In viaggio tra le Icone del Design Italiano; 20 pezzi indimenticabili ( + curiosità esclusive)

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Ultima modifica 13/06/2024

Sono innumerevoli le icone del design italiano che hanno segnato la storia dell’arte e del design, trasformando il nostro rapporto con lo spazio e gli oggetti. Nel cuore pulsante dell’Italia, culla di bellezza e innovazione, ogni decennio ha visto nascere figure straordinarie che, con audacia e creatività, hanno ridefinito l’estetica e la funzionalità degli oggetti di uso quotidiano.

Passeggiando per le vie di Milano, Firenze e Roma, ogni dettaglio racconta una storia, ogni angolo sussurra il nome di un maestro del design. Da Gio Ponti, con la sua sedia “Superleggera”, a Carlo Mollino, le cui creazioni sfidano la gravità con una sensualità surreale, questi designer hanno infuso la loro anima nelle opere, trasformando l’ordinario in straordinario.


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Dove c’è architettura c’è Italia. Essere conservatori italiani in architettura significa solo conservare l’antica energia italiana di trasformarsi continuamente.

— Gio Ponti

Gli anni ’50 furono un’epoca di rinascita e innovazione, con i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni che hanno saputo fondere funzionalità e poesia in oggetti come la lampada “Arco”. La loro capacità di vedere oltre l’ovvio ha cambiato per sempre il modo in cui concepiamo l’illuminazione e l’arredamento.

Ogni decennio porta con sé nuove voci e idee. Dai futuristici anni ’60 con Joe Colombo e la sua “Elda Chair”, agli audaci anni ’80 del gruppo Memphis guidato da Ettore Sottsass, il design italiano è un perpetuo racconto di scoperta e reinvenzione.

Questo viaggio ti porterà a scoprire venti visionari del design italiano, rivelando non solo i loro capolavori ma anche le storie, le passioni e le intuizioni che li hanno ispirati. Preparati a essere affascinato e a riscoprire il mondo attraverso gli occhi di questi artisti straordinari.

Quando inizia il design italiano?

L’analisi del design italiano spesso inizia dagli anni ’30 perché questo periodo segna l’inizio del modernismo nel design, influenzando profondamente l’estetica e la funzionalità degli oggetti quotidiani. È un’epoca di grande fermento culturale e industriale in Italia, con figure chiave come Gio Ponti che raggiungono il culmine della loro carriera, portando il design italiano sulla scena internazionale.

Il regime fascista promuove l’architettura e il design come simboli della modernità, incentivando la creazione di nuovi edifici e oggetti innovativi. Gli anni ’30 vedono anche lo sviluppo di aziende come Olivetti, che promuovono il design industriale italiano nel mondo. Inoltre, questo decennio rappresenta una risposta e un’evoluzione delle idee del Futurismo, un movimento artistico italiano che celebra la modernità e la tecnologia, ispirando designer a creare oggetti che riflettano il dinamismo della vita moderna.

Icone del design Anni ’30 – ’40

Gio Ponti: La leggerezza che sfida la gravità – La sedia “Superleggera” (1957)

La sedia "Superleggera" (1957)icone del design italiano

Gio Ponti è stato un pioniere del design italiano, fondendo tradizione e innovazione. La sua sedia “Superleggera” è una meraviglia di ingegneria, leggera e robusta, incarnando l’essenza dell’eleganza funzionale. Il grattacielo Pirelli a Milano, con la sua silhouette slanciata e moderna, ha trasformato lo skyline della città, diventando un’icona architettonica. Curiosità: La “Superleggera” pesa solo 1,7 kg e può essere sollevata con un dito!

Carlo Mollino: L’eclettismo sensuale – La Casa del Sole a Cervinia

La Casa del Sole a Cervinia

Carlo Mollino era un maestro dell’eclettismo, capace di spaziare dall’architettura al design di mobili con una visione unica. Le sue creazioni sono caratterizzate da linee sinuose e forme audaci, come i mobili che sembrano sfidare la gravità. La Casa del Sole a Cervinia esprime la sua capacità di combinare estetica e funzionalità in modo innovativo. Curiosità: Mollino era anche un fotografo e pilota di aerei, e spesso si ispirava a questi interessi per i suoi design.

