche la Coca Cola. Questa mostra lo consacrò come primo esponente della Pop-Art sulla costa occidentale dell’America.
La protagonista di quell’evento era indubbiamente la zuppa Campbell che rappresentava in chiave Pop il consumismo di massa, ma anche con il quadro Andy Warhol Coca-Cola Bottles l’artista voleva sottolineare che lo stesso consumismo di massa portava alla democrazia sociale.
Secondo la Filosofia di Andy Warhol, Coca Cola e zuppe in scatola erano prodotti che tutti acquistavano e consumavano mettendo quindi sullo stesso piano i diversi ceti sociali.
L’opera di Andy Warhol Coca Cola fu creata per la prima volta nel 1962, quando si stava ancora affermando come artista, ma nel corso della sua carriera realizzò oltre 15 soggetti inerenti alla bevanda.
Prese ispirazione proprio dalle iconiche bottigliette, che lo aiutarono a realizzare una serie di opere diventate in seguito tra le più celebri e quotate dell’artista, una delle quali venne venduta a poco meno di 60 Milioni di Dollari nel 2013.
Uno dei primi lavori di Andy Warhol Coca-Cola, raffigurava 112 bottiglie vuote di vetro verde, divise in 7 file da 16, venne intitolata “Andy Warhol Green Coca Cola Bottles“.

Con le serigrafie delle Bottiglie di Coca Cola Andy Warhol voleva andare a sottolineare quanto il consumismo di massa stava cambiando in modo profondo la vita quotidiana di tutti gli americani e non solo.
Da un lato quest’ultimo stava facendo diventare la società indubbiamente più superficiale, più interessata all’apparenza che alla reale essenza delle cose, ma dall’altra parte Andy Warhol riteneva che i prodotti di massa fossero anche i perfetti rappresentanti della democrazia, visto che entravano nelle case di tutti, indipendentemente dal loro reddito.
La Coca Cola ne fu l’esempio perfetto poiché era un prodotto davvero di largo consumo che veniva acquistato sia dal consumatore più ricco che quello più povero, senza sostanziali differenze.
Celebre è la sua frase: “Tu guardi la Tv e vedi la Coca Cola, e sai che il Presidente beve Coca Cola, Liz Taylor beve Coca Cola e puoi pensare che anche tu bevi Coca Cola. Una Coca Cola è una Coca Cola, e non esiste nessuna somma di denaro che possa garantirti che berrai una Coca Cola migliore di quella che sta bevendo il barbone all’angolo della strada”. Andy Warhol era solito rappresentare le bottiglie in fila, per richiamare l’immagine degli scaffali dei supermercati ed enfatizzare il concetto che anche l’arte deve essere alla portata di tutti e va consumata proprio come una Coca Cola o una Zuppa Campbell.
Un punto di vista discutibile, ma interessante e che ha fortemente influenzato la sensibilità di artisti e mercato, cosa che continua ancora a fare, anche se non si parla necessariamente di Pop-Art.
Per approfondire: Andy Warhol Coca-Cola PDF.
Lorenzo Renzulli





















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