Icone del design Anni ’50

Achille Castiglioni: Poesia e funzionalità – La lampada “Arco” (1962)

La lampada "Arco" (1962) icona del design italiano

Achille Castiglioni, insieme al fratello Pier Giacomo, ha rivoluzionato il design di prodotto con creazioni che uniscono funzionalità e poesia. La lampada “Arco”, ispirata alla forma di un lampione stradale, è un esempio perfetto della loro capacità di vedere oltre l’ovvio. Con il suo braccio lungo e il pesante contrappeso di marmo, è diventata un’icona di design riconosciuta in tutto il mondo. Curiosità: Il marmo usato per la base della lampada “Arco” pesa ben 65 kg, rendendola stabile e resistente.

Pier Giacomo Castiglioni: Giocosa eleganza – La lampada “Snoopy” (1967)

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Pier Giacomo Castiglioni ha collaborato strettamente con il fratello Achille, e insieme hanno creato alcuni dei pezzi più celebri del design italiano. La lampada “Snoopy”, con il suo paralume in marmo e metallo, è una fusione giocosa di forme semplici e materiali pregiati, che testimonia la loro capacità di trasformare l’ordinario in straordinario. Curiosità: La lampada “Snoopy” prende il nome dal famoso personaggio dei fumetti di Charles Schulz, a cui assomiglia nella forma.

Marco Zanuso: Innovazione e comfort – La poltrona “Lady” (1951)

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Marco Zanuso è stato un pioniere del design industriale, noto per la sua capacità di combinare estetica e funzionalità. La poltrona “Lady” rappresenta una delle prime applicazioni di nuovi materiali come il poliuretano espanso e la gommapiuma, offrendo comfort e stile in un design innovativo che ha ridefinito l’arredamento moderno. Curiosità: La poltrona “Lady” è stata una delle prime a essere prodotta in serie, rendendo il design di alta qualità accessibile a un pubblico più ampio.

Icone del design Anni ’60

Joe Colombo: Futuro nelle forme – La “Elda Chair” (1963)

 La "Elda Chair" (1963)

Joe Colombo è stato un visionario del design futuristico, creando oggetti che sembravano provenire direttamente dal futuro. La “Elda Chair” è un esempio perfetto del suo approccio avanguardistico, con il suo aspetto avvolgente e scultoreo che offre un’esperienza di seduta unica. Colombo ha anticipato l’idea del design modulare e multifunzionale, influenzando profondamente il design contemporaneo. Curiosità: La “Elda Chair” è stata chiamata così in onore di Elda Cerrato, l’artista e moglie del designer.

Ettore Sottsass: Giocosa ribellione – La macchina da scrivere “Valentine” (1969)

La macchina da scrivere "Valentine" (1969)

Ettore Sottsass, fondatore del gruppo Memphis, ha portato una ventata di colore e audacia nel mondo del design. La macchina da scrivere “Valentine”, progettata per Olivetti, è un’icona del design pop, con la sua struttura rossa vivace e portatile. Sottsass ha sfidato le convenzioni del design moderno, promuovendo un approccio giocoso e sperimentale che continua a ispirare designer di tutto il mondo. Curiosità: La “Valentine” era concepita per essere venduta come un prodotto alla moda, tanto che Sottsass la descriveva come una “macchina da scrivere per amanti”.

Vico Magistretti: Semplicità ingegnosa – La lampada “Eclisse” (1965)

La lampada "Eclisse" (1965)

Vico Magistretti è stato un architetto e designer che ha saputo combinare eleganza e funzionalità nei suoi progetti. La lampada “Eclisse”, con il suo design semplice e ingegnoso, permette di regolare l’intensità della luce ruotando il paralume, dimostrando la sua capacità di trasformare un oggetto quotidiano in un’opera d’arte funzionale. Curiosità: La “Eclisse” ha vinto il Compasso d’Oro nel 1967, uno dei premi di design più prestigiosi al mondo.

Icone del design Anni ’70

Gae Aulenti: Eleganza organica – La lampada “Pipistrello” (1965)

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Gae Aulenti è stata una delle poche donne a emergere nel mondo del design e dell’architettura negli anni ’70. La sua lampada “Pipistrello” è diventata un classico, con la sua forma organica e il meccanismo telescopico che permette di regolare l’altezza. Aulenti è anche famosa per la trasformazione della Gare d’Orsay a Parigi in un museo d’arte, un progetto che ha combinato sensibilità storica e innovazione. Curiosità: La lampada “Pipistrello” deve il suo nome alla forma che ricorda un pipistrello con le ali aperte.

Mario Bellini: Ergonomia e stile – La macchina da scrivere “Olivetti Divisumma 18” (1972)

La macchina da scrivere "Olivetti Divisumma 18" (1972)

Mario Bellini è un designer versatile, noto per i suoi progetti che spaziano dall’architettura ai prodotti di consumo. La macchina da scrivere “Olivetti Divisumma 18” è un esempio della sua capacità di unire estetica e funzionalità, con un design ergonomico e intuitivo che ha reso la tecnologia accessibile e piacevole da usare. Curiosità: Bellini è stato premiato otto volte con il Compasso d’Oro, un record che testimonia la sua influenza duratura nel design.

Gaetano Pesce: Sperimentazione materica – La sedia “UP5” (1969)

La sedia "UP5" (1969)

Gaetano Pesce è un designer e architetto noto per il suo approccio sperimentale e l’uso innovativo dei materiali. La sedia “UP5”, con la sua forma audace e scultorea, è un esempio della sua capacità di creare oggetti che sfidano le convenzioni e stimolano l’immaginazione. Pesce ha utilizzato materiali come la resina per creare pezzi unici e personalizzati, rompendo con le tradizioni del design industriale. Curiosità: La sedia “UP5” è anche conosciuta come “La Mamma” per la sua forma che ricorda le curve accoglienti di una figura materna.

Icone del design Anni ’80

Michele De Lucchi: Radici futuristiche – La lampada “Tolomeo” (1987)

La lampada "Tolomeo" (1987)

Michele De Lucchi è stato un membro chiave del gruppo Memphis, noto per il suo approccio radicale e innovativo al design. La lampada “Tolomeo”, progettata insieme a Giancarlo Fassina, è un’icona del design moderno, con la sua struttura regolabile e il design elegante che unisce funzionalità e stile. Curiosità: La lampada “Tolomeo” è stata inizialmente progettata per essere utilizzata negli uffici, ma è rapidamente diventata popolare anche nelle case per il suo design versatile.

Alessandro Mendini: Fantasia e colore – La poltrona “Proust” (1978)

La poltrona "Proust" (1978)

Alessandro Mendini è stato un designer e architetto che ha portato un tocco di fantasia e colore nel design italiano. La poltrona “Proust” è una delle sue opere più celebri, una rivisitazione del classico stile barocco con una decorazione puntinista che rende omaggio all’arte e alla letteratura. Mendini ha sfidato le convenzioni con il suo approccio giocoso e sperimentale, influenzando una generazione di designer. Curiosità: La poltrona “Proust” è stata dipinta a mano con centinaia di piccoli puntini colorati, un riferimento alla tecnica del puntinismo.

Aldo Rossi: Purezza delle forme – La caffettiera “La Cupola” (1988)

La caffettiera "La Cupola" (1988)

Aldo Rossi è stato un architetto e teorico del design, noto per i suoi contributi alla teoria dell’architettura e per i suoi progetti distintivi. La caffettiera “La Cupola” per Alessi è un esempio della sua capacità di unire forma e funzione in modo elegante e poetico, riflettendo la sua passione per la semplicità e la purezza delle forme. Curiosità: Aldo Rossi è stato il primo italiano a vincere il prestigioso Premio Pritzker per l’architettura nel 1990.

Icone del design Anni ’90

Philippe Starck: Innovazione audace – Lo spremiagrumi “Juicy Salif” (1990)

Philippe Starck, sebbene francese, ha avuto un impatto significativo sul design italiano collaborando con aziende come Alessi. Il suo spremiagrumi “Juicy Salif” è diventato un’icona del design contemporaneo, con la sua forma scultorea e futuristica che sfida le convenzioni dei piccoli elettrodomestici. Curiosità: Starck disegnò il “Juicy Salif” durante una cena, schizzandolo su un tovagliolo mentre si trovava in una pizzeria.

Antonio Citterio: Eleganza funzionale – La poltrona “Sity” (1986)

 La poltrona "Sity" (1986)

Antonio Citterio è un designer e architetto noto per i suoi progetti eleganti e funzionali. La poltrona “Sity” rappresenta un esempio del suo approccio sofisticato e innovativo, combinando comfort e stile in un design modulare che si adatta alle esigenze moderne. Curiosità: Citterio è famoso anche per il suo lavoro nel design di interni e architettura, collaborando con marchi di lusso come Hermès e B&B Italia.

Icone del design Anni 2000 – Oggi

Patricia Urquiola: Comfort sostenibile – La poltrona “Husk” (2011)

La poltrona "Husk" (2011)

Patricia Urquiola, designer spagnola che lavora in Italia, è celebre per il suo stile innovativo e sensibile. La poltrona “Husk” è un esempio del suo approccio alla sostenibilità e al comfort, con un design che unisce materiali ecologici e forme accoglienti. Curiosità: La “Husk” è realizzata con imbottiture di poliestere riciclato, riflettendo l’impegno di Urquiola per l’eco-sostenibilità nel design.

Fabio Novembre: Provocazione scultorea – La sedia “Him & Her” (2008)

La sedia "Him & Her" (2008)

Fabio Novembre è un designer noto per le sue creazioni provocatorie e scultoree. La sedia “Him & Her” è una rappresentazione iconica del suo stile, con forme che richiamano il corpo umano e sfidano le convenzioni del design tradizionale. Curiosità: Le sedie “Him & Her” sono ispirate alle figure classiche di Adamo ed Eva, con un tocco contemporaneo e provocatorio.

Piero Lissoni: Minimalismo raffinato – La collezione “Lissoni” per B&B Italia

 La collezione "Lissoni" per B&B Italia

Piero Lissoni è un architetto e designer che si distingue per il suo approccio minimalista ed elegante. La collezione “Lissoni” per B&B Italia è un esempio del suo stile raffinato e funzionale, caratterizzato da linee pulite e materiali di alta qualità. Curiosità: Lissoni è noto per il suo amore per l’arte contemporanea, che spesso influenza le sue creazioni di design.

Ludovica e Roberto Palomba: Armonia contemporanea – Il divano “Grand Plié” (2014)

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Ludovica e Roberto Palomba sono un duo di designer noti per il loro approccio contemporaneo e sofisticato. Il divano “Grand Plié” per Driade rappresenta un esempio della loro capacità di combinare comfort e stile in modo armonioso e innovativo. Curiosità: I Palomba si ispirano spesso alle forme naturali e organiche, creando design che evocano un senso di equilibrio e serenità.

Ti è piaciuto questo viaggio tra le icone del design?

Ognuno dei venti designer esplorati in questo articolo ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del design, portando avanti una tradizione di eccellenza e innovazione che continua a ispirare e affascinare. Mentre guardiamo al futuro, possiamo essere certi che il design italiano continuerà a evolversi, mantenendo vivo lo spirito di creatività e sperimentazione che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

In questo viaggio nel cuore del design italiano, abbiamo scoperto non solo i capolavori, ma anche le storie, le passioni e le intuizioni che hanno alimentato la loro creazione. Preparati a lasciarti ispirare e a riscoprire il mondo attraverso gli occhi di questi artisti straordinari, che hanno trasformato il semplice atto di vivere in un’esperienza di bellezza e funzionalità senza pari.

Gloria Gargano – founder Glamcasamagazine.it

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